Mi piace addormentarmi con la tv accesa, è rassicurante come una nenia ed impedisce ai pensieri orrendi di affiorare, è il mio anti stress preferito. Anche quando rientro a notte fonda e riuscirei a dormire pure in piedi, cerco il telecomando, poi : menù – impostazioni – timer off – 60 min.
Già, ma che programma scegliere per potersi abbandonare al sonno facendosi cullare dal tubo catodico ? Certo, dipende dall’orario, ma le opzioni in genere sono abbastanza variegate. Il segreto è non scegliere qualcosa di troppo interessante, che potrebbe risvegliare la mia attenzione, compromettendo l’agognato riposo, e naturalmente nulla di troppo noioso che susciterebbe irritazione e voglia di cambiar canale.
Televendite Mediaset ? – No, troppo gridate e ricche di sbalzi di volume che rendono difficile il vero relax.
Porta a porta di BrunoVespa – con i suoi leggendari plastici ? Sconsigliato perché il suono della campana che annuncia un ospite è come una martellata sul cranio.
Fuori orario (Rai 3) – Un lungometraggio giapponese non aiuta la ricerca del relax, inoltre a volte passano anche qualcosa di interessante.
Consorzio Nettuno (corsi universitari) – Sconsigliato per il generalizzato orrido aspetto dei docenti. Se hai la sfortuna di imprimere sulla retina l’immagine di uno di loro prima di prendere sonno, la tua notte sarà popolata da clamorosi incubi.
Hot line sexy (ragazze calde in linea) – I canali dedicati alle sexy chat telefoniche sono quanto di più inadatto al nostro scopo. Non si tratta nè di erotismo, nè di porno, ma a volte è sufficiente a farti accendere la lampadina dell’ingrifamento ed allora (se sei solo nel tuo lettino come un gatto malato) sono davvero cavoli amari.
Striscia la Notizia (replica notturna) – Da evitare come la peste ! Sbalzi di volume, inserti pubblicitari, televendite, ma soprattutto : la voce del Gabibbo e la irresistibile voglia di prenderlo a mazzate al terzo “besugo” strillato con voce rauca.
I Bellissimi di Rete 4 (o altro film in terza serata) – Bingo ! Siamo vicini alla perfezione. Film d’altri tempi, lineari, lenti, che ti ricordi bene perché hai già visto mille altre volte ed infondono quel senso di sicurezza così struggente. Gli insonni più coriacei hanno avuto eccellenti risultati dopo solo 15 minuti di “Fuga da Alcatraz” o dell’ennesima replica di “Due super piedi quasi piatti”.
Ecco che Rete 4, lontana dai palinsesti diurni, lontanissima dal Tg satirico di Emilio Fede, da Forum, da “Tempesta d’amore”, riesce ad assolvere al ruolo di “Tv di servizio” nel senso più pratico ed immediato possibile : aiutando naturalmente, soavemente la gente ad addormentarsi..
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Schettino : «Non volevo fuggire, sono caduto nella scialuppa»
Posted on 18. Jan, 2012 by Rick.
letto 499 volte
La figura del comandante di una nave nel nostro immaginario è molto diversa da quella che ci rimanda Francesco Schettino. Anni di Love Boat, di Titanic e di letteratura gloriosa marinaresca hanno comunicato che abnegazione, valore, coraggio e professionalità sono caratteristiche fondamentali e necessarie per ricoprire un ruolo di così grande responsabilità.
Invece ci ritroviamo a fare i conti con un uomo che in seguito ai propri errori non ha avuto nemmeno la faccia di accettare le proprie responsabilità e che, come un bambino che l’ha fatta grossa, nega l’evidenza più mastodontica e palese aumentando esponenzialmente il numero di vittime innocenti, fuggendo poi dalla propria nave e mettendosi al sicuro, mentre a bordo incolpevoli civili pagavano con la vita la sua bravata.
Il gioco emotivo del bene e del male (De Falco / Schettino) è già stato messo in atto da giornali e comunicazione web, ma in questa storia ci sono pochi eroi e troppi vigliacchi.
Schettino rappresenta perfettamente un bersaglio da crocifiggere, ma è esattamente così che funziona, ed è esattamente così che poteva andare. Siamo di fronte all’ennesimo uomo che ricopre una carica superiore alle sue reali capacità, e all’ennesima casta che può impunemente infrangere le regole, sicura di esserne al di sopra. L’ennesimo uomo con i galloni che può abusare del proprio potere e schernire i subalterni, salvo poi, nel momento in cui carattere e preparazione devono necessariamente venire fuori, farfugliare come Fantozzi e scappare come un topo.
Il suo opposto, il Capitano De Falco, ha (come vuole la sceneggiatura di questo tragico reality) tutte le carte in regola per apparire come il supereroe buono, a partire dal nome che richiama un volatile acuto, veloce e senza paura, per proseguire con il suo aspetto elegante e con la sua voce stentorea e risoluta. E a noi italiani piace molto così..
Il dimesso Schettino porta un cognome meno altisonante con desinenza in “ino”, si tinge i capelli per nascondere il sale & pepe, ha l’aspetto di un ex bagnino e lo sguardo del “provolone di mare”, ma soprattutto non ha la minima idea di cosa significhi fare il comandante, a parte forse pavoneggiarsi con le passeggere e sorseggiare spumante nelle cene ufficiali.
Cito con piacere l’amico Gianmatteo (Trentamarlboro), che in queste ore concitate di social-crocifissione, ha scritto una delle cose più sensate che io abbia letto.
l’istintiva compassione per i codardi, per gli italiani piccoli piccoli, ce l’abbiamo nel dna: siamo cresciuti a colpi di don abbondio, di oreste jacovacci, di fantozzi e giudicare un codardo, un italiano piccolo piccolo, ci riesce più difficile che giudicare chiunque altro. punto. ecco perché, tra gli immancabili commenti forcaioli, si fanno spazio anche numerosi attestati d’indulgenza (mezzi sorrisi, mezze pacche sulle spalle). ed ecco perché, provando noia per i primi, inorridisco per i secondi: il comandante schettino, così tristemente lontano da qualunque possibile riscatto, non c’entra nulla con don abbondio, con oreste jacovacci, con fantozzi. il comandante schettino è un pirata della strada, un volgarissimo pirata della strada, e la nostra compassione, sentimento di cui generalmente non trabocchiamo, dovremmo forse riservarla a destinatari più meritevoli.
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Ravasio risponde a una lettrice : Fidanzamento & obtorto collo
Posted on 16. Jan, 2012 by Ravasio.
letto 322 volteCi scrive una vecchia conoscenza ed una vecchia lettrice.
Carissimo Dott. Ravasio Belinoni,
due mie amiche mi hanno consigliato di rivolgermi a Lei.Sono Mata Selvaggia de Polpettis e la MacGnoccaTeraByte che negli scorsi mesi si sono affidate a Lei ed ai Suoi saggi consigli. Adesso, la loro vita sentimentale fa un po’ meno acqua da tutte le parti.
Ebbene, mi presento, prima di tutto: sono SuperEgoVsMe. Sì, è verissimo, quando usciamo io, Mata e la MacGnocca, spesso ci tirano i coppetielli addosso, per i nomi che abbiamo, ma che ci vuole fare: i nostri genitori erano degli estrosi. Ma veniamo a noi e al motivo per cui la disturbo.Io sono una legale partenopea di belle speranze. Ho, ahimé, 30anni: il mio sogno era essere Lolita, quella di Nabokov, intendo; adesso potrei essere tutt’al più la sua giovane zia.
A breve, perfino la madre. La mia vita sentimentale è uno strazio. Se c’è un deviato nel giro di 400km, deve sapere che io lo attraggo e, immancabilmente, ne sono attratta. Non mi soffermerò sugli helzapoppin che questi incontri causano o, meglio, mi fanno patire. Attualmente – ed incredibilmente – sono fidanzata da due mesi. Il mio ragazzo, stranamente non marcescente – l’età media delle mie ultime frequentazioni si attestava sui 49,99999 anni periodici – è bello, bello, bello in modo assurdo. O almeno così sembra a me! Ha un carattere pessimo ed è un Avvocato, però, in fondo anche io sono una psicopatica nonché un legale (che litote inutile, eh, un avvocato che si rispetti è uno psicopatico di default!).Ebbene sì, ci amiamo da morire. Tutto è perfetto con lui: perfino le liti. Circa un mese fa, pensi, che mi sono rotta i capillari a forza di urlargli contro (ho una gran bella voce da contralto, io!).
Eppure, da quando mi è arrivata una diffida firmata da un notissimo collega penalista a stare a meno di un km di distanza da lui, mi assale il dubbio che non voglia più stare con me.
Dice che sono solo le mie piccole paure? Certa di un Suo prontissimo riscontro, la saluto affettuosamente anche a nome di Mata e della MacGnocca.

R.B. Frustalupi
Gentile de Polpettis
Ignoro cosa siano i “coppetielli” e non ci vedo nulla di sconveniente nel relazionarsi con gentiluomini con 49,99999 anni periodici, ma la mia è una presa di posizione meramente anagrafica.
La figura della Lolita che Lei prende a modello è stata nel tempo ampiamente sopravalutata e si rifà a schemi culturali, sociali e sechisy che attengono agli anni 50/60. I gusti maschili sono cambiati nel frattempo, inoltre le lolite tutte finta innocenza, treccine & synuosità hanno lasciato il posto a giovinette ormai simil-donne, che sempre più decisamente tendono a riferimenti aestetici & sessuali over 30 e over 40.
Se così non fosse nei luoghi di aggregazione ggiovanile non vedremmo ragazzine in tacco 15, fuseaux leopardati e apparecchio ortodontico, ma giovinette con gonnelloni a rombi, ballerine e maglioncini self-made.
Si abbandoni serenamente ad assaporare i suoi 30anni “suonati” e scoprirà che la maturità non è così male, a dispetto degli obsoleti canoni ai quali ci hanno abituato la pubblicità, la tv e Berlusconi.
In merito al Suo pregiato neofidanzato (che saluto con apprensione) il consiglio della Fondazione non può che essere quello di lasciare al giovane gentiluomo il campo d’azione che merita e di non opprimerlo con inutili interrogatori, richieste di ammore etcetera.
Sto parlando di una cosa che alle donne riesce benissimo, cioè la creazione per il compagno di quella “Libertà simulata” tanto cara al mondo femminile, che in genere consente loro di dichiarare : “..se vuoi uscire con i tuoi amici, non sarà certo io ad impedirtelo, basta che tu lo dica..” (che tradotto significa : “voglio il controllo totale della tua vita, e se provi a sgarrare ti stronco a colpi di mazza ferrata”.
Ma di questo ne parlerò più diffusamente nel prossimo articolo..
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Di Blog e di Social network
Posted on 10. Jan, 2012 by Rick.
Non ci sono molti misteri in merito alla evoluzione (o involuzione) dei blog avvenuta negli ultimi due anni.
Il blog, ovvero, uno dei primi strumenti che hanno reso possibile condividere in modo semplice ed immediato i propri scritti su internet, ha inevitabilmente vissuto una battuta di arresto. La causa ? Naturalmente i social network (Facebook in testa) che in modo sempre più capillare si sono diffusi, sottraendo tempo ed energie a chi prima scriveva con buona regolarità sul proprio blog.
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Immancabile post di Natale
Posted on 22. Dec, 2011 by Rick.
Non faccio l’albero di Natale. Da un po’ anni. E’ un posticcio simulacro fastidioso ed una seccatura che si va ad aggiungere ad altre mille, così me la risparmio.
Questa è la mia lettera di Natale, spero che almeno alcune di queste cose siano fattibili :
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Fiorello ed il popolo di twitter
Posted on 22. Nov, 2011 by Rick.
Lo show è dichiaratamente una citazione dei grandi Varietà degli anni settanta, fatto di intrattenimento, canzoni, ospiti e giacche con i lustrini. Un approccio che ai più giovani,(nati nell’era del reality e dei format “senza scaletta” e troppo spesso senza capacità) può suonare un po’ freddo, costruito.
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Tornato il sole
Posted on 10. Nov, 2011 by Rick.
Ci sono lacrime segrete che non si devono svelare, esistono percezioni superiori che forse non potrei spiegare. Per questo ogni volta che ti perdo trattengo il fiato, come quando arriva il terremoto.
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La musica è come la vita
Posted on 10. Nov, 2011 by Rick.
La musica, come la vita, è il risultato della combinazione di unità elementari. Arte di pensare attraverso i suoni. E, come la vita, metamorfosi.
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Ravasio risponde a una lettrice : il problema delle ”Wooden made pussy”
Posted on 07. Oct, 2011 by Ravasio.
Una cortese lettrice (che preferisce l’anonimato) ci scrive la seguente missiva:
Esimio Dottor Frustalupi, ho tosto una dimanda per Lei: potrebbe gentilmente diffondersi sui metodi efficaci per ostacolare le cosiddette “fighe di legno” che insidiano uomini buoni ma poveri di spirito (e un po’ troppo eccitati)?
Grazie, E.M. (La prego di mantenerMi anonima. XD)
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Nonciclopedia & Vasco Rossi : Satira o libertà di offendere attraverso il web ?
Posted on 04. Oct, 2011 by Rick.
Ecco, io francamente sono un po’ stanco di tutti quelli che insistono nell’interpretare internet e i social media come un muro pubblico che si può insozzare con ogni genere di porcheria, e in più in modo anonimo. Trovo irritante chi pensa che dare del “bavoso tossicomane che vende cocaina davanti alle scuole ” sia uno sfolgorante diritto e una libertà meritata.
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Per mio figlio.
Posted on 01. Oct, 2011 by Rick.
Non ti abbattere, giovane leone mio, se la vita inizia a sembrarti complessa. Ogni rivoluzione fa un po’ male, e tu sei una rivoluzione quotidiana, di emozione, di scoperte, di risate belle e di lacrime.
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Silenzi da riempire.
Posted on 17. Sep, 2011 by Rick.
La folla dei passanti senza volto ti muove appena i capelli, poi sciama senza troppo clamore in background mentre l’odore di notte entra anche nelle tasche.
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La nuova privacy di Facebook e le vostre foto.
Posted on 12. Sep, 2011 by Rick.
Ora se tagghi un amico in una tua galleria (anche se la restrizione di visualizzazione é “Solo Amici”), le foto relative saranno immediatamente visibili sulla sua bacheca, ed immediatamente commentabili da TUTTI i suoi contatti.
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PocaCola è candidato ai Blog Award (nella categoria dei reietti)
Posted on 02. Sep, 2011 by Rick.
Essere in nomination nella categoria “Miglior blog andato a puttane” ai Macchianera Blog Awards è senz’altro motivo di stimolo (brutti bastardi), e senz’altro mi spronerà ad imbrattare un po’ di più queste modeste paginette (venite qui voi a mandare avanti la baracca se siete così bravi!), sono certo che l’onore della nomination al prestiggggioso riconoscimento del blogomondo farà di me una persona migliore (non è che con ‘sto blog ci campo eh.. è solo un divertimento!)






