Mi chiedo “quanto” di buono, o semplicemente di divertente, vada perso quotidianamente, confuso nello streaming delle timeline di Facebook o degli altri social network, in mezzo a foto di gattini teneroni ed alle frasette precotte che molti (troppi) pubblicano con cadenza oraria sulla propria bacheca ?. Davvero parecchio, credo.
Status, conversazioni, articoli, opinioni, galleggiano per qualche ora su tutto, poi vengono inghiottiti dal naturale, compulsivo, fluire delle pubblicazioni per poi restare da qualche parte, in un limbo ingiusto.
Da questa riflessione e dalla convinzione che ci sia qualcosa che vale la pena mettere in un posto isolato dal rumore di fondo, ma sempre raggiungibile, nasce BacktoBlog.net, un blog multiautore generalista. Non è assolutamente nostra intenzione prendere le distanze dai social network, al contrario, grazie a loro questo blog nasce e ad essi è profondamente vincolato da una interazione completa. Semplicemente si tratta di un altro posto dove pubblicare quello che ci piace, ritrovarsi, confrontarsi e fare due chiacchiere, approfondendo insieme e commentando tutto quello che ci passa per la testa.
Se vuoi collaborare con BacktoBlog.net pubblicando i tuoi articoli, contattaci : sarà un piacere fare la tua conoscenza.
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Facebook: come nascondere la propria lista di amici al resto del mondo.
Posted on 10. Apr, 2012 by Rick.
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Ok essere “social”, va bene condividere le proprie foto delle vacanze con qualche milione di persone, ma far sapere chi hai nella tua lista di contatti Facebook può, in alcuni casi, essere sconsigliabile.
I motivi possono essere tanti, da quelli legati al lavoro, al compagno/compagna curioso/a, fino ad arrivare alla difesa dal classico ”Friend stealer“. Vi sarà capitato di avere un amico Facebook che abita dall’altra parte della nazione e che magari non conoscete personalmente, con il quale però avete in comune centinaia di amici, tra cui il vostro barbiere e la vostra cugina di primo grado ?. Vi trovate in presenza di un “Friend stealer”. Egli adora chiedere amicizia ai vostri contatti ed insinuarsi nel vostro network di amici. Lo fa per i motivi più disparati e bizzarri, ed uno dei rischi è si si trasformi nel temibile Facetroll ™ (ma ne avevo già parlato tempo fa..).
Dunque, come fare nella pratica a nascondere la propria lista di Facciamici al resto del mondo : Semplicissimo !
1) Andiamo sulla pagina del nostro profilo, cliccando su Facebook il nostro nome. (parlo della ormai diffusa versione Timeline (o Diario)
2) Individuiamo il riquadro chiamato “Amici”, appena sotto l’immagine di copertina, e clicchiamolo con entusiasmo.
3) Individuiamo il bottone “modifica”, in alto, e clicchiamolo.
4) Nell’opzione “Chi può vedere l’elenco completo degli amici sul tuo diario?” selezioniamo : “solo io”.
5) Fatto ! ora i vostri contatti potranno vedere esclusivamente gli amici che avete in comune e nient’altro.
Semplice vero ?
Se invece intendete rendervi online sulla chat solo per alcuni amici, ed offline per altri, questo post forse vi può interessare..
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Non conoscevo il blog CocaColla.it fino ad otto ore fa, ma diversi amici mi hanno messaggiato per segnalarmi il caso, e cioè :
MILANO - «Chiudete il sito e non registrate il marchio». A volte capita che il gigante decida di schiacciare il moscerino. E così la Coca Cola, colosso di Atlanta che produce una delle bevande più bevute al mondo, ha lanciato l’ultimatum. Destinatario del messaggio è CocaColla.it, blog italiano fondato da un gruppo di giovani che dal 2010 si occupa di arte, design, advertising, lifestyle e trend della rete. (via Corriere.it)
Questa è la motivazione fornita da Coca-Cola Company :
“.. la registrazione e l’utilizzo da parte sua del nome a dominio
www.cocacolla.it determina l’insorgere di un grave rischio di confusione per i consumatori che possono essere indotti a ritenere che il segno COCACOLLA ed il nome a dominio www.cocacolla.it
siano volti a contraddistinguere prodotti/servizi distribuiti, organizzati o sponsorizzati dalla nostra
cliente o che comunque l’uso del segno COCACOLLA da parte sua sia stato autorizzato dalla nostra
assistita in base ad accordi o altri legami contrattuali o societari, il che non corrisponde al vero. L’uso
del segno COCACOLLA e del nome a dominio www.cocacolla.it da parte sua costituisce inoltre
contraffazione dei celebri marchi costituiti dalla dicitura Coca-Cola della nostra assistita.”
In buona sostanza i ragazzi che gestiscono cocacolla.it sono costretti a chiudere (o cambiare dominio) perchè il gigante CocaCola ritiene che il loro indirizzo web sia fuorviante nei confronti degli utenti che cercano in rete la famosa bibita al caramello.
Per i meno pratici è necessario sottolineare che la registrazione di un dominio (www.esempio.com) è consentita a chiunque, previo pagamento di un costo di registrazione e successivo di mantenimento annuale. Non c’è, quindi, nulla di illegittimo nell’aver registrato un indirizzo web pur molto simile a quello della famosa bibita. Tuttavia, trattandosi di una multinazionale dal peso economico “siderale”, ai gestori di cocacolla è stato consigliato di non iniziare nemmeno una qualsiasi pratica legale per tutelarsi, per il semplice fatto che non sarebbe economicamente consigliabile, vista la disparità delle forze in campo.
La rete è sempre pronta a scagliarsi contro i “grandi grossi e ricchi, cattivi” in questi casi, e così in queste ore l’hashtag #supportcocacolla su Twitter ha scatenato commenti, e reazioni piuttosto decise in difesa del blog italiano. Nel momento in cui scrivo la vicenda è in piena fase di sviluppo, ma ho la sensazione che se ne parlerà parecchio nei giorni a venire.
Ed è qui che mi sento in qualche modo chiamato in causa.. Si, perchè il blog che state leggendo risponde al dominio Pocacola.com (registrato e mantenuto da, se ben ricordo, quasi otto anni), ed è lecito pensare che se i maghi del caramello hanno intimato la chiusura a loro, ci sono buone probabilità che salti loro in mente di estendere l’embargo anche al sottoscritto. Oltretutto nel mio caso si tratta della semplice sostituzione di una lettera (P, invece di C), mentre nell’altro caso si trattava dell’aggiunta di una i.
Non sono un legale e qualsiasi mia opinione in merito alla vicenda ha scarsissimo peso, mi scappa però di affermare che (cavilli legali ed interpretazioni ad arte della policy sui domini americani, a parte) se venisse dichiarata legittima la richiesta di CocaCola, si creerebbe un precedente illustre e piuttosto pericoloso per un numero enorme di siti più o meno noti già esistenti ed il pretesto per intentare cause legali facilmente vincenti, nei confronti di qualsiasi società con la voglia di arrogarsi un qualsiasi dominio assonante al proprio marchio registrato.
In linea teorica se mai dovesse presentarsi il Sig. CocaCola con una fornitura di bibitone e un cestino di omaggi alimentari, sarei più che disposto a ricevere una pacca sulla spalla e, con un sorriso, a concedere simpaticamente ciò che è già assolutamente mio da anni. Nella pratica però, se il tutto mi venisse imposto in modo così supponente ed autoritario, probabilmente avrei la netta percezione di subire una ingiustizia, ed anche piuttosto clamorosa.
E’ un po’ come se la Ford decidesse che il dominio Escortit.com (tutte le escort d’Italia) possa generare confusione nei compratori della Ford Escort, orientandoli invece che a comprarsi una macchina, a farsi una scopata a pagamento.
Si tratta di cose di poco conto, sia chiaro, un dominio nel caso di un blog ha più un valore simbolico ed affettivo che economico, ma a volte il modo con cui si fanno le cose è più importante del fine..
Totale solidarietà ai ragazzi di Cocacolla.it, quindi, invece ai signori della CocaCola mando i miei Distinti Saluti “con la faccia sotto i loro piedi ‘e si possono anche muovere’” insieme alle mie coordinate bancarie, nel caso decidessero di chiudere la bocca per sempre a codesto blog.
Colgo l’occasione per ricordare loro che con tutti gli havana e Coca-Cola che ho bevuto in vita mia avrei quasi il diritto di sedere nel consiglio d’amministrazione.
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Caro Celentano, sono stanco dei santoni populisti
Posted on 15. Feb, 2012 by Rick.
Un’ora abbondante di lentissimo sermone, innestato in una realtà che non ha più pause, non ha tempo di aspettare, in cui anche le interviste vengono montate tagliando le prese di fiato perchè il tempo è sempre poco e la comunicazione deve andare avanti veloce.
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Splinder addio (e grazie)
Posted on 02. Feb, 2012 by Rick.
Ogni nuova avventura nel mondo della comunicazione, ha sempre una iniziale fase pionieristica convulsa e concitata. Si tratta di un periodo in cui alcuni “visionari” intravedono le reali possibilità di un mezzo, i possibili sbocchi, ma anche gli indiscutibili limiti, e decidono di utilizzarlo in modo creativo ed originale, dando vita a un fenomeno. Piccolo o grande che sia.
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Timer off
Posted on 25. Jan, 2012 by Rick.
che programma scegliere per potersi abbandonare al sonno facendosi cullare dalla televisione? Certo, dipende dall’orario, ma le opzioni in genere sono abbastanza variegate. Il segreto è non scegliere qualcosa di troppo interessante, che potrebbe risvegliare la mia attenzione, compromettendo l’agognato riposo, e naturalmente nulla di troppo noioso che susciterebbe irritazione e voglia di cambiar canale.
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Schettino : «Non volevo fuggire, sono caduto nella scialuppa»
Posted on 18. Jan, 2012 by Rick.
Schettino rappresenta perfettamente un bersaglio da crocifiggere, ma è esattamente così che funziona, ed è esattamente così che poteva andare. Siamo di fronte all’ennesimo uomo che ricopre una carica superiore alle sue reali capacità, e all’ennesima casta che può impunemente infrangere le regole, sicura di esserne al di sopra.
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Ravasio risponde a una lettrice : Fidanzamento & obtorto collo
Posted on 16. Jan, 2012 by Ravasio.
La figura della Lolita che Lei prende a modello è stata nel tempo ampiamente sopravalutata e si rifà a schemi culturali, sociali e sechisy che attengono agli anni 50/60. I gusti maschili sono cambiati nel frattempo, inoltre le lolite tutte finta innocenza, treccine & synuosità hanno lasciato il posto a giovinette ormai simil-donne, che sempre più decisamente tendono a riferimenti aestetici & sessuali over 30 e over 40.
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Di Blog e di Social network
Posted on 10. Jan, 2012 by Rick.
Non ci sono molti misteri in merito alla evoluzione (o involuzione) dei blog avvenuta negli ultimi due anni.
Il blog, ovvero, uno dei primi strumenti che hanno reso possibile condividere in modo semplice ed immediato i propri scritti su internet, ha inevitabilmente vissuto una battuta di arresto. La causa ? Naturalmente i social network (Facebook in testa) che in modo sempre più capillare si sono diffusi, sottraendo tempo ed energie a chi prima scriveva con buona regolarità sul proprio blog.
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Immancabile post di Natale
Posted on 22. Dec, 2011 by Rick.
Non faccio l’albero di Natale. Da un po’ anni. E’ un posticcio simulacro fastidioso ed una seccatura che si va ad aggiungere ad altre mille, così me la risparmio.
Questa è la mia lettera di Natale, spero che almeno alcune di queste cose siano fattibili :
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Fiorello ed il popolo di twitter
Posted on 22. Nov, 2011 by Rick.
Lo show è dichiaratamente una citazione dei grandi Varietà degli anni settanta, fatto di intrattenimento, canzoni, ospiti e giacche con i lustrini. Un approccio che ai più giovani,(nati nell’era del reality e dei format “senza scaletta” e troppo spesso senza capacità) può suonare un po’ freddo, costruito.
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Tornato il sole
Posted on 10. Nov, 2011 by Rick.
Ci sono lacrime segrete che non si devono svelare, esistono percezioni superiori che forse non potrei spiegare. Per questo ogni volta che ti perdo trattengo il fiato, come quando arriva il terremoto.
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La musica è come la vita
Posted on 10. Nov, 2011 by Rick.
La musica, come la vita, è il risultato della combinazione di unità elementari. Arte di pensare attraverso i suoni. E, come la vita, metamorfosi.
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Ravasio risponde a una lettrice : il problema delle ”Wooden made pussy”
Posted on 07. Oct, 2011 by Ravasio.
Una cortese lettrice (che preferisce l’anonimato) ci scrive la seguente missiva:
Esimio Dottor Frustalupi, ho tosto una dimanda per Lei: potrebbe gentilmente diffondersi sui metodi efficaci per ostacolare le cosiddette “fighe di legno” che insidiano uomini buoni ma poveri di spirito (e un po’ troppo eccitati)?
Grazie, E.M. (La prego di mantenerMi anonima. XD)





