Quei finti profili Facebook che attentano al tuo privato.

nigerian_scammers

Generalmente sono ragazzi giovani, dai 17 ai 28 anni, vivono in Africa ed hanno un’istruzione media corrispondente alla nostra scuola pubblica. Sono in grado di scrivere decentemente in inglese e discretamente in francese.

Creano finti profili sui social network come Facebook, Badoo e siti per incontri,utilizzando foto profilo rubate ad altri dagli stessi social. Una volta che hanno reperito un numero sufficente di foto creano un nuovo profilo con un nome inventato e con la foto recuperata nel modo descritto. A questo punto inizia la caccia.

Individuano profili di donne con età dai 40 anni in su e chiedono loro l’amicizia. Una volta che la richiesta viene accettata iniziano a mandare messaggi privati o in chat all’indirizzo della potenziale vittima. Si descrivono come persone estremamente romantiche dall’animo nobile ed usano una serie di trucchi psicologici per entrare in confidenza con la vittima. Nella maggior parte dei casi dichiarano di essere vedovi o di aver perso la propria famiglia in seguito a un tragico incidente. nigerian scammerSi dicono innamorati della vita e dell’amore,di avere avuto esperienze che gli hanno causato dolore, ma di continuare a credere tuttavia nell’amore puro e di voler ricominciare una nuova vita insieme alla donna che, è certo, troverà sul suo cammino. Dopo i primi minuti di chat lo “scammer” invia alla donna il proprio indirizzo e-mail e il proprio telefono (generalmente con prefisso di regione africana) e la invita a continuare la conversazione in via privata. Spesso usano account Skype fasulli, ma con la foto che hanno già usato per il profilo finto e naturalmente non si mostrano mai in cam per non svelare la loro vera identità.

nigerian scammerQuando lo scammer ha occasionalmente contatti telefonici con la vittima palesa un accento molto strano (sia inglese che francese) ma lo spiega col fatto che é cittadino del mondo e che la sua vita è incentrata sui viaggi da un albergo (prestigioso) all’altro. Si, perchè naturalmente il nostro truffatore per lavoro si occupa di antichità, vendita di auto di alta categoria, petrolio o diamanti.. L’eventuale obiezione sull’accento strano gli consente di proseguire con il raggiro psicologico, perchè può dichiarare cose tipo : “Quanto vorrei fermarmi un po’ e prendermi cura di una donna per tutta la vita, dedicarmi a lei.. amarla“.

Una donna single, magari amareggiata per un divorzio o semplicemente delusa da relazioni precedenti, può anche avere voglia di credere alla stuzzicante favola del ricco principe azzurro ed arrivare a una relazione epistolare e messaggistica sempre più stretta con l’impostore. In realtà le piace sentirsi dire le cose che ha sempre sognato e mette da parte per un po’ la efficace logica che normalmente è ben presente nella mente femminile.

In tutte le conversazioni lo scammer non rivelerà nessun particolare significativo della propria vita e delle proprie abitudini. Se ha dichiarato di vivere a Londra non sarà in grado di fornire dettagli convincenti né sulle strade, né sulla vita del posto, né sui locali che frequenta. Se la vittima conosce bene Londra e sarà in grado di smascherare la bugia, allora si correggerà e dirà : “scusa, ho mentito. non vivo più a Londra da un po’. Non te ne volevo parlare perchè è legato a un mio grande dolore personale.” E la giostra può continuare..

Dopo qualche giorno di chat e comunicazioni in cui il lestofante riempie di attenzioni la potenziale vittima arrivando a dichiarare amore incondizionato e promettendo una vita insieme ricca di gioie, passione e felicità, la vicenda può prendere due strade :

1) Il truffatore dice di trovarsi in un porto internazionale con un container di auto d’epoca da ritirare (ho citato le auto, ma può trattarsi di una partita di diamanti, barili di greggio, una fornitura di Crocs o di pupazzi di Peppa Pig..) ma incidentalmente a causa di un disguido della banca non ha momentaneamente la disponibilità per pagare lo sdoganamento e tutto l’affare per cui ha lavorato tanto è a rischio ! Così chiede alla vittima, in virtù dell’imminente vita insieme (fatta di amore, etc, etc.) se può per caso provvedere a fargli avere la somma necessaria. Naturalmente non tramite bonifico bancario che rivelerebbe il vero destinatario (ovviamente l’impostore un conto corrente non ce l’ha mai avuto) ma usando Western Union o simile. Generalmente si tratta di cifre non superiori ai 2000 euro. La vittima in molti casi a questo punto si accorge del tentativo di truffa e scarica l’impostore. In altri casi invia i soldi e l’impostore sparisce dalla sua vita.

2) Il truffatore nel corso delle chat private o nelle sessioni video su Skype è riuscito a recuperare immagini osé della potenziale vittima. Magari le ha semplicemente chieste e lei ha inviato quella foto scattata nel 2000 in autoreggenti a seno nudo. Oppure l’ha convinta a mostrarsi in video su Skype in atteggiamenti sexy e provocanti. Insomma, qui si apre un mondo ed io faccio una bella dissolvenza. Sta di fatto che può verosimilmente succedere che l’impostore abbia salvato sul proprio hard disc immagini della vittima che non sarebbero adatte all’album di famiglia. A questo punto il manipolatore non fa che dichiarare il suo bisogno di soldi e, senza mezze misure, comunica alla vittima che farà arrivare le foto e i video ai suoi amici più cari, ai suoi figli, al suo datore di lavoro, etc..
Il solo modo di evitare questa punizione è naturalmente quello di pagare la cifra richiesta. In buona sostanza siamo di fronte a un ricatto.

Sono necessarie alcune considerazioni. Intanto questo tipo di frode è più frequente di quanto si immagini, perchè sfrutta un bisogno che è di tutti, cioè sentirsi apprezzati, amati e tutelati e l’impostore (anche se solo in via elettronica) ci riesce benissimo. Ovviamente chi è vittima di questo tipo di raggiro non ne parla volentieri e preferisce chiudersi in una generale avversione per i social e gli sconosciuti, tuttavia difficilmente racconterà a un’amica la storia perchè si sente sciocca per essere caduta in una trappola tanto banale ed illogica.

La stessa frode avviene con uguale frequenza nei confronti di uomini (Russian Scam) e le modalità sono più o meno le stesse.

nigerian scammerDietro a questo fenomeno tuttavia si cela un giro di soldi che è in costante crescita, quindi sempre più appetibile per persone senza scrupoli che cercano soldi facili e senza correre concreti rischi. Infatti è in genere difficilissimo risalire alla vera identità del truffatore perchè i cellulari usati hanno schede ricaricabili, le email e i contatti social sono totalmente finti, nessun dato personale è mai fornito nel corso delle comunicazione e il numero IP della connessione è spesso offuscato o filtrato da un proxy che garantisce l’anonimato.

Ultima considerazione, ma non meno importante, è quella che riguarda le persone le cui immagini vengono rubate per la creazione dei profili finti usati dal truffatore. Si tratta di persone comuni che hanno relazioni normali e sono presenti sui social network. Loro sono le prime vittime di questa catena di truffe informatiche.

Ecco alcune risorse utili sul fenomeno  Scammers :

  1. Galleria fotografica di profili rubati, cioè foto di persone comuni utilizzate a loro insaputa per creare profili fake. (si, ci sono anch’io..)
  2. Sito che tiene nota dei profili “rubati”
  3. Romancescam – Sito che combatte gli scammer documentandone l’attività illegale e fornendo suggerimenti oprativi.
  4. Test online per capire se sei in contatto con uno scammer nigeriano
  5. Stop-Scammers
  6. Scammers list – tips & info (in inglese)
  7. Foto di noti scammer nigeriani
  8. FBI anti scam page
  9. Alcuni truffatori acciuffati ed arrestati (video in francese)

 

letto (503) volte

Quando animalista fa rima con integralista: le prodezze del giovane Enrico Rizzi

Schermata 2014-11-23 alle 02.22.34

Mi colpisce una tragica notizia di cronaca che vedo apparire su Facebook perchè cita una zona della Liguria che conosco :

Perinaldo (Imperia) – Un colpo in pieno volto.Esploso da un fucile semiautomatico mentre veniva scaricato. E di proprietà di un amico, un caro amico, con il quale la stessa vittima condivideva da anni molti interessi insieme alla sua famiglia. L’ennesimo incidente di caccia, nel quale ieri ha perso la vita un cameriere di Sanremo, Girolamo Muratori, 58 anni, sposato, due figli una di 21 anni, l’altro di 15, avvenuto in una strada impervia in mezzo ai boschi di località Funtanin. Muratori era cacciatore da sempre, da quando aveva sedici anni, conferma chi lo conosce bene. (fonte : ilsecoloxix.it)

Istintivamente clicco e mi accorgo che si tratta di una foto dell’articolo, pubblicata sottoforma di status sulla pagina Facebook (pubblica) di Enrico Rizzi, il giovane Segretario Nazionale del Partito Animalista Europeo.

EEnrico Rizzi è felicissimo ·  Era andato per uccidere, ma è stato ucciso proprio lui. Fuori un altro assassino.

Ho evidenziato in rosso la parte dello status che ho trovato particolarmente irritante, soprattutto in relazione al fatto che la notizia racconta di una persona che ha perso la vita, e cioè : “Enrico Rizzi è felicissimo :)  Era andato per uccidere, ma è stato ucciso proprio lui. Fuori un altro assassino.”

Inizio a leggere i commenti al post dei sedicenti animalisti e trovo cose di questo tipo :

enrico_rizzi_2E le numerose condivisioni sullo stesso social network hanno in alcuni casi questi toni :

enrico_rizzi_3

La maggioranza dei commenti, dei sostenitori di Enrico Rizzi, Segretario Nazionale del Partito Animalista Europeo, inneggiano a una “giustizia fatta” ed esprimono gioia, ilarità e soddisfazione per la morte del cacciatore, tra l’altro avvenuta non durante una battuta ma nel corso della sua preparazione. Insomma un incidente legato a un’arma da fuoco. Nessuno che sfiori nemmeno da lontano  il tema armi e loro utilizzo, il loro sacro fuoco è tutto rivolto ai poveri animali uccisi dai feroci cacciatori. Seguono pubblicazioni più o meno ripetitive di foto di animali insanguinati, frasi e slogan contro la caccia, più abbondanti insulti e auguri di morte a chi pratica la caccia.

I commenti si susseguono e qualcuno timidamente prova a fare notare ai sostenitori più incazzati che dichiararsi felicissimi per la morte di qualcuno, anche se si tratta di un odiato cacciatore, non è un comportamento socialmente gradevole. Allora ripartono gli insulti, le posizioni nette, gli integralismi più ottusi. Io dopo alcuni commenti soft sbotto così :Schermata 2014-11-23 alle 00.26.59

Francamente mi aspettavo una salva di pernacchie e insulti da parte degli “amici di Bambi”. In realtà piovono del tutto inattesi un bel po’ di like da lettori occasionali, immagino, incuriositi come me dall’approccio del giovane politico e dai relativi commenti.

Enrico Rizzi-Segretario Nazionale del Partito Animalista Europeo.

Enrico Rizzi-Segretario Nazionale del Partito Animalista Europeo.

Mi inoltro a curiosare i profili Facebook dei commentatori più incazzati (rigorosamente pubblici) e tutti sono tempestati in maniera compulsiva da foto di crudeltà sugli animali, dichiarazioni di solidarietà al solito Rizzi e frasi precotte su quanto gli animali abbiano da insegnare all’uomo. Ogni tanto uno scampolo di esistenza, una pizza con gli amici, pose da diva su un divano anni 70, poi ancora foto di animali macellati, slogan e impegno animalista a tutto campo. Gente normale, verrebbe da dire.. Gente strana, sostengo io.

Alcune persone hanno bisogno di sentire di essere dalla parte dei giusti e seguire qualcuno che glielo confermi con opere e scritti può essere una soluzione. Non importa il metodo, non importa l’atteggiamento, basta che gridi più forte degli altri. Questo Enrico Rizzi é un ragazzino pieno di livore e non meriterebbe nemmeno di essere rappresentante di classe nella sua scuola, ma il suo approccio funziona con quella frangia di autoeletti animalisti intransigenti perchè fornisce una sicurezza. Si tratta di cose semplici e assodate : gli animali sono belli e buoni e tutti dobbiamo rispettarli e difenderli.

Schermata 2014-11-22 alle 19.48.14Cose che qualsiasi persona di buon senso non può che condividere, ma che per farlo sia necessario ballare sul feretro appena chiuso di un essere umano morto con moglie e figli, è tutto da dimostrare.. Gli animalisti, quelli veri intendo, prendono le distanze dagli atteggiamenti fanatici e, per fortuna, sullo stesso thread molti di loro lo hanno fatto notare ai più scatenati. Ma il modus operandi del giovane politico animalista è questo e ai suoi sostenitori piace così. Infatti non è nuovo a sparate analoghe, come in occasione della morte del Presidente del Consiglio Regionale del Trentino Diego Moltrer che al Rizzi é valsa una denuncia. In quell’occasione i suoi sostenitori più fanatici non si sono fatti problemi nel dare degli assassini addiritura a tutti i trentini e ad insultare chi ha polemizzato con loro.

Alcuni amici e conoscenti che hanno seguito i miei commenti sul post del Segretario Rizzi, in privato mi hanno detto : “Scusa, ma perchè perdi tempo a rispondere a quei fanatici ? Non vedi che è fiato sprecato ? Vanno avanti dicendo sempre le stesse cose, non hanno nessun senso critico, non lo vogliono avere”. Domanda interessante, in effetti, anche perchè non sono solito prendere parte a “flame” o a polemiche pubbliche (o forse si.. ah, la memoria). Penso che internet e i social network abbiano dato a un sacco di persone uno strumento importante per crescere, informarsi e soprattutto fare sentire la propria voce. Tanti di noi fino a qualche anno fa avevano autorità decisionale solo sul telecomando della Tv.. “che faccio, mi guardo Chi l’ha visto ? o il filmone su Rete4?”, con i social questo status è cambiato e davvero tutti possono aprire il browser e rigurgitare qualsiasi cosa sul web. Credo che senza un minimo di etica e di ragionevolezza internet sia un po’ come avere una Ferrari e usarla come portacenere. Perciò quando leggo gli “eroi da click” che si infervorano, sgrammaticati e assolutamente coinvolti nelle loro crociate sanguinarie per questa o quella causa, insultando, utilizzando il “sempremeglismo” e citando le solite quattro frasette, mi attacca una insostenibile tristezza perchè penso a quanto siano impreparati ad aprire bocca e a darle fiato. Milioni di opportunità sprecate nello spazio di un vaffanculo su un commento.

Questi sostenitori sono la vera linfa vitale del partito rappresentato dal giovane e scaltro Rizzi che sa perfettamente quanto la polemica sia pubblicità assolutamente gratuita che regala visibilità a tutto campo e farà di lui un personaggio. Le guarnigioni di fanatici insultatori lavorano per lui con solerzia (gratuitamente) si espongono per lui, insultano, minacciano (e rischiano a loro volta denunce per diffamazione) ma non hanno capito di essere povere menti inconsapevoli e in qualche modo “pure”, semplicemente al servizio dell’ennesimo politico smaliziato e calcolatore.

letto (1171) volte

Estate 2014 : i consigli di Ravasio

giovinetta con telefono

giovinetta con telefono

Ritorna dopo mesi e mesi di silenzio il nostro guru dell’arte di vivere, il faro che illumina con i suoi consigli le scialbe e noiosissime vite di noi poveri tremebondi, sempre indecisi sul da farsi in questa o quella situazione. Il Prof. Ravasio Belinoni Frustalupi (che salutiamo) oggi ci parlerà di mode e tendenze di questa estate 2014.

Gentili topolini lettori di questo vetusto blog (a proposito, Auguri per il decennale) grazie all’insistenza del vecchio tenutario di questo mucchio di parole buttate lì alla rinfusa da anni, sono tornato per fornirVi alcuni consigli per meglio assaporare questi ultimi scampoli di estate.

R.B. Frustalupi

R.B. Frustalupi

La crisi economica italiana ed internazionale si fa purtroppo sentire soprattutto nel comparto vacanze. Addio alle lunghe settimane di villeggiatura dei nostri nonni, addio alle lunghe passeggiate in viale Ceccarini ciucciando un gustoso gelato Eldorado™. Ormai le vacanze sono mordi e fuggi ed anche il gentiluomo cacciatore estivo deve necessariamente adattarsi ai nuovi modelli di business ed ai tempi giuocoforza più ristretti per ghermire le prelibate “prede”, siano esse straniere o locali.

La parola d’ordine è velocità (ma anche risolutezza)  ! Se un tempo la giovinetta in vacanza, nelle sue serate, si dedicava prevalentemente a farsi bella, indossare il tacco 12 d’ordinanza ed attendere gioiosa danzando che il gonzo di turno si facesse avanti con il proprio tremebondo corteggiamento, oggi i tempi sono cambiati.

Naturalmente la colpa è dei Soscial Neuò !! (social network – ndr)

La giovinetta di oggidì passa il suo tempo, sia che si trovi al Nikki Beach di Saint Tropez, che al Billionaire (dell’amico Flavio) a MonteCarlo, a spippolare col cellulare e a scattare foto che poi puntualmente pubblicherà sui Soscial Neuò. Essendo mediamente tecnolesa tale pratica impegna i suoi neuroni al punto che non si accorgerebbe nemmeno di avere seduta al proprio fianco nientemeno che Gabriel Karko o Raul Biova (o come cavolo si chiamano). Le foto delle socialgiovinette ritraggono momenti di vita di gruppo di grande spessore, quindi è normale che ella ci tenga così tanto a diffondere le proprie opere.

  • Amico panzuto fintoricco che con la sciabola fa saltare il tappo di uno champagne prestigioso
  • Amica fintafiga che si atteggia come Emily Ratajkowski
  • Selfie di gruppo preso dall’alto mentre in background c’è un tipo che vomita
  • Foto sul divanetto presa dal basso (scattata da un passante volenteroso) che rivela in alcuni casi una mutanda bianca, oppure la sua totale assenza
  • Fotomodello figo che guarda il vuoto (con commento Apperò!)
  • Amico fintoricco che indica compiaciuto le numerose bottiglie vuote messe a testa in giù nel Seau à Champagne evidenziando un Daytona piuttosto dubbio.
  • Coppia di amiche intente in un bacio saffico con sullo sfondo un maleducato che mima atti di onanismo.

Capirete benissimo che tra scatti, pubblicazione, replica ai commenti e accettazione delle copiose nuove richieste di amicizia Facebook, alla povera giovinetta estiva rimane pochissimo tempo per dedicarsi alle relazioni umane. (mi riferisco al campione di umanità che si è geotaggato nel medesimo  locale) Infatti quando non avrà più nulla di significativo da dire, pubblicherà una foto mossa e sfocata che commenterà con la proverbiale frase : ” E la serata continuaaaaa!!!!! :) :) :) :) “.

Per il gentiluomo in caccia di prede QUELLO è il momento di agire !

Grazie allo schema che riporto, vi sarete autocostruiti, nel segreto delle mura della vostra modesta dimora, un Jammer telefonico. Cos’è un Jammer telefonico ? (andate su wikipedia, fanulloni!)

Schermata 2014-08-22 alle 12.55.55

Codesto apparecchio è in grado di inibire le comunicazioni cellulari nel raggio di 50 metri. E risulterà preziosissimo per i nostri scopi. Una volta realizzato e testato potrete occultarlo opportunamente in un pacchetto di sigarette (se non fumate, sarebbe il caso di iniziare).

Schermata 2014-08-22 alle 12.56.15

Entrerete sinuosi ed insospettabili nell’area operativa della giovinetta che volete concupire, ed azionerete il vostro prodigioso attrezzino. Nel giro di pochi secondi il suo cellulare sarà disconnesso dal mondo e dai Soscial Neuò. Ve ne accorgerete perchè il suo volto diventerà improvvisamente terreo, ed inizierà a chiedersi : “E se hanno commentato la foto del culo che ho messo stamattina su Instagram?, come faccio a saperlo?” e ancora : “Se quella zoccola di xxxx ha messo un like al mio moroso io non lo scoprirò mai !!“. Ella inizierò ad alzare il suo iPhone al cielo nella speranza di agganciare una nuova wifi o di raggiungere un livello 3G adeguato per la riconnessione al suo mondo.

E’ a questo punto che le direte : “Ciao, scusa ma ho notato che hai dei cospicui problemi di ricezione, forse ti posso aiutare..” (dovrete avere la stessa espressione di James Bond mentre dichiara le proprie generalità). Lei farfuglierà cose tipo: “mannaggia mannaggia! non so, devo aver toccato qualcosa che non dovevo toccare (risatina) non ci capisco niente..“. Voi penserete : “si, però le foto del culo le sai pubblicare eh..” ma direte sereni : “non ti preoccupare” fingendo di pispolare non si sa quale magica icona sul touch screen, ma in realtà disattivando con l’altra mano il vostro fedele Jammer.. “Ecco: prova adesso“.

La giuoia tornerà a dipingersi sul volto della giovinetta ed ella vi gratificherà con un sorriso smagliante. A quel punto la palla è in mano a Voi. Se saprete gestire la situazione con risolutezza fascyno e sympatia la preda sarà pronta a cadere nelle vostre lussuriose grinfie. Se ella dovesse reiterare l’uso dei social e si assentasse dal mondo perchè immersa nei magici Soscial Neuò non avrete che da riattivare il Jammer e ripetere l’operazione precedentemente descritta.

Io vi ho fornito solo gli strumenti, ora sta a voi farne buon uso..

Evviva le catture estive nonostante la crisi ! Abbasso i Soscial Neuò  !!

in fede

Ravasio Belinonin Frustalupi

 

 

 

 

 

letto (1064) volte

PocaCola blog compie oggi dieci anni. (chi lo avrebbe detto eh ?)

10years

Nell’Agosto del 2004 nasceva PocaCola blog. Auguri a questo anziano mausoleo dell’inutile, che tuttavia resiste a dispetto di mode, tendenze social e a dispetto della #gentecattiva che vorrebbe i blog morti. Dieci anni nel mondo della comunicazione corrispondo a un’era geologica. Praticamente in questo momento state leggendo un fossile..

(grazie a tutti i lettori che in questo decennio mi hanno accompagnato e seguito)

letto (1342) volte

Beppe Grillo e le notizie improbabili

beppe-grillo_620x410 (1)

Non sono un grande frequentatore del blog di Beppe Grillo.

Tuttavia lo leggo, come molti, per avere una visione più chiara dell’operato del primo partito d’Italia. Apprezzo l’entusiasmo del Movimento Pentastellato, ma troppo spesso non ne condivido i metodi. Non intendo affrontare l’aspetto meramente politico del fenomeno Cinquestelle, c’è chi lo fa con autorevolezza e conoscenza, ma vorrei soffermarmi sugli aspetti “etici” e sulle modalità operative della comunicazione grillina.

Il blog beppegrillo.it è l’importante, primario strumento di comunicazione tra i vertici M5* e i suoi sostenitori. Si tratta di un organo di partito a tutti gli effetti, attraverso il quale il nostro Beppe comunica al mondo il proprio messaggio politico. Stesso discorso per gli altri media sociali, come la pagina Facebook ufficiale del movimento e il profilo Twitter.

Esistono tecniche per catturare click (quindi guadagni) che sul web sono state usate per anni e che ormai funzionano solo con pochi lettori “tecnolesi” (o babbani). Si tratta del Clickbait, ovvero: esca da click. Consiste nel confezionare una notizia, spesso associata a un’immagine, e corredarla di una descrizione volutamente incompleta, ma al tempo stesso falsamente clamorosa. Ecco un esempio preso dalla pagina ufficiale Fb di Beppe Grillo :

 

serracchiani_non ci posso credere

A parte la comicità di quel “Non ci posso credere” che fa tanto Aldo, Giovanni e Giacomo, associare “guardate” a quella che dovrebbe essere una notizia, è già di per sé piuttosto fuorviante, visto che in teoria dovrei se mai leggerla. E qui si innescano una serie di meccanismi che vanno intenzionalmente a solleticare il lettore babbano e la sua atavica pruriginosa curiosità. Inoltre, se leggiamo l’url a cui rimanda la notizia troviamo un incalzante : “http://bep.pe/Serracchiani_Assurda“. Questa è una ulteriore tecnica di propaganda spicciola che conta sulla memoria di Google per associare tra loro le parole Serracchiani + Assurda. Naturalmente questo clickbait porta a un articolo sul blog di Grillo in cui si parla della Serracchiani che non ha accettato le dimissioni dell’assessore regionale alla Cultura, Gianni Torrenti, indagato dalla Procura di Trieste per “Presunte irregolarità amministrative”. 

I grillini più accesi ed appassionati a questo punto potrebbero obiettare : “La cosa importante è la notizia ! La gente deve sapere ! Basta con le testate dei partiti che ci fanno leggere solo quello che vogliono loro! chissenefrega del metodo, l’importante è che la gente sappia quello che succede nella politica italiana!” (il tutto scritto rigorosamente in maiuscolo, usando la k al posto della “ch” e chiudendo con un bel KOLLUSI!!! d’ordinanza).

Invece, a mio modestissimo parere, queste pratiche (clickbait, mezze verità, notizie con titoli fuorvianti) sono il primo grosso autogol che imputo al movimento cinquestelle. Non fanno che lamentarsi della faziosità delle testate ufficiali, e loro che sono gli autoeletti portatori di verità son i primi ad usare gli stessi trucchetti di Repubblica ? (ho citato la prima testata che mi è venuta in mente, ma come sapete ce ne sono tante).

Altro tema interessante è la colonna destra del blog di Beppe Grillo. In quell’area, oltre a cospicui banner pubblicitari a pagamento, si trovano una serie di link a notizie che orbitano intorno al mondo Cinquestelle, che fanno direttamente o indirettamente propaganda per il partito o che dileggiano gli avversari politici. Generalmente le testate linkate sono TzeTze (notizie prese dalla rete) e La Fucina (social news). Immagino che si tratti di siti gestiti direttamente o meno dal gruppo Casaleggio e associati, visto che qualsiasi notizia di carattere politico è sempre data in pieno stile 5* con tanto di propaganda per il partito nemmeno tanto celata.

Anche qui il trucchetto del clickbait la fa da padrone, senza nessun ritegno aggiungo. Sulla bontà delle notizie e sulla loro credibilità vorrei stendere un velo pietoso, se non fosse che continuo a ridere ogni volta che ne leggo una.. Ecco alcuni esempi :

beppe grillo clickbait

Notizia clamorosa sulle cose che non ci hanno mai detto sul pesce. Il babbione clicca e Grillo guadagna. Peccato che la stessa immagine sia stata presa da un sito straniero e non abbia nulla a che vedere con le mutazioni genetiche dei pesci..

beppe grillo clickbait

La colonna destra del blog di Beppe è ricca di notizie clamorose (che stranamente nessun altro diffonde o linka) come questa :

beppe grillo clickbait

Caspita ! Trevor ha curato il cancro con la.... Chi non cliccherebbe per scoprire come ha fatto ?

beppe grillo clickbait Ma con la cannabis !!! Scemi noi che non ci abbiamo mai pensato..

I link in uscita verso i due prestigiosi siti di informazione non ci fanno mancare nemmeno uno sguardo sulle ultime tendenze delle più autorevoli fashion bloggers :

beppe grillo clickbait

Questa blogger non usa shampoo per due anni e…. al suo posto usa uova e bicarbonato ! (pazzesco!) Ora la riconoscono per strada perchè è l’unica fashion blogger inseguita perennemente da uno sciame di mosche. Interessante notare come nella foto, goffamente editata e tesa a simulare un “prima e dopo” (2 anni) la nostra simpatica blogger indossi il medesimo vestito. Il mistero è presto svelato grazie a una ricerca reversa dell’immagine. La foto è presa da Pinterest e la tipa è allo specchio.

beppe grillo clickbait

Se nei link della sidebar del blog più famoso d’Italia ci si fa delle grasse risate, nei contenuti “politici” dello stesso il clima è più austero, ma non per questo eticamente corretto. Il fine è sempre lo stesso, diffamare, ingenerare sospetto, fornire al lettore la sola chiave di lettura possibile, ovvero : quella di Beppe Grillo.

beppe grillo clickbait propaganda

Definire un articolo di chicchessia “DELIRANTE” e bollarlo come “CONTRO” un esponente del movimento, consente al lettore/simpatizzante di sapere già con quale spirito dovrà affrontare la lettura in una sorta di imprinting. Il nome del giornalista non è citato, ma quello di Dibba è scritto per esteso (sempre per le finalità di ranking su Google alle quali accennavo prima). Io preferisco parlare di “opinioni” di un giornalista o di un privato cittadino.. Ma, si sa, il regime di Beppe utilizza tecniche che sanno di muffa, e il nome del nemico no si deve mai dire ad alta voce. Tecniche usate in passato abbondantemente da uno strano tipo pelato che ha un pessimo ricordo di piazzale Loreto.

La comunicazione grillina tratta i suoi lettori come dei bebè che non sono in grado di ragionare con la loro testa, e probabilmente a molti di loro sta benissimo così, e  nella maggior parte dei casi è una propaganda urlata, fatta di maldestri fotomontaggi (testa di Renzi messa ormai anche sul corpo di Hello Kitty) tesi a ridicolizzare l’avversario o a insultarlo direttamente. Quello che molti sostenitori non considerano è che la comunicazione web di Grillo è sostanzialmente una macchina per fare soldi, tant’è che per racimolare il maggior numero di click possibile utilizza i più canonici e banali trucchetti, che sono al limite della truffa. Ma come, dico io, il “popolo della rete” si beve ancora queste fesserie ? C’è gente che davvero “CLICCA QUI” ogni becera notizia diffusa con i metodi che ho citato ? “Non erano loro quelli bravi ? Quelli che nella rete ci sguazzano come squali ? Se in tutta onestà il Movimento 5* si sente diverso, superiore e soprattutto lontano da ideologie e metodi della “casta” e dei giornali di regime, perchè utilizza in modo così estremizzato e buffo gli stessi identici giochetti ?

Scorro le pagine del blog, che per molti è la nuova bibbia, e vedo con insistenza l’immagine di Grillo che scrive con un laptop (quella che ho usato in testa a questo post). Ben pettinato, sorridente, luci soffuse ed espressione bonaria come si addice a un guru. Poi, più in basso scorgo un fotomontaggio di Renzi ritratto in una smorfia ed innestato con photoshop su non si capisce bene cosa..Schermata 2014-08-20 alle 23.56.03

 

Tutto fa propaganda, tutto fa brodo, delegittimare l’avversario prima visivamente che politicamente, ridicolizzarlo. Il mondo 5* è diviso in amici e nemici, buoni e cattivi. Per una mente binaria scegliere diventa facilissimo, si sceglie quello che grida di più o per lo meno quello che non vorremmo mai avere come nemico. Guardo ancora una volta i fotomontaggi presenti sul sito ufficiale del primo partito d’Italia e penso che questo gioco dell’usare le foto peggiori dell’avversario politico lo ha fatto Emilio Fede per vent’anni con Romano Prodi sulla berlusconiana Rete4, lo ha fatto in modo sfacciato, fino a diventare la parodia di sé stesso…

Caspita,Beppe, e tu saresti quello nuovo ?

 

*update 26 Agosto 2014

“Addio click-baiting: Facebook modifica il suo algoritmo
Facebook ha annunciato che d’ora in poi i post contenenti link “acchiappa-click” saranno penalizzati dalla piattaforma, a favore di una miglior esperienza per gli utenti.”

Facebook annuncia di avere modificato il proprio algoritmo per escludere i post che contengono “clickbait”. (qui l’articolo completo di Wired Italia)

 

 

letto (2041) volte