Charlie Hebdo, e siamo subito tutti complottisti.

Charlie Hebdo Paris

Siamo spaventati quando certe dolorose vicende colpiscono la nostra realtà così da vicino. La rete e la velocità delle comunicazioni avvicina le tragedie, ce le propone con il sangue ancora fumante, dalle pagine delle testate online e dai loro account Twitter. Questo è il prezzo che paghiamo all’informazione in real time : l’orrore e la presa di coscienza.

Poi ci sono i social network. Sempre là, sempre più presenti e nevralgici soprattutto per chi l’informazione la fa attraverso gli organi classici come giornali e televisione. Le informazioni frammentarie che “rimbalzano sui social” (come si usa dire) sono parte integrante delle dirette tv di queste ore concitate di terrorismo, di sangue e di dolore. Aggiornamenti, smentite e breaking news arrivano ormai prevalentemente da quei canali.

war kidIn mezzo a questo colossale flusso di informazioni di morte e di terrorismo ci sono gli utenti internet, i fruitori dei social. Coloro che attraverso la rete si informano, ma che pure attraverso essa esprimono i propri pareri, ironizzano, ipotizzano, sentenziano. Lo faccio anch’io perché la tentazione è forte, lo facciamo in tantissimi e forse è anche un modo per esorcizzare la paura, ma l’immagine che ci vedo é quella di un bambino terrorizzato in mezzo a un campo di battaglia, che fugge tra  la macerie di un bombardamento. Non serve spiegare il bombardamento quale sia.

In questo panorama fatto di informazioni “ricevute” ed “emesse” da piccoli e grandi hub generalmente si sviluppa (con una prevedibilità solenne) il chiacchiericcio più becero e prendono forma le teorie complottistiche più bizzarre. Nel caso dell’attentato alla redazione di Charlie Hebdo a Parigi, nel giro di 24 ore, quando ancora presumibilmente nemmeno l’intelligence francese aveva ben chiaro come fossero andate le cose, c’era già chi montava e pubblicava su youtube video che bollavano tutto l’attacco come una messa in scena, paventando l’ipotesi dell’ennesimo False Flag. Decine di articoli sono spuntati come funghi dopo la pioggia, e tutti a sostegno della teoria della falsa informazione e della messinscena ai danni del povero popolino sciocco che si beve qualsiasi cosa. Tutti questi articoli hanno un denominatore comune: fanno riferimento a complotti di diversa natura, ma non ne dichiarano mai gli scopi né i mandanti. Insomma, la scuola di Beppe Grillo ha fatto proseliti. Mettere in discussione qualsiasi cosa, ponendo il lettore (o elettore) nella condizione di sentirsi un fesso perchè non si pone molte domande ed accetta quello che vede per vero. Per carità, in molto casi il lettore fesso lo è davvero, ma sposare certe teorie complottiste buttate là senza nessuna prova e in un italiano incerto non peggiorerebbe la situazione ?

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la finta copertina di Charlie

Ecco allora che nascono le finte copertine di Charlie Hebdo “Italie Merde” le matite spezzate di Bansky che non sono di Bansky le polemiche sterili, le prese di posizione, le critiche ai politici che sfilano a Parigi incluse quelle sul colore dei pantaloni che indossava Matteo Renzi. In questo clima, purtroppo, le notizie ci arrivano senza filtro e (troppo spesso) non ci preoccupiamo di valutare la fonte, di verificarne la veridicità. A volte è sufficiente che siano plausibili, e questo genera una catena di disinformazione dal basso che mina in modo capillare la nostra percezione. Ognuno strumentalizza il tema centrale per innaffiare il proprio orticello. Chi è contrario all’immigrazione userà l’eccidio di Charlie per palesare atteggiamenti intransigenti, chi è a favore dirà che non si trattava di immigrati, ma di francesi naturalizzati e residenti a Parigi. La realtà la sappiamo benissimo tutti, e cioè che nessun problema ha una soluzione univoca e radicale, perchè è generato da un sottoinsieme di problemi locali e globali più piccoli e reiterati.

Non sto dicendo che vicende drammatiche che hanno cambiato la nostra storia, o che la cambieranno, siano assolutamente chiare e trasparenti. E’ evidente che sul pentagono non si abbattè nessun aereo (per citare un classico del complottismo) ed è pure vero che il video dell’assassinio del poliziotto Ahmed Merabet visto come ce l’hanno proposto a botta calda (anche nella versione senza censura come ha fatto Repubblica nelle prime ore) genera qualche preplessità. Ma, almeno nel secondo caso, troviamo ampie e documentate spiegazioni che confutano qualsiasi teoria complottistica, basta avere la voglia di cercare e di documentarsi un po’.

Quello che trovo odioso di un certo atteggiamento social-complottista è proprio la dinamica che è ridicola e sempre uguale, ma soprattutto che non ammette repliche ragionate.

  • Il complottista formula una teoria : “i gatti si comportano in modo strano”
  • Spiegazione : lo fanno perchè le scie chimiche hanno modificato il loro dna e la loro psiche
  • A supporto pubblica un video in cui si vede un gatto che si lecca le palle e in sovrimpressione scrive : “guardate come è ridotto questo gatto!! si lecca i testicoli da solo !! SVEGLIAAA!!!1!1!!
  • Tu obietti che i gatti le palle se le leccano da sempre.
  • Egli replica: “Perchè non vuoi vedere una cosa tanto ovvia? Tu te le leccheresti le palle da solo ?”
  • tu : “no, ma solo perchè non ci arrivo.. magari sarebbe pure divertente. Sta di fatto che i gatti lo fanno da sempre.
  • complottista: “Ecco, abbiamo uno che ha votato Berlusconi ! si vede benissimo!”
  • tu: “non ho votato Berlusconi. E poi, scusa, i gatti in quel modo fanno igiene personale”
  • complottista: “Senti, se adesso mi vieni a dire che leccarsi le palle è un comportamento normale e giustificabile, allora è evidente che non siamo sullo stesso piano. Perchè ti bevi tutto quello che ti fanno vedere in televisione ?”
  • tu : “e tu perchè ti bevi ogni singola, ridicola panzana che trovi su internet pubblicata dal più delirante dei siti ?”
  • complottista: “Io uso il cervello e non credo a una sola delle cose che mi fanno vedere i media. Io uso internet e i social network, vado sul blog di Beppe, sono uno che non si ferma alle apparenze di una situazzione”
  • tu : “scusa, ma si scrive situazione, con una sola zeta..”

Da qui il discorso, in genere, prende una piega sempre più delirante partendo dalla dichiarazione che la scuola è sbagliata perchè ci allena proprio a non pensare (ok, ma un minimo di grammatica mica faceva così male) fino ad arrivare ai massimi sistemi e alle teorie dell’evidentissimo complotto dell’11 Settembre.

Egli ha sempre la verità in tasca, la sua. Nulla è come lo vediamo, se obietti sei uno che non vuole capire o sei un servo del sistema e dei potenti. Sostiene qualsiasi teoria purchè diversa da quella della fonte più ufficiale. Insomma il complottista vive completamente, incondizionatamente in Matrix.

the matrix« Matrix è ovunque. È intorno a noi. Anche adesso, nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra, o quando accendi il televisore. L’avverti quando vai a lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità. »
(Morpheus a Neo)
 

..dai, amico mio, adesso stacca lo streaming e vai a dormire un po’. Resto qui con te a farti compagnia, non avere paura.

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Quei finti profili Facebook che attentano al tuo privato.

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Generalmente sono ragazzi giovani, dai 17 ai 28 anni, vivono in Africa ed hanno un’istruzione media corrispondente alla nostra scuola pubblica. Sono in grado di scrivere decentemente in inglese e discretamente in francese.

Creano finti profili sui social network come Facebook, Badoo e siti per incontri,utilizzando foto profilo rubate ad altri dagli stessi social. Una volta che hanno reperito un numero sufficente di foto creano un nuovo profilo con un nome inventato e con la foto recuperata nel modo descritto. A questo punto inizia la caccia.

Individuano profili di donne con età dai 40 anni in su e chiedono loro l’amicizia. Una volta che la richiesta viene accettata iniziano a mandare messaggi privati o in chat all’indirizzo della potenziale vittima. Si descrivono come persone estremamente romantiche dall’animo nobile ed usano una serie di trucchi psicologici per entrare in confidenza con la vittima. Nella maggior parte dei casi dichiarano di essere vedovi o di aver perso la propria famiglia in seguito a un tragico incidente. nigerian scammerSi dicono innamorati della vita e dell’amore,di avere avuto esperienze che gli hanno causato dolore, ma di continuare a credere tuttavia nell’amore puro e di voler ricominciare una nuova vita insieme alla donna che, è certo, troverà sul suo cammino. Dopo i primi minuti di chat lo “scammer” invia alla donna il proprio indirizzo e-mail e il proprio telefono (generalmente con prefisso di regione africana) e la invita a continuare la conversazione in via privata. Spesso usano account Skype fasulli, ma con la foto che hanno già usato per il profilo finto e naturalmente non si mostrano mai in cam per non svelare la loro vera identità.

nigerian scammerQuando lo scammer ha occasionalmente contatti telefonici con la vittima palesa un accento molto strano (sia inglese che francese) ma lo spiega col fatto che é cittadino del mondo e che la sua vita è incentrata sui viaggi da un albergo (prestigioso) all’altro. Si, perchè naturalmente il nostro truffatore per lavoro si occupa di antichità, vendita di auto di alta categoria, petrolio o diamanti.. L’eventuale obiezione sull’accento strano gli consente di proseguire con il raggiro psicologico, perchè può dichiarare cose tipo : “Quanto vorrei fermarmi un po’ e prendermi cura di una donna per tutta la vita, dedicarmi a lei.. amarla“.

Una donna single, magari amareggiata per un divorzio o semplicemente delusa da relazioni precedenti, può anche avere voglia di credere alla stuzzicante favola del ricco principe azzurro ed arrivare a una relazione epistolare e messaggistica sempre più stretta con l’impostore. In realtà le piace sentirsi dire le cose che ha sempre sognato e mette da parte per un po’ la efficace logica che normalmente è ben presente nella mente femminile.

In tutte le conversazioni lo scammer non rivelerà nessun particolare significativo della propria vita e delle proprie abitudini. Se ha dichiarato di vivere a Londra non sarà in grado di fornire dettagli convincenti né sulle strade, né sulla vita del posto, né sui locali che frequenta. Se la vittima conosce bene Londra e sarà in grado di smascherare la bugia, allora si correggerà e dirà : “scusa, ho mentito. non vivo più a Londra da un po’. Non te ne volevo parlare perchè è legato a un mio grande dolore personale.” E la giostra può continuare..

Dopo qualche giorno di chat e comunicazioni in cui il lestofante riempie di attenzioni la potenziale vittima arrivando a dichiarare amore incondizionato e promettendo una vita insieme ricca di gioie, passione e felicità, la vicenda può prendere due strade :

1) Il truffatore dice di trovarsi in un porto internazionale con un container di auto d’epoca da ritirare (ho citato le auto, ma può trattarsi di una partita di diamanti, barili di greggio, una fornitura di Crocs o di pupazzi di Peppa Pig..) ma incidentalmente a causa di un disguido della banca non ha momentaneamente la disponibilità per pagare lo sdoganamento e tutto l’affare per cui ha lavorato tanto è a rischio ! Così chiede alla vittima, in virtù dell’imminente vita insieme (fatta di amore, etc, etc.) se può per caso provvedere a fargli avere la somma necessaria. Naturalmente non tramite bonifico bancario che rivelerebbe il vero destinatario (ovviamente l’impostore un conto corrente non ce l’ha mai avuto) ma usando Western Union o simile. Generalmente si tratta di cifre non superiori ai 2000 euro. La vittima in molti casi a questo punto si accorge del tentativo di truffa e scarica l’impostore. In altri casi invia i soldi e l’impostore sparisce dalla sua vita.

2) Il truffatore nel corso delle chat private o nelle sessioni video su Skype è riuscito a recuperare immagini osé della potenziale vittima. Magari le ha semplicemente chieste e lei ha inviato quella foto scattata nel 2000 in autoreggenti a seno nudo. Oppure l’ha convinta a mostrarsi in video su Skype in atteggiamenti sexy e provocanti. Insomma, qui si apre un mondo ed io faccio una bella dissolvenza. Sta di fatto che può verosimilmente succedere che l’impostore abbia salvato sul proprio hard disc immagini della vittima che non sarebbero adatte all’album di famiglia. A questo punto il manipolatore non fa che dichiarare il suo bisogno di soldi e, senza mezze misure, comunica alla vittima che farà arrivare le foto e i video ai suoi amici più cari, ai suoi figli, al suo datore di lavoro, etc..
Il solo modo di evitare questa punizione è naturalmente quello di pagare la cifra richiesta. In buona sostanza siamo di fronte a un ricatto.

Sono necessarie alcune considerazioni. Intanto questo tipo di frode è più frequente di quanto si immagini, perchè sfrutta un bisogno che è di tutti, cioè sentirsi apprezzati, amati e tutelati e l’impostore (anche se solo in via elettronica) ci riesce benissimo. Ovviamente chi è vittima di questo tipo di raggiro non ne parla volentieri e preferisce chiudersi in una generale avversione per i social e gli sconosciuti, tuttavia difficilmente racconterà a un’amica la storia perchè si sente sciocca per essere caduta in una trappola tanto banale ed illogica.

La stessa frode avviene con uguale frequenza nei confronti di uomini (Russian Scam) e le modalità sono più o meno le stesse.

nigerian scammerDietro a questo fenomeno tuttavia si cela un giro di soldi che è in costante crescita, quindi sempre più appetibile per persone senza scrupoli che cercano soldi facili e senza correre concreti rischi. Infatti è in genere difficilissimo risalire alla vera identità del truffatore perchè i cellulari usati hanno schede ricaricabili, le email e i contatti social sono totalmente finti, nessun dato personale è mai fornito nel corso delle comunicazione e il numero IP della connessione è spesso offuscato o filtrato da un proxy che garantisce l’anonimato.

Ultima considerazione, ma non meno importante, è quella che riguarda le persone le cui immagini vengono rubate per la creazione dei profili finti usati dal truffatore. Si tratta di persone comuni che hanno relazioni normali e sono presenti sui social network. Loro sono le prime vittime di questa catena di truffe informatiche.

Ecco alcune risorse utili sul fenomeno  Scammers :

  1. Galleria fotografica di profili rubati, cioè foto di persone comuni utilizzate a loro insaputa per creare profili fake. (si, ci sono anch’io..)
  2. Sito che tiene nota dei profili “rubati”
  3. Romancescam – Sito che combatte gli scammer documentandone l’attività illegale e fornendo suggerimenti oprativi.
  4. Test online per capire se sei in contatto con uno scammer nigeriano
  5. Stop-Scammers
  6. Scammers list – tips & info (in inglese)
  7. Foto di noti scammer nigeriani
  8. FBI anti scam page
  9. Alcuni truffatori acciuffati ed arrestati (video in francese)

 

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Quando animalista fa rima con integralista: le prodezze del giovane Enrico Rizzi

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Mi colpisce una tragica notizia di cronaca che vedo apparire su Facebook perchè cita una zona della Liguria che conosco :

Perinaldo (Imperia) – Un colpo in pieno volto.Esploso da un fucile semiautomatico mentre veniva scaricato. E di proprietà di un amico, un caro amico, con il quale la stessa vittima condivideva da anni molti interessi insieme alla sua famiglia. L’ennesimo incidente di caccia, nel quale ieri ha perso la vita un cameriere di Sanremo, Girolamo Muratori, 58 anni, sposato, due figli una di 21 anni, l’altro di 15, avvenuto in una strada impervia in mezzo ai boschi di località Funtanin. Muratori era cacciatore da sempre, da quando aveva sedici anni, conferma chi lo conosce bene. (fonte : ilsecoloxix.it)

Istintivamente clicco e mi accorgo che si tratta di una foto dell’articolo, pubblicata sottoforma di status sulla pagina Facebook (pubblica) di Enrico Rizzi, il giovane Segretario Nazionale del Partito Animalista Europeo.

EEnrico Rizzi è felicissimo ·  Era andato per uccidere, ma è stato ucciso proprio lui. Fuori un altro assassino.

Ho evidenziato in rosso la parte dello status che ho trovato particolarmente irritante, soprattutto in relazione al fatto che la notizia racconta di una persona che ha perso la vita, e cioè : “Enrico Rizzi è felicissimo :)  Era andato per uccidere, ma è stato ucciso proprio lui. Fuori un altro assassino.”

Inizio a leggere i commenti al post dei sedicenti animalisti e trovo cose di questo tipo :

enrico_rizzi_2E le numerose condivisioni sullo stesso social network hanno in alcuni casi questi toni :

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La maggioranza dei commenti, dei sostenitori di Enrico Rizzi, Segretario Nazionale del Partito Animalista Europeo, inneggiano a una “giustizia fatta” ed esprimono gioia, ilarità e soddisfazione per la morte del cacciatore, tra l’altro avvenuta non durante una battuta ma nel corso della sua preparazione. Insomma un incidente legato a un’arma da fuoco. Nessuno che sfiori nemmeno da lontano  il tema armi e loro utilizzo, il loro sacro fuoco è tutto rivolto ai poveri animali uccisi dai feroci cacciatori. Seguono pubblicazioni più o meno ripetitive di foto di animali insanguinati, frasi e slogan contro la caccia, più abbondanti insulti e auguri di morte a chi pratica la caccia.

I commenti si susseguono e qualcuno timidamente prova a fare notare ai sostenitori più incazzati che dichiararsi felicissimi per la morte di qualcuno, anche se si tratta di un odiato cacciatore, non è un comportamento socialmente gradevole. Allora ripartono gli insulti, le posizioni nette, gli integralismi più ottusi. Io dopo alcuni commenti soft sbotto così :Schermata 2014-11-23 alle 00.26.59

Francamente mi aspettavo una salva di pernacchie e insulti da parte degli “amici di Bambi”. In realtà piovono del tutto inattesi un bel po’ di like da lettori occasionali, immagino, incuriositi come me dall’approccio del giovane politico e dai relativi commenti.

Enrico Rizzi-Segretario Nazionale del Partito Animalista Europeo.

Enrico Rizzi-Segretario Nazionale del Partito Animalista Europeo.

Mi inoltro a curiosare i profili Facebook dei commentatori più incazzati (rigorosamente pubblici) e tutti sono tempestati in maniera compulsiva da foto di crudeltà sugli animali, dichiarazioni di solidarietà al solito Rizzi e frasi precotte su quanto gli animali abbiano da insegnare all’uomo. Ogni tanto uno scampolo di esistenza, una pizza con gli amici, pose da diva su un divano anni 70, poi ancora foto di animali macellati, slogan e impegno animalista a tutto campo. Gente normale, verrebbe da dire.. Gente strana, sostengo io.

Alcune persone hanno bisogno di sentire di essere dalla parte dei giusti e seguire qualcuno che glielo confermi con opere e scritti può essere una soluzione. Non importa il metodo, non importa l’atteggiamento, basta che gridi più forte degli altri. Questo Enrico Rizzi é un ragazzino pieno di livore e non meriterebbe nemmeno di essere rappresentante di classe nella sua scuola, ma il suo approccio funziona con quella frangia di autoeletti animalisti intransigenti perchè fornisce una sicurezza. Si tratta di cose semplici e assodate : gli animali sono belli e buoni e tutti dobbiamo rispettarli e difenderli.

Schermata 2014-11-22 alle 19.48.14Cose che qualsiasi persona di buon senso non può che condividere, ma che per farlo sia necessario ballare sul feretro appena chiuso di un essere umano morto con moglie e figli, è tutto da dimostrare.. Gli animalisti, quelli veri intendo, prendono le distanze dagli atteggiamenti fanatici e, per fortuna, sullo stesso thread molti di loro lo hanno fatto notare ai più scatenati. Ma il modus operandi del giovane politico animalista è questo e ai suoi sostenitori piace così. Infatti non è nuovo a sparate analoghe, come in occasione della morte del Presidente del Consiglio Regionale del Trentino Diego Moltrer che al Rizzi é valsa una denuncia. In quell’occasione i suoi sostenitori più fanatici non si sono fatti problemi nel dare degli assassini addiritura a tutti i trentini e ad insultare chi ha polemizzato con loro.

Alcuni amici e conoscenti che hanno seguito i miei commenti sul post del Segretario Rizzi, in privato mi hanno detto : “Scusa, ma perchè perdi tempo a rispondere a quei fanatici ? Non vedi che è fiato sprecato ? Vanno avanti dicendo sempre le stesse cose, non hanno nessun senso critico, non lo vogliono avere”. Domanda interessante, in effetti, anche perchè non sono solito prendere parte a “flame” o a polemiche pubbliche (o forse si.. ah, la memoria). Penso che internet e i social network abbiano dato a un sacco di persone uno strumento importante per crescere, informarsi e soprattutto fare sentire la propria voce. Tanti di noi fino a qualche anno fa avevano autorità decisionale solo sul telecomando della Tv.. “che faccio, mi guardo Chi l’ha visto ? o il filmone su Rete4?”, con i social questo status è cambiato e davvero tutti possono aprire il browser e rigurgitare qualsiasi cosa sul web. Credo che senza un minimo di etica e di ragionevolezza internet sia un po’ come avere una Ferrari e usarla come portacenere. Perciò quando leggo gli “eroi da click” che si infervorano, sgrammaticati e assolutamente coinvolti nelle loro crociate sanguinarie per questa o quella causa, insultando, utilizzando il “sempremeglismo” e citando le solite quattro frasette, mi attacca una insostenibile tristezza perchè penso a quanto siano impreparati ad aprire bocca e a darle fiato. Milioni di opportunità sprecate nello spazio di un vaffanculo su un commento.

Questi sostenitori sono la vera linfa vitale del partito rappresentato dal giovane e scaltro Rizzi che sa perfettamente quanto la polemica sia pubblicità assolutamente gratuita che regala visibilità a tutto campo e farà di lui un personaggio. Le guarnigioni di fanatici insultatori lavorano per lui con solerzia (gratuitamente) si espongono per lui, insultano, minacciano (e rischiano a loro volta denunce per diffamazione) ma non hanno capito di essere povere menti inconsapevoli e in qualche modo “pure”, semplicemente al servizio dell’ennesimo politico smaliziato e calcolatore.

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Estate 2014 : i consigli di Ravasio

giovinetta con telefono

giovinetta con telefono

Ritorna dopo mesi e mesi di silenzio il nostro guru dell’arte di vivere, il faro che illumina con i suoi consigli le scialbe e noiosissime vite di noi poveri tremebondi, sempre indecisi sul da farsi in questa o quella situazione. Il Prof. Ravasio Belinoni Frustalupi (che salutiamo) oggi ci parlerà di mode e tendenze di questa estate 2014.

Gentili topolini lettori di questo vetusto blog (a proposito, Auguri per il decennale) grazie all’insistenza del vecchio tenutario di questo mucchio di parole buttate lì alla rinfusa da anni, sono tornato per fornirVi alcuni consigli per meglio assaporare questi ultimi scampoli di estate.

R.B. Frustalupi

R.B. Frustalupi

La crisi economica italiana ed internazionale si fa purtroppo sentire soprattutto nel comparto vacanze. Addio alle lunghe settimane di villeggiatura dei nostri nonni, addio alle lunghe passeggiate in viale Ceccarini ciucciando un gustoso gelato Eldorado™. Ormai le vacanze sono mordi e fuggi ed anche il gentiluomo cacciatore estivo deve necessariamente adattarsi ai nuovi modelli di business ed ai tempi giuocoforza più ristretti per ghermire le prelibate “prede”, siano esse straniere o locali.

La parola d’ordine è velocità (ma anche risolutezza)  ! Se un tempo la giovinetta in vacanza, nelle sue serate, si dedicava prevalentemente a farsi bella, indossare il tacco 12 d’ordinanza ed attendere gioiosa danzando che il gonzo di turno si facesse avanti con il proprio tremebondo corteggiamento, oggi i tempi sono cambiati.

Naturalmente la colpa è dei Soscial Neuò !! (social network – ndr)

La giovinetta di oggidì passa il suo tempo, sia che si trovi al Nikki Beach di Saint Tropez, che al Billionaire (dell’amico Flavio) a MonteCarlo, a spippolare col cellulare e a scattare foto che poi puntualmente pubblicherà sui Soscial Neuò. Essendo mediamente tecnolesa tale pratica impegna i suoi neuroni al punto che non si accorgerebbe nemmeno di avere seduta al proprio fianco nientemeno che Gabriel Karko o Raul Biova (o come cavolo si chiamano). Le foto delle socialgiovinette ritraggono momenti di vita di gruppo di grande spessore, quindi è normale che ella ci tenga così tanto a diffondere le proprie opere.

  • Amico panzuto fintoricco che con la sciabola fa saltare il tappo di uno champagne prestigioso
  • Amica fintafiga che si atteggia come Emily Ratajkowski
  • Selfie di gruppo preso dall’alto mentre in background c’è un tipo che vomita
  • Foto sul divanetto presa dal basso (scattata da un passante volenteroso) che rivela in alcuni casi una mutanda bianca, oppure la sua totale assenza
  • Fotomodello figo che guarda il vuoto (con commento Apperò!)
  • Amico fintoricco che indica compiaciuto le numerose bottiglie vuote messe a testa in giù nel Seau à Champagne evidenziando un Daytona piuttosto dubbio.
  • Coppia di amiche intente in un bacio saffico con sullo sfondo un maleducato che mima atti di onanismo.

Capirete benissimo che tra scatti, pubblicazione, replica ai commenti e accettazione delle copiose nuove richieste di amicizia Facebook, alla povera giovinetta estiva rimane pochissimo tempo per dedicarsi alle relazioni umane. (mi riferisco al campione di umanità che si è geotaggato nel medesimo  locale) Infatti quando non avrà più nulla di significativo da dire, pubblicherà una foto mossa e sfocata che commenterà con la proverbiale frase : ” E la serata continuaaaaa!!!!! :) :) :) :) “.

Per il gentiluomo in caccia di prede QUELLO è il momento di agire !

Grazie allo schema che riporto, vi sarete autocostruiti, nel segreto delle mura della vostra modesta dimora, un Jammer telefonico. Cos’è un Jammer telefonico ? (andate su wikipedia, fanulloni!)

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Codesto apparecchio è in grado di inibire le comunicazioni cellulari nel raggio di 50 metri. E risulterà preziosissimo per i nostri scopi. Una volta realizzato e testato potrete occultarlo opportunamente in un pacchetto di sigarette (se non fumate, sarebbe il caso di iniziare).

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Entrerete sinuosi ed insospettabili nell’area operativa della giovinetta che volete concupire, ed azionerete il vostro prodigioso attrezzino. Nel giro di pochi secondi il suo cellulare sarà disconnesso dal mondo e dai Soscial Neuò. Ve ne accorgerete perchè il suo volto diventerà improvvisamente terreo, ed inizierà a chiedersi : “E se hanno commentato la foto del culo che ho messo stamattina su Instagram?, come faccio a saperlo?” e ancora : “Se quella zoccola di xxxx ha messo un like al mio moroso io non lo scoprirò mai !!“. Ella inizierò ad alzare il suo iPhone al cielo nella speranza di agganciare una nuova wifi o di raggiungere un livello 3G adeguato per la riconnessione al suo mondo.

E’ a questo punto che le direte : “Ciao, scusa ma ho notato che hai dei cospicui problemi di ricezione, forse ti posso aiutare..” (dovrete avere la stessa espressione di James Bond mentre dichiara le proprie generalità). Lei farfuglierà cose tipo: “mannaggia mannaggia! non so, devo aver toccato qualcosa che non dovevo toccare (risatina) non ci capisco niente..“. Voi penserete : “si, però le foto del culo le sai pubblicare eh..” ma direte sereni : “non ti preoccupare” fingendo di pispolare non si sa quale magica icona sul touch screen, ma in realtà disattivando con l’altra mano il vostro fedele Jammer.. “Ecco: prova adesso“.

La giuoia tornerà a dipingersi sul volto della giovinetta ed ella vi gratificherà con un sorriso smagliante. A quel punto la palla è in mano a Voi. Se saprete gestire la situazione con risolutezza fascyno e sympatia la preda sarà pronta a cadere nelle vostre lussuriose grinfie. Se ella dovesse reiterare l’uso dei social e si assentasse dal mondo perchè immersa nei magici Soscial Neuò non avrete che da riattivare il Jammer e ripetere l’operazione precedentemente descritta.

Io vi ho fornito solo gli strumenti, ora sta a voi farne buon uso..

Evviva le catture estive nonostante la crisi ! Abbasso i Soscial Neuò  !!

in fede

Ravasio Belinonin Frustalupi

 

 

 

 

 

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PocaCola blog compie oggi dieci anni. (chi lo avrebbe detto eh ?)

10years

Nell’Agosto del 2004 nasceva PocaCola blog. Auguri a questo anziano mausoleo dell’inutile, che tuttavia resiste a dispetto di mode, tendenze social e a dispetto della #gentecattiva che vorrebbe i blog morti. Dieci anni nel mondo della comunicazione corrispondo a un’era geologica. Praticamente in questo momento state leggendo un fossile..

(grazie a tutti i lettori che in questo decennio mi hanno accompagnato e seguito)

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