Ricerca inglese: i videogame rendono più colti
October 28, 2004
Articolo scritto da Rick in : Tech trackback
Ricerca inglese: i videogame rendono più colti
«Sono un fattore positivo per lo sviluppo. Ma i ragazzi vanno anche incoraggiati a programmarli da soli»
Civilization 3, uno dei giochi «consigliati» dai ricercatori
LONDRA - Chi l’ha detto che i videogiochi fanno male? Tutto falso, anzi, è vero il contrario: sono
un fattore positivo per lo sviluppo dei più giovani. È quanto afferma, un po’ a sorpresa, uno studio
finanziato dal governo britannico e condotto dal Centro studi sull’Infanzia, la Gioventù e i Media
della London University che ha rilevato nei giochi elettronici un prezioso strumento didattico.
Il fatto che bambini e ragazzini passino ore chiusi in camera a giocare al computer non va quindi
considerato motivo di preoccupazione.
FORMA DI CULTURA - Lo studio va oltre e arriva a consigliare titoli come Shrek 2, Alla Ricerca
di Nemo o Il Signore degli Anelli: (leggi la lista dei titoli consigliati) dovrebbero essere inseriti
nei programmi scolastici, dicono i ricercatori, che sollecitano anche famiglie e docenti a
incoraggiare i ragazzi programmarsi da soli i giochi. «Vogliamo rassicurare genitori e insegnanti
sul fatto che i giochi elettronici sono una legittima forma di cultura che merita un’analisi
approfondita nelle scuole alla pari di film, televisione e letteratura», ha dichiarato al
pomeridiano londinese Evening Standard Andrew Burn, ricercatore dell’ateneo londinese.
«Ma vogliamo anche far presente che la comprensione totale della materia si ottiene solamente
se i bambini hanno i mezzi per creare da sè i loro giochi».
I DUBBI - Lo studio è destinato a far discutere. Molti genitori temono gli effetti di giochi violenti
sulla psiche in via di sviluppo dei loro ragazzi. Ma Burn minimizza ribattendo che non tutti i
videogames hanno queste caratteristiche e ricordando che anche nell’Inghilterra e nella
Germania del XIX secolo la narrativa romantica era considerata «velenosa» per le menti
delle giovani donne. L’equipe di studiosi dello scienziato infatti ha constatato che i bambini
possono apprendere dai giochi elettronici la struttura delle storie, lo sviluppo dei personaggi
e persino alcune nozioni grammaticali. La ricerca, durata tre anni, non è ancora conclusa,
ma i risultati iniziali puntano tutti nella stessa direzione: i videogiochi rendono i giovani più colti.
















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