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Vacanza sintetica…
January 24, 2005

Articolo scritto da Rick in : Tech,
2 commenti

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A cinquanta chilometri da Berlino esiste un’isola tropicale ricreata artificialmente che consente di passare una vacanza in un posto "da sogno" con tutte le caratteristiche del villaggio turistico .

Una gigantesca struttura a "bolla" consente di ricreare il microclima tropicale e di controllarlo in tutti i suoi aspetti.

66.000 m²; di superfice,
107 m di altezza per un volume di
5,2 Mio m³; fanno di questa struttura una sorta di monumento alla "vacanza sintetica". Non esiste la pioggia, la temperatura dell’aria è costantemente di 25 gradi e quella dell’acqua di 31 inoltre un’umidità costante dal 30% al 50% consente di concentrare all’interno della struttura tutte le piante tropicali esistenti… Al suo interno Ristoranti, animazione, sabbia e discoteche. Il progetto è affascinante nella sua surreale dimensione.

http://www.my-tropical-islands.com

Incidenti Bonsai
January 18, 2005

Articolo scritto da Rick in : Sito del giorno,
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L’idea è geniale : Togliere agli affascinanti alberi bonsai, ottenuti mediante anni di paziente potatura, tutta la magia e catapultarli nel mondo reale rendendoli causa di spettacolare distruzione..

naturalmente in miniatura…

www.crashbonsai.com

Quarto giorno senza fumo…
January 17, 2005

Articolo scritto da Rick in : Rick's World,
1 commento

Tutto bene, grazie…

L’altra sera ero davanti al camino ed ho avuto l’istinto irrefrenabile di prendere un tizzone e provare a fare un tiro..

Avete notato che i cerotti antifumo lasciano quando li togliete un segno rosso molto simile a un pugno ??
E’ dura ma resisto.. comincio a sentire l’odore delle sigarette addosso agli altri, e l’alito dei fumatori.. E’ una trasformazione perversa ma affascinante. Spero solo di non diventare come uno dei tanti replicanti che ripetono meccanicamente “Ho smesso di fumare, un giorno ho detto basta e ho smesso.. le avevo li ma niente…”. Io se avessi qui un pacchetto di bianche e rosse gli “tirerei il collo” in un paio d’ore…..

Il Gabibbo mi ha inviato un virus

Articolo scritto da Rick in : Televisione,
1 commento

Il Gabibbo mi ha inviato un virus.

Chi l’avrebbe immaginato… L’epidemia di virus veicolati dalle nostre inseparabili email ha colpito anche il rosso pupazzo di Antonio Ricci .

Abituato a scorrere i soggetti delle mail che mi arrivano e a distinguere ormai con un’occhiata la "rumenta (virus, pubblicità del viagra & co)" l’altro giorno l’occhio si è fermato su questa mail :

 

In allegato c’era il simpatico virus "W32.Mydoom.F@mm" che per fortuna il mio Norton ha individuato e neutralizzato.
La mia etica mi ha obbligato a “replicare” al messagio segnalando al simpatico obeso purpureo l’attività virale sulla sua email. La cosa inquietante è che il suo “autoresponder” mi ha mandato una mail di ringraziamento. Se ci pensate un attimo è tutto così paradossale…

Ricevere dei virus via email è già di per sè fastidioso e frustrante, ma se a mandarteli è un pupazzo rosso che si guadagna da vivere ballando su un bancone e intervistando gente agli angoli di strada allora non mi stupirò se vedrò un giorno uscire dal mio cellulare Trinity in carne ossa e tettone o se verrò inseguito in autostrada dall’agente Smith alla guida di un’auto della Polizia di Los Angeles.

Ok, Ok, Smetto….
January 5, 2005

Articolo scritto da Rick in : Rick's World,
3 commenti

Va bene ! Avete vinto !

Mr Sirchia cedo le armi !!!,
Non fumatori integralisti,
Narici ipersensibili al "Co" mi arrendo…

Mi hanno prospettato un risparmio di ben 5.1 Euro al giorno che sono
la bellezza di 35.7 Euro a settimana che in anno
diventano 1861.5 Euro… Con i soldi che risparmierò fra sei anni potrò cambiare la moto !!!!

..segue una serie di frasi di circostanza che immagino già arrivare dai non fumatori

  1. Si ma vuoi mettere cosa risparmi in salute
  2. Quella nessuno te la regala
  3. Sono anni che dici così ma non hai mai smesso
  4. Pensa che figata poter andare a correre..
  5. Adesso te lo posso dire: ti puzzava il fiato

…In realtà sono stanco di essere ghettizzato e di essere bersaglio delle solite cinque o sei frasi banali al riguado.

Sono una persona rispettosa del prossimo quindi non costringo nessuno a respirare
il mio fumo quindi me ne vado sempre in zone adeguate
(di solito scomode e squallide o fredde d’inverno).

Elenco delle mie zone di fumo :

In ufficio:

  1. Finestra della sala riunioni (e intendo proprio alla finestra)
  2. In cesso (e intendo proprio nel cesso)

A casa :

  1. In cesso (e intendo proprio nel cesso)
  2. Seduto sulla scalinata esterna alla cucina (anche con freddo e pioggia)
  3. Sul divano davanti alla tv dopo le 22 quando ho messo a letto il piccolo.

 

Non è vita e devo ammettere che ho fumato fin’ora anche per una questione di puntiglio…

  • Sono stanco di chi rompe i coglioni e si autoproclama difensore dei deboli
  • Sono stanco di chi non fuma le sigarette ma si fa le canne
  • Sono stanco di chi si lamenta per la sigaretta accesa e ha mille altri vizi
  • Sono stanco di chi ti parla come se fosse tua madre
  • Sono stanco di chi entrando in una stanza inizia a sniffare l’aria

Sono un maschio adulto con capacità cognitive e sono perfettamente a conoscenza dei rischi del fumo e delle sue implicazioni, ma c’è una cosa che nessuno dice mai :

La sigaretta, vissuta dal lato fumatore, è molto diversa da come la vive chi non fuma..

  • Intanto il gusto è buono e non è sgradevole come l’odore della carta bruciata (che è quello che sente il "passivo")
  • Ha un effetto rilassante quando si è tesi perchè ti costringe a fare respiri cadenzati e più lenti
  • Dopo una buona cena la sigaretta per un fumatore è fonte di grande piacere
  • Dopo aver fatto l’amore una sigaretta è un momento sublime

Come tutti i vizi anche il fumo ha bisogno di impegno e reclama i suoi spazi, come tutti i vizi ha molti aspetti negativi ed il piacere che concede è effimero. Non sopporto più di fornire ai non fumatori il lato debole del mio vizio per dare la giustificazione a crociate salutiste che spesso arrivano da pulpiti poco attendibili.

Aiatollah Sirchia : hai vinto tu

Barza di Natale/Capodanno

Articolo scritto da Rick in : Generale,
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Nel Medioevo, la vita media degli uomini era di 40 - 45 anni e l’assistenza socio-sanitaria inesistente.

Quando un uomo moriva, per certificarne la morte veniva chiamato il “medico condotto”, il quale, per verificare l’effettivo decesso, usava infliggere dolore al deceduto; il modo più comune utilizzato in quel tempo era un potente morso inflitto alle dita dei piedi (quasi sempre l’alluce).

Nel dialetto del popolino, il “medico” assunse così il soprannome di “beccamorto”.

Questa pratica diede origine a un vero e proprio mestiere.

La tradizione prevedeva che tale mestiere fosse tramandato dal padre al primo figlio maschio; tuttavia, verso la fine del medioevo, accadde qualcosa che cambiò il futuro dei beccamorti.
Uno dei beccamorti più famosi non riuscì a concepire un figlio maschio, la moglie partorì quattro figlie femmine. Il beccamorto, per evitare l’estinzione del mestiere, domandò alla chiesa una dispensa per poter tramandare la professione alla sua figlia femmina, la quale, dopo aver ricevuto la benedizione, iniziò il suo lavoro di beccamorto.

Il caso volle che il suo primo morto fu un uomo al quale un carro aveva tranciato entrambe le gambe; la ragazza era indecisa su dove infliggere il morso, e alla fine prese una decisione.

E nacquero le moderne pompe funebri.