V.I.P., M.I.P. & L.I.P.
September 13, 2005
Articolo scritto da Rick in : Televisione trackback

…Una volta esistevano i V.i.p. (Very Important Person), oggi per essere considerati tali é sufficente comparire in televisione. Non hanno nessuna importanza le proprie doti artistiche in qualsiasi campo, non ha neppure importanza “avere” delle doti. E’ importante esserci.
Spulciando le notizie di un quotidiano on-line leggo:
Costantino (Vitagliano) , incurante del flop di Troppo Belli, adesso pare puntare a Hollywood
La gemella di Loredana Lecciso (!!!) � la protagonista di Parentesi Tonde, una commedia italiana che si sta girando in un lussuoso hotel sul mare di Ricadi, in provincia di Vibo Valentia. Nel cast altri volti noti, da Flavia Vento alla contessa de Blanck fino a Karim Capuano. E anche la piccola di casa Lecciso, Amanda, che interpreta il ruolo di una addetta alla reception dell’albergo.
Trovo già difficile spiegarmi la presenza costante della Lecciso in Tv, ma quella della gemella .. Sono tramortito da questi personaggi senza né arte né parte che si atteggiano riciclando atteggiamenti e modi di fare che erano già stantii vent’anni fa. Ho scoperto che esiste la figura del “Tronista” (voce non citata però da nessun vocabolario) ed é così che é nato Costantino Vitagliano.
Costantino é l’icona della faccia di bronzo Tv e del malcostume mediatico che affligge le nostre trasmissioni
E’ più fortunato di altri suoi colleghi “incapaci” perché gli lasciano usare più spesso il “neurone di famiglia” quindi a volte riesce a infilare un paio di congiuntivi corretti, si schianta poi irrimediabilmente al terzo tentativo..
Alla domanda : “Cosa sai fare ?” risponde: “Beh, per adesso appaio…”, che é un pò come dire al ristorante: “Mangi ?”, “Beh, per oggi guardo le figure del Menù”. La cosa drammatica é che quando i suoi detrattori (..che hanno tutta la mia comprensione) lo attaccano sottolineando che non sa fare un cazzo, il suo famoso “neurone familiare superstite” lo spinge a dichiarare che se é in Tv in quel momento con qualcuno che lo critica é perché il suo personaggio é in grado di far parlare e di attirare attenzione…
Ma cosa caspita vuol dire ?, non basta esserci per fare spettacolo, come non basta essere “tristemente noti” per avere diritto a comparire… Allora perché non organizzano un bel varietà con la Franzoni come soubrette, Guglielmo Gatti come attor giovane e Bin Laden come special guest.

La mia generazione é nata con la Tv, siamo cresciuti con varietà come Studio uno, programmi che hanno inventato un genere ed un modo di fare Tv come Non-Stop, sceneggiati in bianco e nero realizzati con pochi mezzi ma di grandissimo successo come A come Andromenda. Abbiamo visto showmen come Walter Chiari, Paolo Panelli, registi come Antonello Falqui.
Oggi si ragiona solo in termini di “Audience” e non più di “Gradimento” e la differenza � grande. Se in Tv c’é Costantino o la Lecciso il sistema auditel considera solo le Tv accese su quel canale, ma non valuta quelli che li stanno guardando per il gusto di criticarli o trattenendo a stento i conati di vomito
La logica commerciale fa si che il gioco funzioni bene, grazie a questo personaggi creati con costo zero e che si nutrono di se stessi ma é un panorama davvero mortificante quello che ci viene proposto quotidianamente, meno male che il satellite ci offre qualche alternativa a questa “morte cerebrale”…
















Commenti»
è un po la solita domanda quella che si pone… la gente guarda questi sottoprogrammi spazzatura, e fa anche gran numero. Li guarda perchè non c’è altro o li guarda perchè è quello che vuole? La differenza è sostanziale. Siamo un popolo di imbecilli che trova soddisfazione in certi programmi e quindi i media si adeguano?? Oppure i media decidono a priori cosa farci guardare e ci plagiando x farci diventare degli emeriti imbecilli propinandoci detti programmi (e solo quelli) per congelarci il cervello?? Oppure la verità è come al solito in mezzo? Non lo so.