Trial: un amore che dura da 18 anni

Posted on 27. Feb, 2006 by Rick in Rick's World, Sport

L’ultimo anno in cui usai la mia moto da Trial il campione del mondo di questa specialità era spagnolo, un certo Jordi Tarres. Sto parlando del 1988..  , periodo in cui gli eroi di questo assurdo e magico sport motociclistico, erano Thierry MichaudEddy Lejeune, Steve Saunders,gli italiani Diego Bosis, Donato Miglio e moltissimi altri.

Il Trial è l’unico sport motociclistico che ti consente di stare vicino al campione del mondo mentre è in gara, si perchè nelle gare di Trial "outdoor"  il pubblico è assiepato ai lati della fettuccia che delimita il percorso, e quando il pilota passa (a velocità moderata come spesso succede nel Trial) o si ferma a studiare la zona, il pubblico sente il suo respiro,  l’odore dello scarico della moto e a volte anche quache imprecazione…
Nessun altro sport motoristico regala questa possibilità.

Era il 1988 e in quell’anno misi la mia vecchia Aprilia Climber in cantina e (anche se ho cambiato da allora molte case, città e cantine) la mia vecchia amante mi ha sempre seguito, e con lei la mia "mai sopita" grande passione per il Trial.

Come succede a noi quarantenni perennemente nostalgici l’idea di saltare in sella di nuovo per fare qualche "mulattiera" è sempre stata presente, ed appena se n’è presentata l’occasione la magìa si è avverata…
Il problema principale, neanche a dirlo, sono i diciotto anni in più "sulla gobba" e la totale assenza di allenamento che causa problemi di conflitto tra ciò che vorresti fare con la moto "ok, adesso devo alzare l’anteriore e piegare a destra" e le braccia che dopo una sola ora non hanno più la forza di tradurre in pratica ciò che hai pensato (l’anteriore non si alza perchè sembra pesare 200 kili e non riesci a piegare a destra, anzi la moto va dalla parte opposta…).

Nel complesso però sono contento della mia uscita Trialistica che mi ha fatto riassaporare il grande miscuglio di sensazioni che si provano facendo fuoristrada "estremo" (..o almeno così mi è sembrato) e cioè : entusiasmo, dolore, paura, caldo, gioia, fatica… tutte in ordine sparso a rotazione ma anche tutte insieme…

Un grande grazie a Renato che mi ha prestato la sua splendida Beta Rev 3 (..che è tornata intatta), al fratello Peo e alla sua confraternita di Cavalieri eroici, nonchè a Fabrizio che in un paio di occasioni è sceso dalla sua cavalcatura verde per darmi una mano nei momenti difficili.

Storie di Moto  e dettagli sulle escursioni dei Cavalieri le trovate qui : http://abellonio.com/blog/

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5 Responses to “Trial: un amore che dura da 18 anni”

  1. Renato

    02. Mar, 2006

    un grande prego a Riky….. è stato un piacere… mi sembra solo strano che la moto non ti abbia lasciato a piedi…. non per demeriti tuoi quanto per le condizioni in cui era….. però ora sei costretto a farmi provare il tuo gioiellino…….. scherzo!!!!! ciao Riky

  2. [...] Sostengo e sosterrò sempre chi vive le proprie passioni in maniera totale, entusiasta e disincantata, pertanto a Claudione va il mio più sincero augurio di prontissima guarigione e so in cuor mio che questo piccolo incidente non cambierà in nessun modo la sua passione per il “fuoristrada sociale” che pratica con l’amico Peo e la confraternita dei cavalieri eroici. [...]

  3. [...] concetto di Trial applicato ai 4×4 è abbastanza diverso da quello che fa riferimento alle moto, tuttavia si tratta di esperienza piuttosto divertente ed impegnativa. Un circuito allestito ad [...]

  4. Andrea

    06. Oct, 2009

    Ciao ragazzi. Ho letto con molto piacere cio’ che avete scritto…L’ allora campione Terry me lo ricordo anch’ io come voi. Sono anch’ io appassionato di trial e Vi diro’ che se posso faccio dei bei giri circa ogni due settimane sempre nella zona di Folgaria in Trentino. Vado col trial da quando avevo dodici anni ( ora 39) e non mi sono mai stancato di salire in sella anche solo per brevi escursioni. Domenica scorsa ho fatto circa una cinquantina di km solo per mulattiere e Vi diro’ che mi sono rilassato tantissimo. MI sono fermato a mangiare in un rifugio e poi via con la moto. Di solito siamo almeno due amici pero’ questa volta ero solo e in certi posti non e’ proprio il massimo. A vent’ anni si reagisce in maniera completamente diversa da ora. Cosi e’ la vita. Se avete piacere scrivetemi.

  5. Rick

    06. Oct, 2009

    ti invidio profondamente :)

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