Commenti sui blog come graffiti dell’era digitale ?
May 3, 2006
Articolo scritto da Rick in : Rick's World, Spettacolo, Tech trackback
Commentare gli articoli di un blog può avere un effetto rilassante oppure liberatorio a secondo dello spirito con cui ci si accinge a farlo.
Qui su pocacola.com i commenti sono storicamente pochissimi e per lo più fatti in maniera ricorrente da "aficionados", ma se un tempo me ne lamentavo oggi sono tutto sommato contento che sia così.
Già perchè non sempre i commentatori di un blog si comportano da gentleman.. e quando questo succede mi incazzo parecchio !
Mi riferisco al fatto che il commento può tranquillamente essere fatto in maniera totalmente anonima e questo, nei più stupidi, stimola la voglia di trasgredire e di indulgere in attacchi personali o peggio.. Qui da me, per la storica penuria di commentatori di cui parlavo poco fa, il problema è ridotto al minimo ma leggevo che uno dei più gradevoli blog italiani, e cioè akille.net , ha deciso di precludere (..spero solo temporaneamente) la possibilità di commentare i suoi articoli. Stessa cosa ha fatto in passato macchianera.net, e come lui molti altri.
Commentare un articolo è un pò il corrispondente di fare un graffito in un’area urbana.. Certo, niente di così artistico ma il meccanismo che fa da "trigger" a questa azione è, a mio parere, simile : la voglia di testimoniare la propria presenza, le proprie idee o il proprio disagio.
E’ possibile creare una sorta di tipologia dei commentatori ?
..ci provo sulla base della mia piccola esperienza.
- L’illuminato : Commenta scrivendo in maniera gradevolissima, non va mai fuori tema e riesce ad integrare il commento con l’articolo in modo perfetto. (..naturalmente è quello che preferisco)
- L’entusiasta : concorda con il tuo articolo ed è felice di dirtelo (..lo adoro).
- Il presenzialista : Scrive qualcosa pur di scrivere, spesso senza curarsi dei contenuti.
- Il documentato : Ama contraddire le tue affermazioni utilizzando fonti autorevolissime (fa benissimo).
- Il blogger : Non perde occasione per linkare il proprio blog, o il proprio articolo correlato (..lo faccio anch’io spesso).
- Quello figo : ne sa sempre una più del diavolo e dispensa perle di cultura a piene mani.
- Lo sgrammaticato : Scrive in una lingua sconosciuta utilizzando uno slang personale indecifrabile.
- L’offensivo : E’ arrivato sul tuo blog perchè cercava su Google le foto della moglie di Figo ma non riuscendo poi a muoversi nell’archivio degli articoli si sente frustrato e decide di commentare con la prima cazzata che gli passa per la testa.
- Il qualunquista coglione : Crede di sapere tutto di te arrivando ad abbozzare un misero tentativo di analisi e ti attacca, arrivando alla minaccia fisica (?!). Ha abbastanza cervello da scrivere una frase sensata ma ne ha troppo poco per capire che si sta fottendo da solo..
Il blog è uno strumento democratico ed interessante terreno di confronto su tematiche di ogni tipo.. Alcuni (per fortuna una ristrettissima minoranza), pensano ancora di scrivere cose "..con il computer" e non si accorgono che stanno invece "facendo" comunicazione.
















Commenti»
Credo che tu abbia fatto un’analisi praticamente perfetta del mondo e delle caratteristiche dei blogger.
Ciao
EG
Caro Rick, complimenti per questo articolo che definirei ” perfetto” nonchč molto interessante. Non oso immaginare in che categoria mi hai classificato !! Per il resto, ho ancora cosi’ poca esperienza di blog che non saprei proprio cosa aggiungere ( anche per non rischiare…! ). Tchao ! Massimo fatti sentire ! Ti abbraccio !
Concordo con il tuo articolo e sono felicissimo di dirtelo (eh, eh…..) ;0)
Concordo con il tuo articolo e sono felice di dirtelo …..eh, eh… ;0)
…caro Sanchez fai bene a non voler sapere in quale categoria Rick ti ha messo .
Anch’io preferisco non conoscere il mio posto in classifica.
Ottima la suddivisione,manca solo quella squisitamente femminile,come le vittime,le femministe a tutti i costi ,le acide e le “adesso ti spiego io come funziona la cosa “.
Ciao Sanchez e Rick.
Massimo.
[...] al piacere di rileggersi (che ha un grande effetto liberatorio), all’aumento della propria audience. Ecco allora che compaiono i link, i riferimenti, le citazioni, i banner, le foto di gnocche, i [...]