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Quando marinare la scuola era arte
May 8, 2006

Articolo scritto da Rick in : Cazzeggi, Generale, Rick's World trackback

Marinare la scuola, ovvero : bigiare, tagliare, ballarsela, salare, far sega, scavallare, fare forca,fare buca, caliare e altre decine di modi per definire una delle azioni più divertenti e comuni durante il periodo scolastico.

A Milano si dice "bigiare" ma non conosco le motivazioni che hanno coniato il termine.. Forse il riferimento è al "Bigino", cioè il Bignami ma non ne sono sicuro. Anche perchè la domanda da porsi in seguito sarebbe: E’ nato prima il Bigino o la bigiata ? e allora non ne uscirei più..

Nella mia città esistevano alcuni punti fissi che in qualche modo erano diventati dei "poli d’attrazione"  per la  maggior parte dei marinatori scolastici. Il primo fra tutti era sicuramente "la Rinascente" di Piazza Duomo che ci consentiva, nelle lunghe e fredde mattinate milanesi, di bighellonare in un posto riscaldato facendo casino ed attirando sempre l’attenzione della "sicurezza". Il grande vantaggio de "la Rinascente" era anche il fatto che l’anonimato del bigiatore fosse garantito proprio dalla quantità di persone che vi circolavano.

La grande popolarità di questo grande magazzino era anche il suo punto debole poichè non era raro, durante qualche "bigiata di gruppo" che qualcuno di noi incontrasse un genitore intento a fare aquisti.. Per tutti gli altri la scusa in caso di sospetti era sempre : "..se avessi bigiato credi che sarei andato proprio alla rinascente ?? ".

Altro posto gettonatissimo dai bigiatori milanesi era il mitico e glorioso "Luini" che consentiva, con una spesa alla portata delle nostre giovani tasche, di consumare gli squisiti "Panzerotti di Luini" (panzerotto= sorta di calzone ripieno ma da passeggio). Saporiti e pieni di formaggio filante avevano l’indiscusso vantaggio di riscaldare le mani che in alcuni casi erano prossime al congelamento..
La frase di rito era : "..ci spariamo un panze ?", ed allora si usciva sciamando dalla Rinascente per raggiungere il panificio che si trovava li a due passi.

Sono state anche le bigiate nelle fredde mattine invernali che hanno aumentato il legame con la mia città, una Milano complice sincera e gelida ma ricca di mille altri posti bellissimi che volevano solo essere scoperti..

Certo, non sempre mi andava bene..
Ad esempio il
16 marzo 1978  , giorno tragico che vide il rapimento da parte delle brigate rosse di Aldo Moro, io stavo bigiando solo soletto e non venni a conoscenza della notizia nè tanto meno del fatto che tutti i miei compagni di scuola erano stati mandati a casa alle 11.00 in segno di lutto..

Ignaro di tutto arrivai a casa al solito orario e trovai mia madre sulla porta che mi aspettava, imbufalita come poche altre volte la vidi, pronta a farmi un "cazziatone" di proporzioni ciclopiche.. Di fronte all’evidenza del misfatto era inutile accampare scuse improbabili, la confessione fu breve e liberatoria : "..mamma, stavo bigiando.."

L’immagine della Rinascente Catwalk originale è su : Steff’s Photoblog

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