chemi trails e vapor trails: leggenda o allarmante realta’ ?
May 14, 2006
Articolo scritto da Rick in : Spettacolo, Tech, Televisione trackback
Guardando un aereo a reazione sarà capitato di notare le caratteristiche scie che traccia nel cielo che poi, a causa del vento in quota, si disperdono più o meno lentamente.
Naturalmente sul tema si scontrano i sostenitori della teoria del complotto “chimico” e tutti coloro, Nasa in testa, che invece spiegano il fenomeno in modo assolutamente naturale.
Teoria chimica : “Lo spargimento di tonnellate di nubi cariche di particelle da un aereo ha geo-modificato la nostra atmosfera planetaria convertendola in un plasma elettro-conduttivo altamente caricato utile ai progetti militari. L’aria che respiriamo è satura di fibre sintetiche del calibro dell’amianto e metalli tossici, compresi i sali di bario, l’alluminio, e a quel che si dice, il torio
radioattivo. Tali sostanze funzionano da elettroliti per migliorare la conduttività dei radar militari e delle onde radio. Velenoso quanto l’arsenico e soppressore dimostrato del sistema immunitario, il bario atmosferico indebolisce la muscolatura, compresa quella del miocardio. L’alluminio inalato va direttamente al cervello e gli specialisti in campo medico confermano che causa tensione ossidativa al tessuto cerebrale determinando la formazione di sviluppi neuro-fibrillari come nel morbo di Alzheimer. Il torio radioattivo causa,come risaputo, leucemia ed altri cancri.”
Teoria Nasa : Innanzitutto, queste scie vanno chiamate “con-trails”, e non “chem-trails”, come fanno i complottisti ignoranti: la contrazione sta per “condensation trails” (scie di condensazione), mentre “chemical trails” significa scie chimiche. E qui di chimico - come ci spiega il sito NASA - non c’è assolutamente nulla, poiché le scie “sono nuvole formate dal vapore acqueo che si condensa e si congela attorno alle mini-particelle, chiamate aerosol, scaricate dai motori degli aerei. Parte del vapore acqueo viene dall’ambiente circostante, parte proviene dagli stessi scarichi dei motori”. “Gli scarichi dei motori contengono sia particelle gassose che solide, e ambedue contribuiscono alla formazione delle scie. Alcuni componenti dei gas di scarico non contribuiscono alla formazione delle scie, ma contengono elementi inquinanti.”
L’argomento è interessante, anche se non nuovissimo, ma merita un approfondimento.. Vi segnalo alcuni link che sostengono le due teorie in modo documentato ed aprofondito :
- foto del fenomeno
- scie chimiche (articolo)
- Sinossi sulle scie chimiche (Ton Bosco)
- articolo su Nexusitalia
- sciechimiche.org (sito di approfondimento in italiano)
















Commenti»
La NASA mente spudoratamente. Bugiardi!!! Inoltre anche l’acqua un composto chimico. Ignoranti!!!
[...] che il Tg1 si è occupato (..alla sua maniera) del fenomeno delle “scie chimiche“. Da queste parti è un tema caldo e sarebbe interessante vedere qualche approfondimento in [...]
ciao, ti segnalo il più grande database di foto di scie chimiche d’italia: http://sciechimiche.fotopic.net , lo aggiorno regolarmente da più di due anni. se vuoi, puoi aggiungerlo ai link.
comunque, per fugare ogni dubbio basta guardare il cielo ;-)
saluti felici
Felice Capretta
[...] le “scie chimiche” che ho catturato nella foto sembrano integrarsi con l’ambiente e forse, poco a poco, [...]
[...] spargimento di tonnellate di nubi cariche di particelle da un aereo ha geo-modificato la nostra atmosfera planetaria convertendola in un [...]