Buon compleanno a Mel Brooks
June 13, 2006
Articolo scritto da Rick in : Attualità , Spettacolo, Televisione trackback
Oggi compie ottant’anni : Auguri vecchio Mel
La leggenda vuole che la comicita’ di Mel Brooks sia nata come un espediente. Vale a dire salvarsi la pelle dai coetanei, tutti piu’ grossi di lui e non inclini alla dialettica, che frequentava nel quartiere di Brooklyn dove era nato nel 1926 da genitori russi ebrei immigrati. In tale caso vanno ringraziati quei ragazzi che hanno dato a Brooks la spinta di una comicita’ che ancora e’ vitale.
Melvin Kaminsky, questo il suo vero nome, diventa cosi’ prima cabarettista nei locali notturni di New York e poi uno degli autori testi del ‘Your Show o Shows’ il noto programma televisivo di Sid Caesar, dove scrive battute e barzellette per personaggi come Woody Allen. Un lavoro dietro le quinte il suo durato per molti anni e interrotto solo dalla sua partecipazione alla Seconda Guerra Mondiale dove, manco a dirlo, intrattiene i commilitoni con le sue demenziali parodie.
Naso importante, statura minuta e occhi spiritati, Brooks, dopo essersi cimentato in scritture teatrali e per la tv, nel 1964 sposa Anne Bancroft (scomparsa l’anno scorso e premio Oscar per ‘Anna dei miracoli’). Sara’ lei a fargli fare il grande salto: il passaggio al grande schermo.
Quattro anni dopo il comico e’ pronto per il suo esordio con ‘Per favore non toccate le vecchiette’ con Zero Mostel e Gene Wilder, che gli fa vincere subito l’Oscar per la migliore sceneggiatura. Va peggio pero’ il suo secondo film, ‘Il mistero delle dodici sedie’ (1970) nel quale il regista americano va alla riscoperta delle proprie radici ebraiche adattando un romanzo di Lja Ilf e Eugenij Petrov. Ma per Brook il successo, quello vero, arriva soltanto quattro anni dopo, con ‘Mezzogiorno e mezzo di fuoco’ (1974). E, sempre nello stesso anno, con un altro film ‘Frankenstein junior‘ (1974), che lo vede per l’ennesima volta collaborare con Gene Wilder, protagonista e co-sceneggiatore della pellicola.
Frankenstein junior credo sia uno dei film che ho visto più volte in vita mia.. La vena comica del film, le citazioni che contiene ed alcune delle celebri frasi che lo compongono ne fanno un "classico" del suo genere.
Frederick: Sono un chirurgo di fama mondiale, posso fare qualcosa per quella gobba
Igor: Quale gobba?Frederick: Che lavoro schifoso!
Igor: Potrebbe esser peggio, potrebbe piovere….
















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