Simone Cristicchi : un poeta sensibile
July 19, 2006
Articolo scritto da Rick in : Musica, Rick's World, Spettacolo, Televisione trackback
Sono bel lontano dall’essere un morigerato bacchettone e rivendico in ogni occasione il personale diritto di parlare "sporco" ma la canzone "dell’estate" di Simone Cristicchi è un becero tentativo di lasciare traccia in un’estate che forse gradirebbe altre tracce (..nel senso di tracce audio).
Il simpatico Simone si propone già come "possibile Guru musicale" per il decennio che verrà. Fatto da un ragazzino simpatico ma senza la credibilità che solo il tempo gli potrà dare, la canzone risulta, a mio modesto parere, più irritante che provocatoria..
L’operazione è banale e già vista ma probabilmente hanno deciso che può ancora funzionare.. Una canzone che le radio sono obbligate a censurare, abbastanza brutta da essere capita da un pubblico vasto e abbastanza volgare da essere canticchiata dal tamarro "dell’ultima ora" sia in spiaggia che alla guida della "Opel Corsa Super Tuning"
Ombrelloni di Simone Cristicchi
L’ombrellone te lo ficco nel culo
E il gelato te lo spiaccico in faccia,
questa sabbia te la tiro negli occhi
e poi ti prendo a calci lungo la spiaggia,
con la sdraio ti ci spezzo la schiena
e ci piscio sulla tua abbronzatura,
ora ingurgita la crema solare,
mentre ascolti la mia canzone per l’estate.
Ecco la ricetta per un successo estivo.. Ed infatti ne stiamo già parlando.
Solo mi dispiace un pò perchè, caro Simone, pensavo che ci stupissi con qualcosa di più intelligente…
testo completo della canzone "Ombrelloni"
















Commenti»
Caro Rik, sei proprio forte, ed anche per questo ti voglio bene e ti ammiro. Little question : hai mai sentito parlare della “ par condicio “, cioč di pari condizioni di trattamento ? Per molto meno, hai praticamente sempre “cassato“ i miei commenti, sempre goliardici e virili ( ammetto anche un po’ coloriti ) per poi pubblicare questa marea di puttanate di questo emerito sconosciuto, peraltro poeta dialettale di una sensibilitŕ pari a quella di Augusto Pinochet…..Credo che da ora in poi scriverň solo su siti francesi, patria della libertŕ d’espressione. Tchao !