Una chitarra e quattro canzoni
Posted on 23. Oct, 2006 by Rick in Cazzeggi, Musica, Rick's World, Spettacolo, Televisione
letto 1,960 volteCapita a tutti una sera, dopo una cena ed abbondante vino, di ritrovarsi a cantare mentre un amico suona la chitarra.
La situazione ha degli aspetti gradevolmente conviviali ma è necessario sottolineare anche alcuni lati che, a tratti, hanno del drammatico e contribuiscono ad aumentare ulteriormente il mal di testa che ci aspetta il giorno dopo.
Il repertorio :
Ci sono brani che vengono sempre cantati con entusiasmo da tutti ma che non sempre sono particolarmante allegri. Il testamento (De Andrè), La Morte (De Andrè), Il Pescatore (De Andrè), IL Testamento di Tito (De Andrè). Sottolineo per i più giovani che il brano Il pescatore, pur non avendo un titolo funereo parla comunque di un pescatore che schiatta e viene ritrovato cadavere dopo un pò.. Aggiungerei di diritto una delle canzoni più lunghe, noioise, monotone e difficilissime da cantare (quindi dolorose da ascoltare) e cioè Margerita di Cocciante) e Bocca di Rosa, sempre di De Andrè…
Il chitarrista :
Il chitarrista conviviale è generalmente una persona che ama il protagonismo ma senza troppo clamore. Di solito bisogna mettergli in mano la chitarra con grande insistenza poi, dopo mezzora di moine e di frasi del tipo “..dai non sono bravo, è un casino che non suono, … questa non la conosco…, non ho più i calli sui polpastrelli..” inizia a suonare e per farlo smettere è necessario colpirlo sulla nuca con una mazza ferrata.
i cantanti:
Le canterine donne da “dopo cena” si dividono in “esagerate” e “minimaliste”. Le prime cantano sempre e cantano tutto.. Prescindendo dalla tonalità , infatti hanno la pretesa che sia il musico ad intonarsi con la prima nota che, di solito a casaccio, emettono nell’intento di iniziare la propria performance canora.
Tendenzialmente di ogni canzone conoscono solo il ritornello ed è da lì che inizieranno a cantare.. sempre !.
Le cantanti minimaliste emettono un perenne suono-mugugno di sottofondo, senza mai alzare la voce, che nel suo insieme contribuisce consistentemente ad aumentare l’inquinamento sonoro della sala..
Sia le canterine esagerate che le minimaliste sono accomunate dal fatto che con alcuni brani iniziano compulsivamente a muoversi in modo sexy. Generalmente succede con You can leave your heat on (Joe Cocker), Con le Mani (Zucchero), Sei Bellissima (Bertè). Durante l’esecuzione di “Quello che le donne non dicono” della Mannoia generalmente si fanno prendere da un’incontenibile malinconia mista a autodeterminazione.
Gli uomini di solito hanno la tendenza ad entusiarmarsi per le canzoni che conoscono solo loro.. Pertanto può capitare che se tra chitarrista e cantante c’è unità di intenti il resto degli amici passi la serata ad ascoltare canzoni sconosciutissime e noiosissime per poi esclamare sbadigliando : “..Dai facciamo La mia banda suona il rock ?”.
Modi di dire :
Chi canta solo durante i dopocena ha la perniciosa tendenza a fare un pò di confusione quando utilizza termini musicali.. ecco gli errori più comuni.
- “Questa canzone ha un bella tonalità ..” = Trad : mi piace la melodia di questa canzone
- Rivolto al musicista conviviale: “..l’hai presa in un tono sbagliato” = Trad: Non riesco a beccare l’intonazione giusta ma probabilmente sei tu che stai sbagliando
- “Mi sa che il ritmo è diverso..” = Trad. Gli accordi della canzono non sono proprio questi..
- “Non sono mica tutti bravi come te..” Quando il musicista fa cortesemente notare che uno sta steccando paurosamente.
Storpiature :
A volte, con le migliori intenzioni, il cantante conviviale “canna” terribilmente il nome di famose canzoni… Ecco alcune storpiature che mi è capitato di sentire :
Dai facciamo “Sciomast gonon” = Trad. “The Show must go on” (Queen)
Hey ! questa mi piace é “All my love” = Trad. “All night long” (Lionel Ritchie)
Se per disgrazia viene eseguito il vecchio brano dei Dire Straits “Tunnel Of Love” nel punto esatto in cui il testo originale dice :
…neon burning up above…
Il 99,9 per cento dei canterini, anche se con il testo davanti, dirà : “…neon burning PO’ PO’ PO’…“








rena
23. Oct, 2006
Mi sento in dovere di commentare : primo perchè mi fanno male i polpastrelli , secondo perchè non me ne ricordo il motivo. Quando si supera il livello della decenza canora e non solo ,bisognerebbe essere cosi delicati da lasciare cantare gli altri . Ma la cosa piu’ assurda é proprio che i piu’ stonati non siano mai obbligatoriamente i piu’ ubriachi. In tutti i casi ,credo che anche da sbonzi si possa cantare decentemente perché ,per quanto mi riguarda insieme alla chitarra ,tiro fuori dal fodero la SCIMMIA che una volta appollaiatasi sulla spalla destra non disdegna di unirsi al gruppo e se posso dirla tutta ,non e’ la piu’ stonata.
Lyn
08. Nov, 2010
Penso che la canzone sembrerebbe al suo meglio se la melodia è stata scelta con attenzione. Sarebbe anche il migliore se è giocato usando la chitarra, il suo una della melodia la più morbida che lei può avere. Se lei ha una collezione di quei tipi di melodie, lei può dividerli a Lezioni Di Chitarra