jump to navigation

Le feste in casa, la pubertà, i Santa Esmeralda
November 19, 2006

Articolo scritto da Rick in : Musica, Rick's World, Spettacolo, Televisione trackback

..Chi ha la mia età ricorda con affetto le gloriose “FESTE IN CASA” a base di CocaCola/Chinotto (o simile), spuntini vari preparati dalla mamma, tapparelle abbassate. I maschietti probabilmente hanno dolorosa memoria del fastidioso indolenzimento della zona pelvica dovuto all’iper attività vascolare e ormonale causata dai primi incontri ravvicinati con l’altro sesso che terminavano in maggioranza con la classica e casta “Limonata” (per i non lombardi: limonata=french kiss).

greaseParlavo poco tempo fa con un vecchio amico compagno di mille avventure con cui avevo condiviso parecchi "feste in casa", come le abbiamo sempre chiamate. Gli anni, nel mio caso, erano quelli che andavano dal 1977 al 1980 circa, e cioè dai miei quattordici anni ai diciassette.

Certo, anche se giovanissimi si andava già in qualche discoteca "pomeridiana" ma le feste in casa avevano quel sapore familiare / trasgressivo che tanto in comune ha con il periodo dell’adolescenza in cui si ha la tendenza a prendere le distanze dall’ambito familiare (senza mai realmente distaccarsene) e al tempo stesso a sperimentare cose nuove.

Si perchè la componente familiare era l’ingrediente fondamentale. Consentiva ai genitori della ragazze di lasciarle intervenire alle feste con malcelata serenità e di risparmiare agli organizzatori i soldi della paghetta, perchè generalmente l’happening era sponsorizzato completamente dai genitori (..proprietari della casa in cui la festa si svolgeva).

Nella realtà dei fatti nelle feste in casa succedeva davvero di tutto ma l’unico rischio era che la festa venisse interrotta da un inopportuna quanto sgradito "controllo a sorpresa" da parte del genitore-sponsor o, peggio, dal genitore di una delle ragazze presenti.

Come in un film di Altman le storie dei personaggi si intrecciavano in modo articolato ma sullo sfondo di un soggiorno metropolitano o di un sofà di Aiazzone, tra un disco di Santa Esmeralda e "I feel love" di Donna Summer.

Poi c’erano i bicchieri di carta col nome, qualche tuo disco che sparivano sempre finita la festa, i lenti avvinghiati, le prime promesse,  i primi terribili e incondizionati amori adolescenziali e le immancabili tartine della mamma.. Ma tutto ciò era il sottofondo ed il contorno, forse un pò chitch,  di qualcosa di più grande e forse più importante :  l’ingresso nel mondo adulto.

Articolo correlato : Il tempo delle medie : Perchè i magnifici anni ottanta erano tanto tempo fa

Video correlato: Tapparella - Elio e le storie tese (video)

Commenti»

1. Baghino - November 20, 2006

Onore al mitico tapparella!!!

ciao Rick!

2. bann - November 23, 2006

Ne son passati di anni da quei giorni eppure non mi sembrano così lontani…..