Sempre parlando di pacchi

Posted on 19. May, 2007 by in 4x4, Attualità, Cronaca, Fesserie, Generale, Rick's World, Spettacolo, Tech, Televisione

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So che non può fregare meno di niente a nessuno, ma vorrei ritornare sul tema dei miei “pacchi in arrivo dagli States“. Il fatto è che delle mie spedizioni si è persa traccia non appena hanno lasciato la dogana italiana..

 

pacchi Sempre parlando di pacchiHo fatto decine di chiamata a tutti i corrieri di zona, cercando di capire chi si faccesse carico della consegna a casa mia, ed ho passato una intera mattinata a cercare di parlare con qualcuno nell’ufficio postale del mio comune di residenza.. In questo caso il telefono ha sempre suonato a vuoto senza nemmeno riuscire a parlare con un essere umano.

Intanto il tracking service di Usps (vettore iniziale della spedizione) indica che da 15 giorni qualcuno viene a casa mia a tentare di consegnare i pacchi e non mi trova.. A meno che non si tratti dell’uomo ombra.. qui non si è visto nessuno e comunque ho apposto un fogliettino con i miei numeri di telefono e indicazioni circa le persone a cui citofonare in caso di mia assenza.. usps hm ci logo2 Sempre parlando di pacchiColto dalla disperazione ho inviato una mail al service support di Usps United States Postal Service (U.S. Postal Service) chiedendo se sapessero chi fosse il corriere o la struttura che normalmente in Italia si occupa delle consegne delle loro spedizioni. L’ho fatto ma ero sicuro di non ricevere risposta, o tutt’al più, una specie di cortese “vai a cagare italiano maccheroni!”. Quano è grande l’America ? Quanti uffici postali ci saranno ? e quanti dipendenti cona una struttura federale di quelle dimensioni ? Quanti pacchi persi ci saranno , quante incomprensioni, indirizzi sbagliati possono esserci all’interno di un volume di colli e posta ordinaria di quel tipo ? Ma soprattutto : quante richieste di assistenza arriveranno al support center principale di Usps ? Milioni !! Bene: dopo meno di ventiquattr’ore mi hanno risposto così :

Thank you for contacting us about item number EB********US.

For additional information regarding the status of this item, you will need to contact Poste Italiane. You can get their contact information via your local directory.

If I can be of assistance to you in the future, please don’t hesitate to contact me. Thank you for choosing the United States Postal Service®. Regards,

Va sottolineato che non si tratta di una risposta preconfezionata e che la mia richiesta arrivava dall’italia, area che non è di loro competenza perchè il supporto è limitato esclusivamente agli states.. Ciò nonostante un buon samaritano dipendente statale si è preso la briga di rispondermi, facendomi scoprire che i miei pacchi sono presso Poste Italiane. Logico può dire qualcuno.. ma non è così.

Scopro allora che il mio numero di tracking originale di Usps, così com’è non può essere utilizzato su Poste.it ! Bisogna levare gli spazi vuoti ed ecco che il tracking funziona.. (..usare uno script per evitare ad ogni utente anche questa seccatura ?) Risultato : il solito uomo ombra sta provando a consegnarmi i colli ma non mi trova.

Dove sono i pacchi ? Forse a Imperia, in uno dei 5 uffici provinciali.

Da stamattina telefono incessantemente a rotazione a tutti e 5 i numeri delle poste di Imperia e nessun fottuto impiegato si degna di rispondere !, dopo tot squilli staccano la chiamata. Risultato: Lunedì mattina dovrò andare a Imperia e cercare i miei colli..

In Usa mandi una mail di rischiesta supporto e ti rispondono con cortesia risolvendo un problema… da noi anche solo riuscire a parlare con qualcuno significa entrare in un girone dantesco senza uscita. Sotto il profilo dei servizi siamo davvero peggio del terzo mondo..

Update:

Sede Sda di Imperia. I miei pacchi erano lì..
A loro risultava un avviso rilasciato nella mia casella che io non ho mai visto.. Ho scoperti che tutti i colli a carattere “postale” da Usa a Italia sono gestiti da poste.it però attraverso Sda.it. Per il gusto della polemica sottolineo che, secondo il tracking di poste.it, hanno cercato di consegnarmi i pacchi stamattina e non mi hanno trovato ! Per forza: ero nella loro sede a ritirarli di persona !

2 Responses to “Sempre parlando di pacchi”

  1. Dario

    20. May, 2007

    Devo riconoscere che la faccenda è peggiore di quanto pensassi e il deposito di zona piu’ fuori zona del previsto. Spero che dalla tua trasfrta Ligure possa dare i meritati frutti (occhio alle spese di sdoganamento! Di solito sono un botto per le merci dagli USA… esperienza personale). Mi chiedo però una cosa: perchè non ti sei affidato a UPS (non USPS… una S in meno!). In max 8 gg era tutto a casa e nel frattempo potevi monitorare il percorso del tuo pacco con Quantum View (una figata tecnologica che UPS mette a disposizione). In bocca al lupo!

  2. Delilah

    31. Jul, 2009

    La SDA dovrebbe essere chiusa e gli impiegati multati!, per la loro scortesia e scorrettezza! Io ho esperienza di pacchi da e per gli USA che sono stati smarriti,manomessi, “furtati”!! Una volta hanno persino mangiato i cioccolatini che avevo inviato a mia suocera e mi hanno rimandato la scatola vuota con le carte dei cioccolatini e il resto del contenuto in frantumi!!! Tutto questo accadeva in gennaio 09….siamo al 31 Luglio 09 ed io non ho ancora ricevuto il rimborso!!!! Oggi aspetto il mio pacco dagli USA che é fermo alla dogana a Varese. chiamo da ieri e dopo circa 1 milione di tentativi,qualcuno finalmente si degna di rispondere e con la max scortesia mi da risposte non esaustive per poi chiudermi il telefono in faccia!! Sono assolutamente disgustata! I customer care statunitensi sono assolutamente piú efficienti!

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