Nietzsche, Sulla donna e sul matrimonio

Posted on 13. Jun, 2007 by in Donne, Generale, Rick's World, Spettacolo, Televisione

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nietzsche Nietzsche, Sulla donna e sul matrimonioNietzsche dedica alcuni aforismi di “Umano, troppo umano” alla donna, al suo rapporto con l’uomo e al matrimonio che giudichiamo interessanti. Nonsignifica che da queste parti si condivida tutto ciò che è stato scritto, semplicemente ci sono dei buoni spunti di riflessione.

 

385. Una specie della gelosia. Le madri sono facilmente gelose degli amici dei loro figli, quando questi conseguono successi particolari. Una madre ama di solito in suo figlio piú sé che il figlio stesso.

387. Bontà materna. Certe madri hanno bisogno di figli felici, onorati; altre di figli infelici: altrimenti la loro bontà di madri non può manifestarsi.

390. Amicizia femminile. Le donne possono stringere benissimo amicizia con un uomo; ma per poterla conservare – a tal fine deve ben aiutare una piccola antipatia fisica.

393. L’unità di luogo e il dramma. Se i coniugi non vivessero insieme, i buoni matrimoni sarebbero piú frequenti.

394. Conseguenze abituali del matrimonio. Ogni rapporto che non eleva abbassa, e viceversa; perciò gli uomini scendono alquanto, quando prendono moglie, mentre le donne vengono alquanto innalzate. Gli uomini troppo spirituali provano in ugual misura bisogno e ripugnanza per il matrimonio, come per una repellente medicina.

404. Onorabilità e onestà. Quelle ragazze che vogliono procurarsi col solo loro fascino giovanile una sistemazione per tutta la vita e la cui furberia viene ancora piú aizzata da madri smaliziate, vogliono esattamente la stessa cosa delle etère, solo che sono piú intelligenti e piú disoneste di queste ultime.
411. Le donne nell’odio. Nello stato di odio le donne sono piú pericolose degli uomini; innanzitutto perché esse, una volta che il loro sentimento ostile sia suscitato, non sono trattenute da nessun riguardo di equità e lasciano invece crescere indisturbato il loro odio fino alle ultime conseguenze; poi perché sono esercitate a trovare punti deboli (che ogni uomo, ogni partito ha) e a colpire in essi: nella qual cosa il loro intelletto, affilato come un pugnale, rende loro eccellenti servigi (mentre gli uomini alla vista delle ferite si trattengono e divengono spesso magnanimi e concilianti).

417. L’ispirazione nel giudizio delle donne. Quei repentini giudizi sul pro o il contro che le donne sogliono dare, le fulminee illuminazioni dei rapporti personali attraverso le loro prorompenti simpatie e antipatie, insomma, le prove dell’ingiustizia femminile sono state dagli uomini innamorati circondate di un’aureola, come se tutte le donne avessero ispirazioni di saggezza, anche senza il tripode delfico e la corona d’alloro; e le loro sentenze continuano per lungo tempo a essere oggetto di interpretazione e di applicazione, quasi fossero oracoli sibillini. Ma se si considera che si può sempre dire qualcosa a favore come a sfavore di ogni persona e di ogni cosa, che tutte le cose non hanno solo due, ma tre e quattro facce, è difficile, in pratica, con tali improvvisi giudizi, sbagliare del tutto; anzi si potrebbe dire: la natura delle cose è fatta in modo tale, che le donne hanno sempre ragione.

274. Il temperamento maschile e femminile e la mortalità. Che il sesso maschile abbia un temperamento peggiore del sesso femminile, risulta anche da ciò, che i bambini sono piú esposti alla mortalità delle bambine, evidentemente perché essi piú facilmente “escono dai gangheri”: la loro selvatichezza e incompatibilità peggiora facilmente tutti i mali fino a renderli mortali.

F. Nietzsche, Umano, troppo umano, Mondadori, Milano, 1970, vol. I, pagg. 214-219 e vol. II, pagg. 220-221

One Response to “Nietzsche, Sulla donna e sul matrimonio”

  1. federica

    13. Jun, 2007

    Che uomo di cultura, sei profondo.

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