E liberaci dalle Crocs

Posted on 20. Jun, 2007 by in Attualità, Cazzeggi, Cronaca, Fesserie, Generale, Rick's World, Sito del giorno, Spettacolo, Sport, Tech, Televisione

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di Betty Moore
Articolo originale su www.malvestite.net

E’ come un episodio di Ai confini della realtà dove c’è uno (io) che un bel giorno si sveglia e tutti improvvisamente che parlano di questa cosa (le crocs), i telegiornali che fanno i servizi tappabuchi che ne vantano entusiasti la straordinaria tenuta sull’asciutto e sul bagnato (con un’enfasi pari forse soltanto a quella riservata sessantanni fa dai cinegiornali americani ai mezzi anfibi destinati allo sbarco in normandia), la gente intervistata al mercato che pur di averne un paio (di crocs) se le compra tarocche fatte col pongo, quelli che ti scrivono mail allarmatissime gridando all’apocalisse, quelli più avanti di tutti che già desiderano varianti più originali (le crocs ballerine?): ed il protagonista (io) che in mezzo a tutto questo crocs qua crocs là, di crocs dal vivo, ai piedi di qualcuno che non sia l’ennesimo solito fintissimo medico supercool, be’, non ne ha vista mai neanche mezza e dubita persino della loro esistenza, e anzi attribuisce la cosa ad un brutto scherzo della sua (mia) immaginazione.

anche frankenstein ama le crocs

Non può essere reale, una scarpa che evviva – dice la pubblicità – si può lavare in lavastoviglie: quale persona sana di mente ficcherebbe una suola sporca di merda sputi piscio o cosaltro nel sancta sanctorum dell’igiene casalingo? Ci manca solo che i buchini da cerottone sul dorso si puliscano con collutorio e spazzolino da denti. Non può essere.

E mi sono sognata che una manica di blogger – e non dei blogger qualsiasi, ma i guru della bloggorea due punto zero – gente tipo beggi torriero tambu, stavano tutti lì fierissimi a farci sapere e a commentarsi l’un l’altro (che carini! sembrano delle garrule anzianotte malvestite shopaholic) del loro ultimo acquisto, crocs crocs, crocs, per l’appunto, crocs: e il buon gaspar che è il meglio del meglio, se le mette allo zena camp quando non ce l’ha ancora nessuno suscitando così l’invidia e il (tipicamente malvestitissimo) desiderio emulativo di tutti gli altri sbavanti due punto zero.

E nel sogno – anzi no, l’incubo – se uno (io) ci prova a dirgli la verità, che sono solo degli sfigati senza il minimo gusto con delle scarpe schifose e una sensibilità greve e coatta tale e quale una tredicenne malvestita lobotomizzata qualsiasi che si lasci irretire dall’ultima cinturazza borchiata dolce & gabbana; e che sì, siete un servizio di studio aperto che cammina, siete dei fondopagina viventi del tgcom, siete la barretta laterale di repubblica.it (il che sarebbe buffo, da commentatore della barretta laterale di repubblica.it – il più alto compito che un blogger possa prefiggersi – a barretta egli stesso); come volete che reagiscano? Il bello delle crocs è che sono tanto inequivocabilmente cesse che nessuno ci si azzarda a difenderle: c’è una qualche bizzarra forma di compiacimento da schifezza, chissà, forse provocata da un solletichìo di trasgressione geriatrica, boh, una cosa tipo ahò quanto so’ coraggiosamente autoironico, ahò guardateme c’ho le scarpe da infermiere anzi pure più brutte di quelle da infermiere, ahahahahha.

Ooooh, ma sì sì sì ma certo, la buona vecchia scusa della comodità. Tipico espediente malvestito. Facciamo finta allora che non esistano da secoli modelli di scarpe altrettanto e forse più comodi e se volete – sì, sì, pure! – altrettanto schifosi; e facciamo finta che se due anni fa ad uno di questi odierni entusiasti acquirenti gli si fosse presentata la fantastica comodità delle crocs sarebbe stato ugualmente disponibile a comprarle e non a schiaffeggiare istantaneamente e poi ridicolizzare aspramente (sul blog il giorno dopo) il povero malcapitato venditore di crocs porta a porta; ah ma giusto sono supertecnologiche che ti si adattano al piedone, e certo, pensate che ci sono pure le scarpe che respirano, giuro! si chiamano Geox e respirano, ci credereste? provate a mettervele allo zenacamp, vedrete che figurone con la supertecnologia Geox.

Ah ma come finisce l’episodio? Be’ non so, potrebbe finire così: che un giorno il protagonista (io) si sveglia e gli uccellini cantano, splende il sole e l’incubo sembra finito, al tg non ne parlano e sul giornale non ce n’è traccia e però poi, si veste per andare al lavoro apre la scarpiera e… iiihhhh, svalvola del tutto.

di Betty Moore
Articolo originale su www.malvestite.net

Sito dedicato all’eliminazione delle Crocs :  http://ihatecrocsblog.blogspot.com/ 

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  1. PocaCola Blog » Dieci indizi del fatto che hai bisogno di un pò di ferie - July 24, 2007

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