Dieci consigli per una buona vita di spiaggia (repost)

Posted on 03. Jul, 2007 by in Attualità, Cazzeggi, Donne, Fesserie, Generale, Rick's World, Sport, Televisione

letto 8,059 volte

rivalutazione bagnante Dieci consigli per una buona vita di spiaggia  (repost)

Dignità innanzitutto !
Sulla base di quanto capita di vedere sulle nostre spiagge mi sento di proporre una rivalutazione della dignità del bagnante..

Troppo spesso durante le giornate in riva al mare capita di vedere personcine a modo che si coprono di ridicolo a causa di alcuni piccoli ma fondamentali  errori comportamentali. Siamo animali “sociali” e, che ci piaccia o no, dobbiamo rapportarci con il nostro prossimo e subirne il giudizio. La spiaggia è in questo senso uno degli spazi più.. delicati.

  1. Evitare di cambiarsi il costume bagnato stando in piedi davanti a tutti avvolgendosi con l’asciugamano. Chi effettua questa operazione generalmente ha la naturalezza di un lombrico che balla la “bachata”, inoltre il rischio di esporre quello che agli occhi degli astanti sembrerà una sorta di “pelle di daino bagnata” è elevatissimo.
  2. Cercare di affrontare i topless femminili in modo distaccato, evitando di fissare le tette delle bagnanti per più di due secondi. Il rischio è di sentirsi dire : “..beh !, non ha mai visto un paio di tette prima ?”  e poi rispondere : “…si ma è sempre come se fosse la prima volta !”
  3. Entrare in acqua dopo essere stati a sotto il sole a 50 gradi è semplicemente un modo per misurare la dignità di un essere umano..  Evitare  commenti sulla temperatura, evitare di emettere schiamazzi o (peggio ancora)  gridolini, evitare di bagnarsi meticolosamente con le mani le parti delicate nella speranza di acclimatarsi prima… Si entra in acqua e basta !
  4. Allo stesso modo, una volta in acqua, evitare di fare i supereroi nei confronti di chi ancora deve entrarci usando frasi del tipo : “..dai entra, è caldissima..”.. anche perchè lo sanno tutti : quando sei fuori  dall’acqua sembra fredda, quando ci sei dentro sembra calda.
  5. I PicNic non si fanno più dal “68″, tanto meno in spiaggia. Esistono  bar e ristorantini dove consumare un pasto con grande dignità e soprattutto seduti. Se proprio si vuole provare il godimento di ruminare un panino mortadella e formaggio sotto il solleone delle 12 e 30 evitare almeno di portarsi appresso tavolini, sedie e bottiglia di lambrusco.
  6. La gravità è il peggior nemico del bagnante.. Nel senso che un corpo non perfetto disteso al sole riesce a mantenere un suo discreto appeal ma in piedi o durante una passeggiata in riva al mare deve vedersela con “peso” e “attrazione verso il basso”. Ciò vale per uomini e donne.. teniamone conto.
  7. I bambini stanno alla spiaggia come le api all’alveare.. Da qualche anno girano armati di fucili ad acqua che hanno la stessa portata ed impatto devastante di un idrante dei pompieri. Organizzati in vere e proprie “Baby Gang” imperversano per la spiaggia seminando scompiglio al loro passaggio.    Girate alla larga da loro, non accettate provocazioni perchè sono insidiosi. Soprattutto resistete all’istinto di far loro del male perchè (..nel migliore dei casi) il loro papà è stato campione regionale di “Savate”. Spesso la regola da applicare é : “se il figlio è un prepotente despota violento il papà è peggio..”.
  8. Giocare a pallone in spiaggia può dare parecchie gioie.. a patto di esserne capaci. Se non ci sono spazi dedicati alla pallavolo o al calcio la faccenda si complica perchè praticare questi sport in mezzo a gente che prende il sole è il miglior modo per collezionare in pochi minuti un numero di insulti pari a quelli che in condizioni normali si cumulerebbero in dieci anni.
  9. Se la tua pelle ha assunto il colore di un “porceddu arrustiu” desisti dall’esporti al sole ulteriormente. La notte che ti aspetta sarà di inenarrabili sofferenze, vesciche, quintali di “Prep” e, nei casi più gravi, correrai il rischio di combustione spontanea al contatto con le lenzuala..
  10. Se sei in spiaggia con la tua compagna ricordati sempre che qualsiasi donna nel vostro raggio visivo può essere per lei oggetto di gelosia, derisione, invidia, fastidio, oppure tutte queste cose insieme.. Generalmente le cose che tu trovi attraenti in una donna sono per lei motivo di critica e viceversa. Se lei guardando una ragazza con un pò di visibile cellulite ti chiede : “..ma io sono come quella ??” è necessario esclamare ad alta voce : “NOOO, scherzi ?”, Poi individuare all’istante la più “decisamente gnocca” nei paraggi e dichiarare : “..al limite mi ricordi più quella (la gnocccona)”, e poi aggiungere, “… ma tu non sei così volgare..”

No comments.

Leave a Reply