Essere testualmente attivi

Essere testualmente attivi

Posted on 10. Jul, 2007 by Rick in Attualità, Cazzeggi, Generale, Rick's World, Spettacolo, Tech, Televisione

writerLa scrittura compulsiva genera un vortice dal quale è difficile uscire. Lo sanno coloro che hanno un diario privato, chi scrive poesie o romanzi (..che magari non verranno mai pubblicati),  e lo sanno tutti quelli che hanno un blog personale. La differenza tra il blog, i romanzi e le poesie è che il blog te lo pubblichi da solo.. No dico, vi sembra poco ?

 

Siamo una comunità di persone “Testualmente attive” con il gusto specifico di raccontare un pò di sè e un pò di tutto il resto a chi si prenderà la pena di leggere.

Le dinamiche “blogghifere” o “blogaiole” sono tante e vanno dall’auto compiacimento, al piacere di rileggersi (che ha un grande effetto liberatorio), all’aumento della propria audience. Ecco allora che compaiono i link, i riferimenti, le citazioni, i banner, le foto di gnocche, i “meme” e tutte quelle sciocchezzuole che impestano, colorano e (spesso) rendono illeggibile un blog. Alla base di tutte queste sovrastrutture c’è sempre la voglia di comunicare, di condividere, di emozionare, di esserci. E’ per questo che ogni blog ha senso, ha una sua piccola autorità.. perchè rappresenta il microcosmo di chi lo scrive.

E’ la piccola rivincita di almeno un paio di generazioni che le cose le hanno sempre lette scritte da altri, le hanno sempre sentite confezionate in televisione e sugli altri media, è lo spazio democratico dove è possibile impegnarsi o disimpegnarsi, divertirsi e confrontarsi, essere notizia in quanto essere pensante, affermare e contraddirsi nello spazio di un periodo. La peggiore critica (calunnia) che si possa fare a chi ha un blog personale è dichiarare che gli articoli sono frutto di “copia e incolla” perchè in questo modo si nega il principio stesso dello strumento. Certo, le citazioni sono spesso necessarie, obbligatorie e chiarificatrici ma tutto il divertimento sta proprio nel riversare sulle pagine piccoli stralci di sè, nascosti magari dentro una piccola frase o in una parola sola.

La persona “testualmente attiva” è una moderna gaudente cicala che canta sostanzialmente per sè stessa.. ma se c’è qualcuno che la sta a sentire si diverte di più.

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