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Jana Ina (gnocca e divulgazione)
August 3, 2007

Articolo scritto da Rick in : Attualità, Cazzeggi, Donne, Generale, La Dea della settimana, Spettacolo, Televisione, Volevate più gnocca ?, Wallpaper trackback

janaina.jpgJana Ina è una modella brasiliana la cui fama è in rapida ascesa. I motivi ? E’ bellissima, ha realizzato un calendario, ha una fisicata da paura ma (e questo è ciò che realmente la rende interessante), ha messo a punto un’innovativa tecnica di “crioestrazione selettiva“.

Tutti i processi che intervengono prima della fermentazione alcolica sono le fasi di maggior criticità per la qualità dei vini bianchi. Infatti, nel lasso di tempo che intercorre fra la rottura dell’acino (pigiatura o pressatura diretta dell’uva) e l’avvio della fermentazione alcolica, il mosto è soggetto a profonde modificazioni dovute all’azione degli enzimi endogeni dell’uva e/o apportati da parassiti (Botrytis cinerea – “muffa grigia”). Gli effetti più nefasti sono quelli dovuti ad enzimi di tipo ossidativo sempre presenti nelle uve; inoltre nelle uve colpite da Jana InaBotrytis cinerea si riscontra la presenza di altri enzimi ossidativi, in particolare la laccasi, ancor più efficienti nel catalizzare l’azione dell’ossigeno. Questi enzimi oltre ad operare una marcata modificazione dei composti fenolici, ossidano le frazioni aromatiche e possono essere causa della mancata espressione varietale dei vini. Gli effetti sono enfatizzati qualora si operi con uve caratterizzate da profili aromatici poco marcati come nel caso di gran parte delle uve bianche autoctone del Veneto. Gli interventi convenzionali prevedono l’uso di anidride solforosa e di gas inerti, l’abbassamento della temperatura del pigiato e delle uve.

janaina2.jpg L’impiego anticipato (direttamente sull’uva al conferimento in cantina) di anidride solforosa risolve solo in parte il problema, infatti la sua azione si esplica solamente quando entra in soluzione e quindi non opera nelle prime fasi di estrazione del mosto e soprattutto nel corso della pressatura viene allontanata dalle prime frazioni di mosto lasciando le successive aliquote estratte prive di protezione. Per contro, usata in presenza delle parti solide provoca la dissoluzione di frazioni di sostanze polifenoliche possibili cause di instabilità ossidativa dei vini così elaborati. Il relativamente recente impiego di acido ascorbico nei mosti non risolve il problema in quanto questo antiossidante ha un’azione limitata nel tempo e necessita della contemporanea presenza di anidride solforosa.

>>articolo completo sulla crioestrazione selettiva

Galleria fotografica di Jana Ina 

Le Dea della Settimana

Commenti»

1. John Doe Blog : Salvare Pocacola - August 3, 2007

[...] l’altro su Youtube, si rifugia nel passato, comprensibile. Mi tocca quindi regalargli un link nella speranza che possa risollevargli il morale, e la [...]

2. Alberto Kndo - August 3, 2007

Mitica Jana! La donna da sposare insomma, ci apri una cantina insieme e tutti (+o-) felici e contenti LoL