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l’omeopatia è inutile
November 28, 2007

Articolo scritto da Rick in : Attualità, Cazzeggi, Cronaca, Generale, Tech, Televisione trackback
ROMA — Efficace come un placebo. Finta medicina. O, se preferite, acqua fresca. Stangata di Lancet, la prestigiosa rivista di scienza, sull’omeopatia. Un articolo firmato sull’ultimo numero da Ben Goldacre, autore di un commento affilato anche sul quotidiano britannico Guardian, stronca la più gettonata delle terapie alternative citando cinque ampie revisioni degli studi condotti negli ultimi anni. articolo completo su Corriere.it

 

omeopatia.jpg Il sospetto ce l’avevano in parecchi già da un po’ , ma l’articolo di Lancet in sostanza equipara l’effetto dei prodotti omeopatici alle alghe di Wanna Marchi o al balsamo di tigre. E’ un po’ come fare il massaggio shatzu a una gamba di legno o usare la Saugella per fare il bidet alla Barbie. L’effetto placebo tuttavia può essere di per sè considerato positivo se effettivamente migliora una condizione fisica o un disagio che nasce dalla nostra psiche. E considerando tutte le porcherie che ingeriamo e respiriamo quotidianamente, una pilloletta in più non fa grande differenza.

Gli allarmismi in merito alla nostra salute devono essere presi con le dovute cautele e non ci devono indurre in false valutazioni anche perchè non sempre le cose sono come ci vogliono far credere.

Conoscevo un tipo che è stato ucciso dal vizio del fumo anche se non aveva mai acceso una sigaretta.. Com’è possibile vi chiederete ?. Semplice: è stato investito da un camion della Philip Morris.

Commenti»

1. skip - November 28, 2007

Una compressa colorata e squadrata è più efficace di una bianca e rotonda. I colori sono stati studiati a fondo: il rosso è associato alla potenza, il verde e l’azzurro alla calma. Le capsule che contengono granuli colorati sono superiori a qualsiasi compressa. Come tutti “sanno, quando i medici fanno sul serio prescrivono iniezioni. Una siringa di soluzione fisiologica è meglio di qualsiasi pillola. Quando i medici fanno molto sul serio, prescrivono iniezioni endovenose, e un’endovenosa di soluzione fisiologica batte un’intramuscolare. Un celebre docente di medicina diceva ai suoi studenti di dare ai pazienti una compressa tenendola con le pinze e di spiegare che era troppo potente per essere presa con le dita.
(P. Wall, Perché proviamo dolore)

2. Rick - November 28, 2007

grande..

3. annalisa - November 28, 2007

E qui si potrebbe aprire un dibattito con relativa rissa….cerchero’ di essere breve e sintetica.Fatta la diagnosi subentra la terapia .Se la diagnosi è sbagliata ,seguira’ una terapia inefficace.Molti sono i medici,ma la bravura nella diagnosi e della terapia nn è fatta solo da un camice bianco!!!!!!!!!Sono anestesista da tempo,ma purtroppo nn sempre le ciambelle mi riescono con il buco,forse perche’ nn sono pasticciera o forse perchè ogni singolo individuo è unico nelle sue diversita’ strutturali e funzionali!!!!!Ricordiamoci che i nostri avi,ricorrevano ai rimedi naturali ,e la maggior parte dei farmaci in uso nella medicina convenzionale provengono da quella esperienza e dai suddetti composti!La problematica nell’omeopatia è…..la dosabilita’ del composto,il tempo di assorbimento,con suddetta concentrazione da escludere quindi per sintomatologie acute in cui si necessita un veloce risolvimento del caso.I bambini rispondono benissimo all’omeopatia eppure nn sanno che gli stiamo somministrando una medicina , nn puo’ entrare in gioco la suggestionabilita’ di un possibile placebo,la risposta sta’ solo nel fatto che nn essendo ancora impastati di chimica e altre cazzate rispondono attivamente a cio’ che di piu’ semplice esiste….la natura!Dato importante e nn ultimo la zona di coltivazione dei composti….nnn sempre appropriata!Vogliamo poi scordarci del giro di milioni di euro,ma ancor di piu’,del potere che detiene l’industria farmacologica(i rappresentanti farmacologici ti offrono sett in localita’ da sogno ,con annessi e connessi,solo per l’uso di un farmaco piuttosto di un altro….)Quindi,ragazzi,calma,molta calma sempre…….se è possibile dimostrare ed avere statistiche su cio’ che si dice,bene,se no nn sono altro che opinioni personali…..

4. Rick - November 28, 2007

@annalisa: La cosa dei bambini e del placebo è un tema valido, hai ragione..

5. nessuno - November 28, 2007

@Rick
si chiama “effetto Rosenthal”
l’aspettativa fa si che chi deve giudicare (il genitore) veda un miglioramento nella salute del bimbo. anche se questo è dovuto a un
decorso naturale, lo associa alla omeopatica.

http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=100031

6. skip - November 28, 2007

«effetto Rosenthal» dal nome dello studioso che se ne occupò. Egli compì una serie di studi per rispondere alla seguente domanda: «Gli sperimentatori possono ottenere dagli animali, sottoposti a prova, i dati che attendono o che desiderano?».

In uno studio fu detto a degli sperimentatori alle prime armi (studenti) che animali selezionati provenienti da ceppi di ratti particolarmente intelligenti apprendono più rapidamente di quelli provenienti da ceppi stupidi. Furono prescelti 60 ratti bianchi dello stesso ceppo e furono suddivisi in 12 gruppi: 6 gruppi vennero arbitrariamente definiti intelligenti, gli altri 6 stupidi. Pertanto 6 sperimentatori furono persuasi di disporre di animali intelligenti (quindi veloci) e gli altri 6 di animali stupidi (quindi lenti). In realtà non vi erano differenze tra i gruppi di ratti. Gli animali furono sottoposti alla prova del labirinto e fu registrato il numero di percorsi esatti. Ecco cosa risultò: tutti gli sperimentatori convinti di lavorare con ratti particolarmente intelligenti conseguirono il risultato di un numero di percorsi esatti migliore di quello dell’altro gruppo. Inoltre si rilevò una differenza di tempo significativa secondo le aspettative, infatti gli animali indicati come più intelligenti diedero in media più rapidamente la risposta esatta. Evidentemente, gli sperimentatori trasmisero il loro ottimismo agli animali presunti migliori. Rispondendo ad un questionario somministrato al termine della prova, essi diedero globalmente un giudizio più positivo dell’esperimento e si descrissero come i meno tesi al contatto con gli animali, riferirono di averli trattati con crescente tenerezza e dolcezza. In conclusione, Rosenthal attribuì proprio alla comunicazione non verbale l’effetto degli sperimentatori sul comportamento dei ratti.

Questo esperimento dei ratti stupidi ed intelligenti è interessante.Domani faccio esperimenti con i miei gatti e cane..così magari mi aiutano nelle faccende di casa..

7. Rick - November 28, 2007

Ma non mi starete elevando un po’ troppo il livello del blog ?
Pare di stare a un convegno scientifico!!!

vi lascio le chiavi di casa ed esco un attimo.. fate come a casa vostra.

8. annalisa - November 28, 2007

@NESSUNO:benissimo l’esperimento che citi per q riguarda l’aspettativa cognitiva,ma ti assicuro che di fronte ad una crisi anafilattica o……hai voglia di convincerti,di volerlo con tutte la forze,di pregare ,etc,chiudi gli occhi e q li riapri se nn hai somministrato qualcosa il tipo è bello che secco!!!!Certo è che un determinato atteggiamento positivo e di aspettativa viene vissuto dall’altro come stimolo nel migliorare etc…ma qui si va nel campo psicologico,sicuramente scientifico,ma nn medico!!!

9. annalisa - November 28, 2007

@Riccardo:scusa prima di uscire,mi faresti un caffe’,si’ grazie,uno solo di zucchero,si ,grazie,anche un cioccolatino,….ah,nell’uscire,nn sbattere la porta!Grazie ,sedi un tesoro!

10. skip - November 29, 2007

@ Rick kiedo venia, giuro ke stacco le dita dalla tastiera…







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