Esperimento di post personale
January 31, 2008
Articolo scritto da Rick in : Generale, Post minimalista come fanno i blogger fighi,
7 commenti
Molti blogger hanno la pervicace tendenza a raccontare il proprio quotidiano nei loro post, ho deciso anch’io di seguire il solco che questi impavidi pionieri hanno tracciato ed inauguro oggi il primo breve racconto per la nuova categoria : “Esperimenti di post personali come fanno i blogger quelli fighi“.
- Io dal verduraio : “..ciao! mi mangerei una caprese stasera !, ce li hai i pomodori cuore di bue ?”.
- il verduraio : “si guarda, ne dovrei avere due la fuori”
- io: “..hmmm buoni, non li avevo visti, hai anche una mozzarella di bufala ?”
- il verduraio : “certo !, però è l’ultima, …la mangi stasera ?”
- io: “perchè ?”
- il verduraio : “il sacchetto è bucato ma ti faccio lo sconto, però devi mangiarla subito”
- io: “va bene !, correrò questo rischio, dammela !”
..ok: lo so , forse devo un po’ affinare la tecnica.. ma come sono andato ?
Il volo degli uccelli (ma in aereo)
Articolo scritto da Rick in : Attualità, Cronaca, Fesserie, Generale, Spettacolo, Televisione,
2 commenti
Questa cosa del volo aereo per nudisti è un’ottima trovata pubblicitaria del Tour operator tedesco che l’ha inventata ma nella pratica qualcuno mi deve spiegare dove sta la libidine nel fare un volo con il “ciufolo” di fuori, considerando che l’aria condizionata dei voli di linea è già abbastanza fastidiosa quando hai la giacca..
A meno che il Tour operator non sia convenzionato con una casa di cura..
Maestro Antonio Panetta da Reggio
January 30, 2008
Articolo scritto da Rick in : Generale, Rick's World,
1 commento
Erano gli anni delle elementari.
Portavo un paio di occhialoni, avevo le orecchie a sventola ed indossavo un grembiule nero col colletto bianco.. Tutti indossavamo quel grembiule che spessissimo diventava bianco a forza di lanciarci i cancellini sporchi di gesso. Prima del suo ingresso in classe eravamo solo una manica di ragazzini caciaroni e disorganizzati, piccoli ribelli allegri ed inconsapevoli.
Quando entrava “lui” anche il più bastardo dei miei compagni di classe si placava e diventava docile, sentivamo la forza del suo carisma ed il suo sguardo ci faceva paura.
Il Maestro Antonio Panetta da Reggio Calabria era un uomo di bassissima statura, fiero e duro come un personaggio de “i Malavoglia”, sapeva come farsi rispettare da quel pugno di delinquentelli in erba, e lo faceva con il carattere, con l’intelligenza, con la comunicazione. Indossava sempre un completo impeccabile e delle scarpe lucidissime, i capelli neri tirati con la brillantina luccicavano quasi sotto i tristi neon dell’aula. Parlava un italiano aulico e le sue lezioni esercitavano su di noi un innegabile fascino, perchè sapeva farci sognare.. Riusciva a dare un’anima a quello che spiegava e a coinvolgere ognuno di noi nel processo di apprendimento. Allora non esistevano i master e la formazione professionale dei maestri era fatta sul campo, i suoi metodi quindi erano a volte poco ortodossi ma efficaci. In casi eccezionali mollava qualche schiaffone e minacciava l’uso della bacchetta sulle dita.. e sono cose queste che al giorno d’oggi comporterebbero una denuncia e la rimozione dall’incarico. Tuttavia, la maggior parte delle volte, bastava solo che alzasse gli occhi dal registro per fare accelerare i battiti del cuore di tutti noi scolari.
Ho rivisto il maestro Panetta parecchi anni dopo e, nonostante il tempo passato, riusciva ancora a generare in me un grande senso di rispetto e di devozione. Ringrazio quell’omino tutto d’un pezzo perchè, in qualche modo, ha forgiato tutti noi della “secondaC” ed insegnato molto più di quanto forse lui stesso si sarebbe aspettato. Sono sicuro che se nominassi ai miei ex compagni di classe il suo nome, ancora oggi (tra mogli, figli, lavoro, separazioni e vita), ognuno di loro avrebbe un sussulto.
Pay attention, please
Articolo scritto da Rick in : Attualità, Generale, Sito del giorno,
1 commento
Pay attention, please
Così, fra il lusco e il brusco, mi è arrivata in testa quest’espressione a colpirmi per la differenza che ha con quella italiana. Una differenza etica. In italiano l’attenzione si presta ma non saprei dire quanto generosamente. Ciò che è prestato va restituito, e anche con un certo interesse. Sennò è perdita secca. Spesso lo è, infatti. In inglese, invece, si paga. L’impegno è serio e non sempre ci se lo può permettere. Ma quanto maggior valore trovo in questo contratto, sia per chi compra che per chi vende.
articolo originale di Vaghe Stelle dell’Orsa
Quelli della 3 sono avanti un anno luce..
Articolo scritto da Rick in : Attualità, Cazzeggi, Donne, Fesserie, Generale, Grande Fratello, Sito del giorno, Tech, Televisione,
5 commenti
Girava qualche tempo fa uno scherzetto su web o via email, era qualcosa del genere : “inserisci il numero di cellulare della tua ragazza e noi effettueremo un tracking definendo dove si trova in questo momento..“. Naturalmente una pagina web creata ad arte, dopo qualche grafica con la simulazione di tracciamento satellitare, mostrava al visitatore uno sgranato video con due che trombavano alla grande.
A Hong Kong la società 3 (da noi è 3 italia www.h3g.it) ha reso la cosa realmente possibile ! . Con più di 10.000 utenti già iscritti, il servizio “Follow Me, Follow You” sta andando via come il pane. Si perchè al costo di soli 28 dollari al mese è possibile effettuare illimitati tracciamenti su numeri dei portatili di altri utenti ed effettivamente localizzare la posizione grazie al segnale del loro telefono cellulare. Quando arriverà anche da noi questo servizio, probabilmente ci sarà un’impennata del numero di separazioni e delle coppie finite, insieme alla fine di comunicazioni del tipo :
“..come scusa.. non ti sento bene, sono ancora per strada, COSA ?? no, no non ti sento… aspetta che ti richiamo io. Si dai ! sono dal cliente tizio sempronio, ma come fai ad aver sentito una voce di donna ?? questo ha i baffi. Dai aspetta.. metto giù e ti richiamo. ‘click’ “. “..Uff !!. Scusa cara ma adesso devo proprio andare..”
Airbus A380
Articolo scritto da Rick in : Cazzeggi, Generale, Sito del giorno, Tech,
scrivi un commento
Se vi ha sempre incuriosito la cabina di pilotaggio di un Airbus A380 questa è l’occasione buona per darci un’occhiata..
via: gillesvidal.com
L’arte di arrangiarsi applicata a Google Earth
January 29, 2008
Articolo scritto da Rick in : Attualità, Cronaca, Generale, Politica, Spettacolo, Tech,
scrivi un commento
Il direttore dell’agenzia delle entrate di Pisa un bel giorno si scarica Google Earth ed inizia a curiosare il mondo.. Un po’ come abbiamo fatto tutti con il popolare servizio satellitare di Google. Poi, dopo avere acquisito la necessaria dimestichezza con il programma, si mette a scrutare dall’alto il business di alcune decine di proprietari di rimessaggi di barche e piccoli yacht alla foce dell’Arno.
Alcuni imprenditori avevano denunciato al fisco entrate irrisorie o addirittura il fallimento della propria società, così il direttore dell’agenzia delle entrate, Dott. Costantino, si è messo a guardare dall’alto, grazie a Google Earth, cantieri e rimessaggi dei contribuenti secondo lui sospetti.
Le prime verifiche hanno evidenziato palesi irregolarità. Un gestore, che per esempio aveva denunciato una perdita, in realtà aveva un imponibile di 64 mila euro. Ma il “Grande fratello fiscale” non si è fermato qui. Fotografando le imbarcazioni sono stati avviati accertamenti anche sulla congruità dei redditi denunciati dai loro proprietari.
Uno degli imprenditori coinvolti nel controllo “satellitare” ha fatto ricorso sostenendo l’illegittimità di una verifica effettuata con questo metodo, ma ha perso. Questo sta a significare che lo strumento “Google Earth” può essere utilizzato per questi scopi e la sentenza è destinata a provocare una rivoluzione negli accertamenti fiscali e ad estendere il grande occhio elettronico del fisco agli uffici delle entrate di altre città.
Le mappe di Google Earth sono in molti casi vecchie o vecchissime (4 o 5 anni in alcuni casi) e se consideriamo la velocità con cui si modifica il profilo immobiliare, strutturale e viario della nostra nazione credo che una verifica fatta in questo modo sia abbastanza inattendibile, per il semplice fatto che le immagini sono datate. Forse la notizia riportata dal Corriere è di grande effetto ma i fatti si sono svolti in modo meno fantasioso e più pratico.
Faccio la “prova del nove” in real time e scopro che, guardando su Google Maps, il palazzo di fianco al mio ufficio (esistente da più di tre anni) sulle loro mappe è ancora allo stadio di fondamenta, mentre nel cortile di casa mia risulta parcheggiata la macchina che avevo più di tre anni fa… Non faranno mica una verifica con Google e mi verranno a chiedere di pagare il bollo su quella macchina spero ??.
* Qui un divertente video correlato
* Google rivela le errate posizioni delle moschee (di Lexi Amberson)
Lola Ponce a Sanremo
Articolo scritto da Rick in : Attualità, Donne, Generale, La Dea della settimana, Musica, Spettacolo, Volevate più gnocca ?, Wallpaper,
5 commenti
Scorrendo la lista dei big che prenderanno parte al Festival di Sanremo 2008 molti di noi , arrivando a leggere il nome di Lola Ponce esclameranno : “Lola che ??”.
In effetti il nome della bella artista argentina da noi non è popolarissimo, tuttavia se la associamo al personaggio di Esmeralda dell’opera Notre dame de Paris, musicata da Riccardo Cocciante, allora tutto diventa più facile.
Chi ha avuto la fortuna di vedere Lola nei panni della gitana Esmeralda ha potuto apprezzare sia la leggiadria nel ballo che la inimitabile interpretazione, il tutto affiancato da una voce tanto soave come potente. L’Opera pop rock riscuote un successo senza precedenti,oltre 4 milioni di spettatori e più di 1 milione di album venduti,cambiando così per sempre la storia del teatro italiano.
Insomma una artista completa e di talento, dotata di grande fascino e sensualità che sarebbe troppo facile definire “tipicamente latina”. Aspettiamo di vederla sul palco dell’Ariston in duetto con Giò di Tonno (l’unico cantante che con le pennette e un po’ d’aglio fa sempre la sua porca figura) esibirsi nel brano scritto per lei da Gianna Nannini, per apprezzare la splendida Lola dal vivo.
Nell’attesa non possiamo che ammirarla in una ricca raccolta di immagini (viaPocaPics)
Lola Ponce image gallery and Wallpapers
Jeep Safari a Punta Cana
Articolo scritto da Rick in : 4x4, Attualità, Generale, Rick's World, Spettacolo,
4 commenti

Due colonne formate da una trentina di Jeep (mod. Tj) capitanate e guidate da Raimondo, un enorme dominicano a metà tra un rapper newyorkese, un esperto di marketing e un santone, ma con un revolver infilato nei Jeans.. tanto per far capire che da quelle parti è lui il capo. Raimondo parla un italiano perfetto e conosce piuttosto bene il nostro paese e gli italiani, infatti tratta noi “culi bianchi” in modo amichevole ma inflessibile, riuscendo a mettere in riga anche i più facinorosi del gruppo che deve guidare nel Jeep safari che la sua società organizza dalle parti di Punta Cana a Santo Domingo.
Ci muoviamo di buon ora ed attraversiamo la cittadina di Higuey lentamente, osservando incuriositi le macellerie che propongono la propria carne appesa su di un filo di ferro sul marciapiede di fronte alla baracca che funge da negozio. Sotto il sole, con le mosche che la assaggiano e la polvere delle auto che la ricopre, se un europeo la assaggiasse probabilmente andrebbe al pronto soccorso. Stesso discorso per i venditori di pollame che ai semafori cercano di vendere animali morti da un bel po’ di tempo. tutto questo alla faccia dei Nas e delle norme igieniche più elementari.
Raggiungiamo le sterminate piantagioni di canna da zucchero dove si intravedono già uomini e ragazzini al lavoro con il machete per tagliare i fusti che andranno caricati sui vagoni. Dal 2004 quando è iniziata la rivolta popolare nella vicina Haiti molti haitiani preferiscono passare il confine per lavorare in queste piantagioni piuttosto che restare nel loro paese. Moltissimi di loro sono ragazzini con un’età compresa tra i 5 e i 15 anni. Ognuno di loro riesce in una giornata di lavoro a tagliare e preparare 4/5 quintali di canna da zucchero in media e per questo lavoro gli viene corrisposto un salario di circa 3/4 dollari al giorno.
Appena vedono avvicinarsi la colonna con le Jeep i più piccoli iniziano a rincorrerci per chiedere dollari o alimentari, tutto questo correndo a piedi nudi nel fango. Naturalmente eravamo organizzati con sacchetti di provviste e caramelle che sono finite troppo presto rispetto alle richieste. Lo scenario è piuttosto mortificante ed il timore di investire uno dei ragazzini mi fa sudare freddo. Alcuni di loro in realtà se ne infischiano delle caramelle e delle marmellate perchè le gettano a terra appena gli vengono regalate, sono più interessati ai dollari che però Raimondo ci ha proibito di dare loro (e se me lo dice uno con una Smith & Wesson nei pantaloni non faccio molte domande).
Usciti dalle piantagioni di canna raggiungiamo quelle di cacao, attraversando paesini agricoli sempre più piccoli e popolati da decine di bambini anche loro in cerca di un regalo. E’ una realtà a noi lontana, un mondo parallelo inesplorato per noi “culi bianchi” che per questo tour abbiamo speso il corrispondente di un mese di lavoro di un tagliatore di canna.
Raggiungiamo la fazenda di “Chapi” che con la famiglia manda avanti la propria attività legata alla raccolta di cacao e caffè e ci fa assaggiare una cioccolata calda deliziosa e un caffè dal sapore intenso e squisito. Naturalmente acquistiamo i suoi prodotti, cacao, olio di cocco, caffè e vaniglia e li paghiamo a peso d’oro.. Ma insomma un ricordo lo dovremo pure portare a casa.
Poco lontano si trova una piccola produzione artigianale di sigari dove una ragazza ci mostra il processo di realizzazione manuale di un sigaro, così ne confeziona uno e me lo regala. Non sono un fumatore di sigaro ma effettivamente l’idea del prodotto artigianale realizzato lì per lì mi solletica, così me lo accendo appena fuori dalla baracca. Non prima di farmi fregare acquistando due scatole di Cohiba “sola”, cioè preparati nella baracca stessa e non certo a Cuba. Vabbè dai: leggerezze del turista inesperto.
Pranzo a base di carne e frutta locale, breve giro a cavallo per poi spostarsi sulla bianca spiaggia vicino a Punta Cana e, parcheggiati i fuoristrada, prendere un po’ di sole e fare un bagno. Mentre rientriamo Raimondo racconta aspetti storici e culturali del popolo che abbiamo appena sfiorato, attraversando velocemente la loro giornata, utilizzando aggeggi fracassoni ed inquinanti, in pieno stile europeo.. ma senza immergerci realmente in una realtà che a molti di noi, me compreso, sembra ancora adesso di avere visto sul canale National Geographic Hd.
L’indirizzo IP come dato personale
January 28, 2008
Articolo scritto da Rick in : Attualità, Cronaca, Tech,
scrivi un commento
A Bruxelles l’Unione Europea sta valutando la possibilità di fare rientrare il numero IP delle connessioni internet private nel novero dei dati personali. Questo cambierebbe non poco le dinamiche di grandi società, come ad esempio Google o Yahoo, che memorizzano nelle proprie banche dati il numero IP associato ai loro utenti per facilitarne il riconoscimento. E’ interessante capire come questa normativa, se venisse accettata, andrebbe a modificare il lavoro di monitoraggio antipirateria svolto dalle major discografiche sui network P2p come Emule e simili, che proprio grazie al numero IP riescono a risalire all’utente che effettua il download illegale.
fonte: SanDiego.com
Golosità carnevalesche.
Articolo scritto da Skip in : Attualità, Fesserie, Politica,
2 commenti
Ebbene sì, questa news non poteva passare inosservata tra quelle più recenti della nostra politica che mi hanno fatto ridere per non piangere . La foto di Totò Cuffaro , immortalato sui quotidiani dei giorni scorsi , mentre sorridente festeggiava la condanna a soli 5 anni ostentando una bel vassoio di cannoli , sembrava presagire nella variante dei versi del sommo Poeta “Galeotto fu il cannolo e chi lo portò” . Nonostante il suo precedente proclama “Io non mi dimetto!”che ha scatenato una generale bagarre a livello politico , mediatico e nell’opinione pubblica, l’ex Presidente della Regione siciliana ha fatto dietrofront .Non appena ha annunciato le sue dimissioni , a piazza Politeama sono spuntate le “ cannolicchie” (da non confondere con le femmine dei cannolicchi, noti molluschi) , ragazze palermitane vestite da cannolo, che hanno offerto ai passanti i gustosi dolci tipici ,divenuti un simbolo della riscossa siciliana allo slogan “E adesso i cannoli , li mangiamo noi!”
Da questa vicenda , ne deduco:
sarebbe ora che Totò ,oltre che nella quinta bolgia ( barattieri cioè coloro che trassero profitti illeciti dalle loro cariche pubbliche) finisca pure nel girone dei golosi (per approfondimenti sul tema http://www.xxmiglia.net/2008/01/20/tragicommedia/ )
ottima la pubblicità per i dolci siciliani , vanto gastronomico del made in Italy
buona l’idea di travestirsi da cannolo per Carnevale
spero solo che tutto non si riduca a “cannolucci e vino”
E’ vero quindi che l’’ironia restituisce al mondo il suo giusto senso…ma cosa penseranno di noi gli austeri osservatori stranieri?
Chiedimi cosa penso di Bachata e Merengue..
Articolo scritto da Rick in : Generale, Musica, Rick's World, Spettacolo,
9 commenti

Non sono certo stato via una settimana a Santo Domingo con la sola intenzione di sfuggire per un po’ al freddo e alla nebbia.. O con la sola voglia di riposarmi e gustare dell’ottima Piña Colada mentre il sole mi bruciava le spalle. Magari qualcuno può pensare che mangiare del Churrasco in uno degli ottimi ristoranti tipici del resort che mi ospitava sia stato divertente o che trangugiare ettolitri di Ron (di produzione locale) e Cola sia stata cosa facile. Nossignori ! Il mio è stato un viaggio culturale ricco di risvolti meno superficiali di quanto si possa immaginare.
Lasciamo Malpensa e il suo gelo con la leggerezza con cui si sputa il seme di un’anguria e mentre dall’aereo vediamo il sole tramontare sopra Punta Cana mi accorgo che in Italia sono le 11,30. Risolte le procedure di insediamento mi ritrovo in un resort (Bavaro Beach) che è parte di una struttura composta da sei Hotel analoghi, tutti situati a breve distanza uno dall’altro (Bavaro Golf, Bavaro casinò, Bavaro Caribe, ecc..). In sostanza con la formula all-inclusive è possibile usufruire indistintamente di tutti i servizi offerti dai sei hotel. Se si considera che ogni hotel ha almeno tre ristoranti e altrettanti bar è facile immaginare che cosa mangiare o bere e dove è solo una questione di tempo e di fantasia.
Ogni area, ogni zona, spiaggia, teatro, ristorante ha come sottofondo perenne la deliziosa colonna sonora di Bachata e Merengue .
Mattina seguente: diluvio di proporzioni bibliche, gente sollevata di peso dalle sedie a causa del vento e clienti del resort che imprecando si rinchiudevano nei bar ammazzandosi di Rum. Gli spazi si fanno esigui quando si deve stare al coperto ma il tutto era sottolineato dall insistente, perenne colonna sonora di Bachata e Merengue.
Serata obbligata,a causa del maltempo, in uno dei teatri con animazione dominicana che mi ha visto protagonista di una gara di ballo disputata sui grandi classici del ballo a due. Se l’intento era quello di mettermi alla berlina ci sono riusciti benissimo. Nei giorni seguenti ho continuato a incrociare sconosciuti che avevano assistito alla performance i quali ridendo mi davano “un cinque”. Mi sono imposto di interpretare questo loro atteggiamento come un cenno di simpatia invece di una presa per il culo.
La colonna sonora di Bachata e Merengue continuava ad essere una costante ed io iniziavo a chiedermi perchè ogni tanto non mettessero qualcosa di diverso..
Quello che ho capito filosofia Dominicana è questo : “fai il minimo indispensabile per sopravvivere ma fallo senza sforzarti troppo, e comunque fallo evitando di sorridere”. Tant’è che mi sono chiesto che cazzo avranno da ballare tutto il giorno poichè non mi sono sembrati molto conviviali o allegri.. E’ anche vero però che se applichi bene la filosofia di cui sopra ti rimangono un sacco di energie per ballare, ed allora ecco che il cerchio si chiude. Tuttavia dopo sole 24 ore di permanenza sul posto io stesso sono stato posseduto dalla filosofia dominicana, infatti sono riuscito a tenere la testa allo stesso livello dei piedi per l’ottanta % della giornata e questo infrange clamorosamente ogni mio precedente record.
Superata la fase di maltempo ci siamo finalmente goduti la splendida spiaggia bianca e il sole delizioso mentre quella insopportabile colonna sonora di Bachata e Merengue continuava a trapanarmi le orecchie. Le serate dell’animazione che prevedevano l’implicazione del pubblico vedevano ormai la mia persona come presenza fissa esibirsi sul palco in “guittate” imbarazzanti che spero non siano state documentate in alcun modo.
La sovralimentazione è la vera insidia di questo tipo di vacanza, riguardando le foto scattate in quei giorni mi accorgo di avere assunto l’aspetto di un’otaria spiaggiata nel giro di 36 ore. Al grido di “..ma che mi frega, sono in vacanza” ho trangugiato ogni schifezza possibile arrivando per il puro gusto dell’estremo, a fare colazione con bacon, uova fritte, salsiccia piccante, formaggio per poi ricominciare con una colazione più italiana a base di bombolone al cioccolato, torta al cioccolato e brauni..
Il Jeep safari è stato molto interessante e ci ha consentito di prendere contatto con una realtà della zona che normalmente non è mostrata al turista, ma di questo ne parlerò più diffusamente in un post a parte perchè la giornata è stata ricca e articolata. Inutile dire che anche sulla Jeep (un Tj depotenziato) era possibile ascoltare esclusivamente Bachata e Merengue sia dalla radio che dal cd in dotazione. Io iniziavo ad avere voglia di sfasciare con le mie mani una di quelle chitarrine che usano per generare questa musica demoniaca e ripetitiva.
Super consigliata la visita all’isola di Saona che si affaccia sul mare dei Caraibi . Ci si viene portati con delle lance velocissime che ti immergono in uno scenario di una bellezza unica, il tour prevede un passaggio in mezzo alle bellissime mangrovie e uno stop alle “piscine naturali” dove è possibile fare il bagno circondati dalle stelle marine. Una volta sull’isola pranzo a base di carne e frutta locale e bagno di sole circondati da una natura quasi surreale. Vediamo se indovinate che musica hanno messo per tutto il giorno i simpatici organizzatori del tour ?.
Venerdì sera sul palco del Bavaro Caribe era prevista l’elezione di Mister Holiday. Quattro uomini si contendevano il titolo a suon di balletti sexy, flessioni, giochi di riflessi e amenità varie.. I concorrenti erano due fratelli russi da 140 chili l’uno, ubriachi fradici e comunicanti esclusivamente in dialetto siberiano, un ragazzo dominicano (che giocava in casa) e, manco a dirlo , il sottoscritto. I due siberiani erano fuori controllo e impossibili da fermare qualsiasi cosa facessero, quello sul palco vicino a me si è scolato un rum e cola in un nanosecondo e, mentre mi sono distratto, si è fatto pure il mio.
L’altro invece ha tentato di strangolarmi usando la sua cintura. Insomma : la serata stava per diventare una rissa pubblica e uno spettacolo indecoroso
sia per i partecipanti che per gli spettatori. Finito il gioco i due fratelli russi mi hanno invitato a bere con loro ed io avevo una certa paura a contraddirli.. così ci siamo scolati ancora un paio di porcherie finchè i due bisonti, con lo sguardo pallato, hanno promesso di venire a trovarmi e, abbracciandomi energicamente, si sono allontanati barcollando verso il loro destino..
Nove ore di volo e tutto questo è già nell’album dei ricordi. Rimane solo un po’ di abbronzatura, l’odio che ho maturato per Bachata e Merengue, e naturalmente la medaglia con il titolo di Mister Holiday…
I miei omaggi, Signora!
January 24, 2008
Articolo scritto da Skip in : Attualità, Generale, Politica,
2 commenti
Il 23 gennaio si festeggia una Signora molto amata che, nonostante la non giovane età , ancora richiama l’intera comunità ad un general senso di responsabilità. Ha tutt’oggi un nobile portamento anche in questo storico e critico momento in cui tanti, dimentichi degli essenziàl valòr, parlano di radical rinnovamento. Nella pubblica adunanza l’eroico Giorgio avanza , a tutti quanti favella della stima da tributàr alla nobil donzella.. Ricorda i suoi universàl princìpi a quei lor signori che hanno dato dimostranza delle leggi inosservanza, dei conflitti d’interessi e di spirito di parte …Ma governàr non è più un’arte? Se lo spirito civico si sta indebolendo , e il senso di responsabilità va scemando, necesse una sociale e dialettica politica per sanar le tensioni che imperan stridule tra le istituzioni. Parlamento , governo e magistratura indipendenti e sovrani , pare cosa dura…ma la nostra signora Costituzione segnò la nascita di qualcosa che ancora resta nell’animo nostro e nella testa…Che sia l’orgoglio nazionale ? Quello vivo nel tricolore che forse fa sopportar ogni male?Tutti i cittadini alla Repubblica devon esserle fedeli, a lei e alle leggi portare rispetto… chi , di cariche pubbliche rivestito soprattutto, deve adempierle con disciplina ed onore, prestando pur giuramento a suo favore (art 54 Cost). A chiacchiere tutti condividon quest’istanza,sia l’ opposizione che la maggioranza,in sostanza però c’è di squilibri e interessi propri trionfal baldanza .Tanti invocan una sua revisione.Ben venga! Se può favorire coesione, se darà fiducia e sostegno ad un paese ove corruzione e malversazione han lasciato il segno.
I miei ossequi ,nobil Signora, idealmente ti porgo il nostro tricolore: verde speranza come le piane ,bianca come la fede e le cime innevate, rosso passione per il sangue di chi, secoli or sono, credette davvero nella nostra nazione.
Collezionismo?
Articolo scritto da Skip in : Donne, Generale,
2 commenti
È più ragionevole sacrificare la propria vita alle donne piuttosto che ai francobolli, alle vecchie tabaccherie, perfino ai quadri e alle sculture .( Marcel Proust).

















