Dormi piccolo mio

Posted on 12. Jan, 2008 by Rick in Rick's World

Mio figlio cresce. La sua mente cresce e si sviluppa, i suoi neuroni sono diventati tanti e ora dopo ora il suo atteggiamento verso la vita è diverso e nuovo. Lo noto dalle posizioni che assume quando parla, dalla consapevolezza che dimostra quando smette per un attimo di fare il bambino. Argomenta e fa obiezioni sempre più precise e sottili, e non è che gli possa rispondere in modo vago, inoltre è abbastanza evidente che a volte pone questioni solo per vedere se sono preparato..

Tutto chiaro, tutto capito, la mia risposta gli è piaciuta e ora dorme sereno..

Articoli correlati - Related posts

Tags:

7 Responses to “Dormi piccolo mio”

  1. skip

    12. Jan, 2008

    Poesia di Khalil Gibran.

    I FIGLI

    E una donna
    che teneva un bambino al seno disse:
    “Parlaci dei figli”.
    Ed egli disse:

    I vostri figli non sono vostri figli.
    Sono figli e figlie del desiderio ardente
    che la Vita ha per se stessa.
    Essi vengono per mezzo di voi,
    ma non da voi.
    E benché siano con voi,
    non vi appartengono.

    Potete dar loro il vostro amore
    ma non i vostri pensieri,
    poiché essi hanno i loro pensieri.
    Potete dar alloggio ai loro corpi,
    ma non alle loro anime,
    poiché le anime
    dimorano nella casa del domani,
    che voi non potete visitare
    nemmeno nei vostri sogni.

    Potete sforzarvi di essere come loro:
    non cercate però di renderli come voi.
    La vita, infatti, non torna indietro
    né indugia sul passato.

    Voi siete gli archi
    dai quali i vostri figli
    come frecce viventi son lanciati.
    L’arciere vede il bersaglio
    sul sentiero dell’infinito
    e vi piega con la sua potenza
    perché le sue frecce
    volino veloci e lontane.

    Lasciatevi piegare con gioia
    dalla mano dell’Arciere;
    poiché come egli ama la freccia che vola
    così ama pure l’arco che è ben saldo”.

  2. Rick

    12. Jan, 2008

    Bellissima..

  3. flashmotus

    13. Jan, 2008

    la paternità a quarantanni sta diventando più che un desiderio una vera necessità. Vedremo, forse la vita mi offrirà anche la possibilità di vivere le emozioni che tu, con poche parole, sei riuscito a trasferirmi. Complimenti per il tuo bimbo ;-)

  4. filo

    13. Jan, 2008

    E bello vedere un padre che ascolta il proprio figlio e si sofferma a dargli le risposte che chiede, non conta tanto se la risposta è giusta o vera, quanto la complicità che si stabilisce, il calore e l’amore che da questo dialogo scaturisce tra padre e figlio, e il senso di protezione, fiducia e contenimento delle emozioni che il bambino riceve.

  5. S.B.

    14. Jan, 2008

    Stessa situazione. E devo dire che sono momenti bellissimi :-)

  6. annalisa

    14. Jan, 2008

    PURA MAGIA!!!!!!!

  7. chicco

    14. Jan, 2008

    stesse sensazioni con uns piccol particolarità/complicazione: ho a che fare con un cuccioo di donna. Cucciolo ma donna !!!

Leave a Reply