La curiosità è femmina?

La curiosità è femmina?

Posted on 14. Jan, 2008 by Skip in Donne, Generale

“La sai l’ultima?” E l’amico o amica di turno con modi falsamente confidenziali, butta l’esca e fa capire che è depositario di una esclusiva conoscenza megagalattica…e zac nel 90% dei casi il destinatario della domanda abbocca e con un più o meno schivo

“NO” sottintende: non ne so nulla, so che posso apparire pettegolo/a, ma hai suscitato la mia curiosità e sarò ben felice di sapere a cosa alludi …intanto velocemente si chiede …ultima su che? News inerente la politica, l’aumento di stipendio,una scoperta scientifica , la risoluzione dei problemi ambientali ed energetici…o più semplicemente si tratta di qualche gossip locale? O riguarda me? MEEEE??? E perché mai? Hanno visto che chiedevo i punti spesa alla mia amica o hanno notato che l’orlo del mio pantalone era scucito …?-“

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Allora ti dico una cosa strepitosa….Sai quel negozio in via….?” -“Sì!” (Ho capito si tratta di qualche saldo eccezionalmente conveniente…) e bla bla bla…Insomma la curiosità scatta come una molla dentro di noi. Basta una domanda provocatoria, un dettaglio (uno sguardo , un gesto , un colore), una situazione anomala ( porta chiusa), per far sì che vogliamo saperne di più e conoscere ciò che esula dalle nostre conoscenze. La curiosità è voglia di scoprire, di avere il coraggio di interrogarsi, ma diviene un modo di essere ,anzi di voler essere appunto sfacciatamente e senza ritegno curiosi .

 

Questo motore dell’universo ( oltre agli indomiti ormoni e alla passione) esprime ed alimenta l’intelligenza, cioè la capacità di capire, di decodificare, di interiorizzare e utilizzare le conoscenze acquisite ,di rapportarsi con persone , fenomeni e realtà , insomma tutto ciò che è avulso da noi. Alla base di questo comportamento c’è l’idea di ricondurre l’ignoto da sviscerare a qualcosa che sia già consolidato nel nostro rassicurante bagaglio di esperienze e l’inconscia speranza che sia qualcosa di appagante.”Ma chi l’avrebbe mai detto! Non me lo sarei mai aspettato!” testimoniano invece gelide delusioni delle nostre aspettative , soprattutto quando si scoprono fallimenti, violenze, reazioni o situazioni inaspettate e contrarie a quelle attese. Di solito la curiosità ha una valenza positiva se costruttiva, quando cioè implica miglioramento ed arricchimento di sé. In altri casi è una semplice e comune invadenza che si traduce nell’ impicciarsi dei fatti altrui per il piacere di essere informato su cose private, per il gusto del pettegolezzo innocuo (purchè non ci sia l’intento malevolo e voluto di screditare) che comunque rivela un senso di appartenenza al contesto in cui si vive o si opera (il classico “Ma chi è?”) .

La curiosità consente anche di relazionarci col mondo e con i propri simili,aiuta ad andare oltre ,a consolidare le nostre abilità perché divengano competenze più generali .In fondo implica sempre un’apertura , favorisce elasticità mentale , confronto e di conseguenza osservazione, perspicacia e dinamismo. Ne sono viva testimonianza i bambini ,curiosi per eccellenza ,perché liberi da ogni condizionamento sociale e culturale , in cerca di risposte ai continui perché nel loro spontaneo approccio col mondo , con gli altri e con la vita.

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2 Responses to “La curiosità è femmina?”

  1. filo

    15. Jan, 2008

    Bello il tuo post, Skip.Chi è dotato di curiosità è sempre in cerca di qualcosa, si chiede perchè, mantiene attivi i neuroni a tutte le età.
    E’ un’attività molto diversa dal ficcanasare nei fatti altrui.

  2. skip

    16. Jan, 2008

    non ricordo chi ha scritto “La curiosità intellettuale disinteressata è linfa e sangue della vera civiltà”

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