Differenze di approccio
Posted on 07. Feb, 2008 by Rick in Attualità, Cronaca, Generale, Politica, Spettacolo, Televisione
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In questi giorni in Italia tutte le testate giornalistiche di carta e web e tutti i tg video stanno concentrando grandi risorse nella copertura delle Presidenziali Usa.
E’ un fatto normale perchè la rilevanza dell’evento è grande. E’ altrettanto palpabile quella sorta di deferenza che hanno i nostri giornalisti nel commentare la politica americana e i suoi candidati alle elezioni, l’approccio può a volte essere velatamente critico ma in nessun caso viene mai messo in dubbio nè il sistema nè la macchina politica americana nel suo insieme. Mai un accenno di presa per i fondelli, mai un atteggiamento strafottente o sarcastico nei confronti del baraccone che sono le presidenziali Usa. L’atteggiamento degli Usa nei confronti della politica italiana non è mai stato altrettanto rispettoso e veniamo trattati come i buffoni d’Europa dalle maggiori testate americane. Un articolo apparso sul sito della Cnn cita:
ROME, Italy (CNN) – I know, news of yet another Italian political crisis is not very exciting, certainly not easy to explain and in the end chances are that the next prime minister will keep his job for a year or two, and then the circus will start again. ..And third, Italian politics is like opera: Bombastic, dramatic and amusing.
Il prossimo premier terrà il suo lavoro per uno o due anni e poi il circo ricomincerà… La politica italiana è come l’Opera: pomposa, drammatica e divertente
No dico.. Circo, Opera ! Ci manca che tirino in ballo il mandolino, la pizza e Natale in casa Cupiello… Da che pulpito arriva la predica !. Stiamo parlando della nazione in cui l’allora presidente Bill Clinton (marito di una dei due principali contendenti) usava i sigari Havana come “coadiuvanti erotici” con la Lewinski nella stanza ovale, sulla stessa scrivania dove ci sono i bottoni che danno il via libera allo sgancio della atomica. Da noi quel poveretto di Sircana, che conta come il due a briscola, l’abbiamo messo in croce perchè ha chiesto le tariffe a un trans !. Nella politica italiana regna grandissima incertezza e tristezza e, francamente, non capisco cosa ci vedano di pomposo, drammatico e divertente. Questi tre aggettivi li trovo più adatti per definire la campagna elettorale americana studiata, diretta, messa in scena e con il finale con i fuochi d’artificio.








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07. Feb, 2008
condivido quel che dici…la differenza è che in Italia le cose prima o poi non solo si vengono a sapere ma solo a lungo dibattute, con i pro e contro .In Ammerica invece , secondo me, molto è taciuto…e quando emergono gli scandali, sono enormi (Watergate oltre il caso Lewinski che si commenta da solo)…noi italiani forse abbiamo mille difetti ma possiamo vantare l’ingegno ( inteso anche come arte di arrangiarci e mettersi in discussione)e l’ironia, più o meno eclatante e sottile…gli ammericani sono ipocriti (opinione mia)e veramente teatrali in tutto dalle risate, dalla mancanza di stile ( di forma innanzitutto) a partire dallo stare a tavola alle veramente circensi primarie…con bandierine, inni, abbracci e sorrisi forzati all’insegna del vulimmece bene…basta che sia eletto/a