Omaggio ad Anna Magnani.

Omaggio ad Anna Magnani.

Posted on 10. Mar, 2008 by Skip in Attualità, Donne, Generale, Spettacolo

Il centenario della nascita di Anna Magnani sara’ ricordato anche con una moneta speciale da 5 euro in argento , coniata dalla Zecca. La moneta avra’ su un lato il ritratto dell’attrice e sull’altro un’immagine del film “Roma citta’ aperta” di Rossellini.

anna magnani Omaggio ad Anna Magnani.L’attrice Anna Magnani, personaggio emblematico del neorealismo cinematografico, interprete di film e opere teatrali di grandi registi italiani e stranieri (quali De Sica ,Rossellini ,Visconti ,Pasolini , Zampa, Monicelli, Zeffirelli , Lumet, Mann, Cukor e tanti altri ) vinse numerosi premi cinematografici italiani e il premio Oscar come migliore attrice protagonista nel film “La rosa Tatuata” di Daniel Mann (1956). Da sempre fa parte della storia del cinema la drammatica scena di “Roma città aperta” di Rossellini (1945) , in cui la Magnani viene crivellata con una scarica di mitra di un soldato tedesco mentre rincorre un camion sul quale suo marito sta per essere deportato. «T’ho sentita gridare ‘Francesco’ dietro al camion dei tedeschi e non ti ho più dimenticata» scrisse di lei Giuseppe Ungaretti. Il personaggio da lei interpretato, la sora Pina , popolana schietta e volitiva, sicura nella difesa dei giusti valori, ricorda con crudo realismo la storia vera di Teresa Gullace, madre di cinque figli e incinta del sesto, che fu uccisa mentre cercava di parlare con suo marito incarcerato in una caserma di Roma.

La Magnani ebbe grandi riconoscimenti soprattutto dopo la sua morte tra i quali una retrospettiva con la proiezione dei suoi 14 film più significativi nel Museum of Modern Art di New York nel 2002, omaggio tributato a poche dive del cinema . Anna, era figlia di padre ignoto. In età adulta risalì al padre (un tale del Duce ma ,con la sua consueta ironia, diceva di essersi fermata nelle ricerche perché non voleva passare come “la figlia del Duce”.) Sua madre Marina si trasferì ad Alessandria d’Egitto per rifarsi una vita sentimentale e lì sposò un uomo austriaco molto facoltoso. Anna, “figlia della colpa” , visse un’infanzia povera e ,sin dalla più tenera età ,fu accudita dall’amorevole nonna e dalle cinque zie. Ma l’assenza e il vuoto affettivo della mamma la segnarono e non potevano di certo essere colmati dai bei vestiti di seta che riceveva dall’Egitto. Aveva ormai 9 anni quando conobbe la madre che, recatasi a Roma per vederla, decise di mandarla in un collegio di suore francesi perchè ricevesse una buona istruzione. Poiché per punirla dello scarso rendimento scolastico, le suore le impedivano di vedere l’amata nonna che per lei rappresentava l’unico vero e forte legame affettivo, Anna rimase in collegio per pochi mesi . Tornata a casa si dedicò quindi allo studio del pianoforte e portò avanti gli studi fino alla seconda liceo. All’età di 15 anni si recò ad Alessandria in visita alla madre, ma l’esperienza si rivelò molto dolorosa .

http://www.minimumfax.com/foto/2008/2/nannarella.pdf

Rientrata a Roma , decise di studiare recitazione. ( 1927) e contemporaneamente cantava nei cabaret romani. Iniziò la sua carriera prima nell’avanspettacolo ( soprattutto con Totò) poi nel cinema e nel teatro. Ebbe una vita sentimentale movimentata anche perché l’interiore senso di abbandono la rese morbosamente possessiva. Si sposò con il regista Goffredo Alessandrini che si rivelò fedifrago e superficiale ; visse una forte passione con Massimo Serato da cui ebbe il figlio Luca ,cui preferì dare il cognome proprio perché il giovane attore era insofferente di legami stabili . Il figlio determinò una nuova rottura sentimentale ma in compenso fu per lei l’ amore costante della sua vita : inizialmente fonte di una grande gioia, poi di preoccupazione e dolore quando fu colpito dalla poliomielite .Ebbe alcuni amanti tra i quali Rossellini …ma anche questa vicenda sentimentale fu molto vissuta e sofferta.

http://www.filmscoop.it/cgi-bin/attori/ANNAMAGNANI/ANNAMAGNANI.asp

Luca Magnani, ha dichiarato:”Una certa ottusità e molti luoghi comuni su mia madre, e questo credo l’abbia molto intristita, soprattutto nell’ultima parte della sua vita, quando lavorava meno. E’ stata messa da parte, per indifferenza… Mia madre era una persona di una modernità incredibile, che non ha mai seguito le mode ed ha precorso i tempi . Passava per sguaiata, per una che diceva le parolacce, ma in realtà era semplicemente una donna che agiva alla luce del sole”. Anna fu l’antidiva per eccellenza. Ricordo una sua intervista in cui raccontava della gallina Ciuffettina, sua compagna di gioco durante l’infanzia , di gatti e cani che amava, con cui parlava e si sentiva in sintonia. La Magnani, nota come Nannarella, viene spesso associata alle donne comuni e semplici di cui interpretava la spontaneità, le ambizioni, la voglia di riscatto , l’istinto di amare con passione, la sensibilità, la generosità, la forza d’animo. Attraverso i suoi personaggi poteva esprimersi come donna vera, viva, sincera, imperfetta, appassionata, desiderosa di amare e di essere amata ( la sua canzone preferita era quella che le cantava la nonna , cioè “Regginella”: T’aggio vuluto bene a te /Tu m’hè vuluto bene a me/ Mo nun c’amammo cchiù/ Ma ‘e vvote tu/ Distrattamente /Pienze a me).Una persona, non un personaggio, un po’ dimenticata e sola negli ultimi anni della sua vita , trascorsi nella lotta di un male incurabile, assistita dal figlio . Una donna non bellissima, ma dagli sguardi più che eloquenti , dai sorrisi indimenticabili e dalle risate sonore e schiette. Un’attrice che non recitava, ma si immedesimava nei personaggi dai quali traspariva la sua forte personalità , l’intelligente ironia che la contraddistingueva, la spontanea veemenza mista a fragilità, la dolce e sofferta malinconia .

Forse questa è la ragione per cui Anna Magnani è ancora nel cuore di tanti .

Anna verrà
col suo modo di guardarci
dentro
dimmi quando questa
guerra finirà
noi che abbiamo un mondo
da cambiare
noi che ci emozioniamo
ancora
davanti al mare…

(“Anna verrà” di Pino Daniele)

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4 Responses to “Omaggio ad Anna Magnani.”

  1. filo

    11. Mar, 2008

    Che bel post, Skip. La Magnani sarebbe stata grande, unica, anche se avesse interpretato film muti, l’intensità dei suoi occhi e l’espressività del suo volto così plastico, autentico,parlavano anche senza parole.

  2. Rachelina Giordano

    18. Mar, 2008

    Sono Rachelina cantante italiana, da anni vivo a Berlino.Canto le canzoni napoletane, ho fondato il gruppo internazionale” Rachelina und die Maccheronies”. Assieme all´attrice Ute Maria Lerner, mi esibisco in uno spettacolo scenico dedicato alla vita di Anna Magnani, già da molti anni rendiamo omaggio, alla grande artista., (purtroppo, ho constatato, non è conosciuta da tutti in Germania soprattutto dal pubblico giovane). Durante lo spettacolo intitolato “Ciao Anna” canto le sue canzoni accompagnata al pianoforte,mandolino e chitarra.Per il centenario dalla sua morte, ci esibiremo in diverse città tedesche.
    Anna Magnani era grande, e rimane grande, autentica la vera essenza femminile della italianità positiva, pura e non ancora devastata dai contagi di un mondo globale uniforme e troppo razionale e indifferente e mi manca …………………

  3. skip

    18. Mar, 2008

    grazie Rachelina per la tua bella testimonianza e per il tuo impegno a mantenere sempre vivo il ricordo di una Donna veramente straordinaria e straordinariamente vera.

  4. laura

    04. May, 2008

    Che meraviglia di essere, di attrice, di carattere! Una miscelanea di doti che trasmettono vivide emozioni…
    Sentirla e guardarla è come osservare un cristallo o meglio uno specchio d’acqua, limpido …NITIDO! Si perchè la NOSTRA Anna era se stessa,era quel volto spontaneo di un’italia vera, che non si vergognava di essere se stessa e di nascondersi dietro a niente.
    Oggi in televisione i personaggi che ci propinano sembrano avere tutti gli stessi obiettivi, apparire belli,tonici e simpatici…mentre prima..prima si poteva posare lo sguardo su occhi che magari non avevano il nuovo rimmel extralong sulle ciglia,ma uno sguardo profondo ed espressivo come non mai.
    Se state pensando che queste siano le solite parole dette da una quarantenne che ricorda i suoi anni passati con malinconia,beh state sbagliando…sono quelle di una ragazza di appena 18 anni che si stà affacciando in un mondo troppo povero di sentimenti veri e spontanei.
    Laura

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