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Antonio Meucci, avvicinatore di anime
March 12, 2008

Articolo scritto da Rick in : Generale, Rick's World, Sito del giorno, Spettacolo, Tech trackback
Ma come !” , dissero coloro che prendevano parte alla dimostrazione del primo telefono, “..un oggetto per comunicare a distanza !, che bizzarria.., che ne sarà delle lettere vergate a mano e della ceralacca ?“.

meucci_phone.jpg“Oltretutto è assurdo !. Si insomma, questo apparecchio.. questo telefono, devono essere almeno in due ad averlo, uno da una parte del cavo e uno dall’altra, altrimenti non si sente niente..”.

A causa degli strani ricorsi della storia, certe cose le hanno dette in tempi recenti anche parlando dei cellulari, poi di internet, e (in tempi ancor più recenti) in merito a Skype. Si perchè coloro che negano la tecnologia e quelli che rifiutano il nuovo (almeno quello buono) ci sono sempre stati . Conosco persone che dichiarano fieramente di non voler usare un navigatore satellitare, preferendo il “tuttocittà” semplicemente per disagio nei confronti di ciò che ha una componente tecnologica. Più irritante è quando a un certo tipo di distacco dalla tecnologia, legittimo intendiamoci, viene associato un atteggiamento “snobistico” invece di una onesta ammissione di inadeguatezza.

skype_phone.jpgIn realtà è necessario dimenticare la tecnologia in sè ed approfittare senza preconcetti di ciò che essa ci offre. Parlando delle comunicazioni via internet si sente dire a volte, proprio come succedeva con il primo telefono, : “..non voglio perdere il contatto con le cose vere, preferisco il contatto umano, mi sembra tutto così freddo..” ma così facendo si dicono delle sterili banalità e soprattutto si perde di vista la vera e concreta possibilità che la tecnologia ci offre.

Che si tratti di telefono, carta da lettere, e-mail, Msn o Skype stiamo sempre parlando di strumenti di comunicazione tra le persone pertanto, a prescindere dalla tecnologia che utilizzano, sono potentissimi “avvicinatori di anime” .

meme passato da Calvini 

Commenti»

1. skip - March 13, 2008

Mi ricollego al discorso sui nuovi strumenti di comunicazione, spesso tutt’oggi demonizzati da chi forse non ne ha dimestichezza, per evidenziarne una valenza che, secondo me, è sottovalutata e di cui ho scritto circa 10 anni fa.
Negli ultimi vent’anni la nostra società ha subito e continua a subire una rivoluzione culturale e tecnologica ove la multimedialità , intesa come insieme di fonti e dei diversi canali della comunicazione sociale, incide sempre più nella realtà quotidiana determinando anche una diversa percezione di se stessi e del nostro rapporto col mondo. Basta acquisirne consapevolezza, imparare a decodificare , analizzare , filtrare le varie forme di comunicazione subentrate con una capacità critica che , a mio avviso, esse stesse possono contribuire a sviluppare, oltre a promuovere abilità (di decodificazione,di interpretazione , di interazione) e atteggiamenti euristici che conducono poi gradualmente a livelli di astrazione più elevati ed offrire strategie alternative molto utili soprattutto ai fini della conoscenza. Con corrette chiavi di lettura del nuovo contesto culturale e tecnologico in cui si vive , si può concepire quindi anche un nuovo modo di “alfabetizzazione culturale” non più monomediale (basato sulla cultura scritta che è comunque fondamentale), bensì multimediale ove si considerino tutti i fondamentali tipi di linguaggio e tutti gli strumenti della comunicazione.
Dobbiamo prenderne atto: Internet e le nuove tecnologie sono , insieme ai progressi della ricerca scientifica, le più grandi innovazioni e conquiste del nostro secolo. Forse quelle che lo hanno contraddistinto maggiormente .

“Sono uno che, se potesse, scriverebbe ancora con la penna d’oca. Però quello che ha introdotto Internet, ed è in grado di introdurre, la capacità di far conoscere le cose del mondo, l’apertura mentale che offre a chiunque, a me sembra il segno di qualcosa che dovrà nascere di buono. All’inizio le forme della conoscenza sono sempre un po’ spurie, ma poi quando avvengono le grandi selezioni, quando si sedimentano i caratteri della comunicazione e questi assumono anche dei valori, allora la cosa cambia e diventano di grande utilità.” (Sergio Zavoli)

2. Alberto - April 15, 2008

Ciao, mi eri sfuggito, forse perché hai postato il 12. Ti ho aiggunto alla lista.

3. Rick - April 15, 2008

hai ragione.. ero in anticipo !

grazie comunque







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