Temi sfruttati
Posted on 18. Mar, 2008 by Rick in Attualità, Generale, Musica, Spettacolo, Televisione
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Ho l’ufficio pieno di compilations, ce le regalano.
Capita così che ogni tanto ne scarti una senza guardare troppo la playlist e la infili nel lettore dell’auto, così, per uscire dai soliti brani dell’ Ipod che non aggiorno da troppo tempo.
Tra pezzi carini, ascoltabili, disprezzabili e insipidi mi fisso ad ascoltare il testo di “Lei” del rapper “Gel“. Il testo dice:
Lei è qualcosa che mi basta
Piccola piccola pure in tasca
Bella e vellutata proprio come pesca
Un’esca per la mia vita grottescaÈ con lei che mi sveglio ogni mattina
È con lei che prendo sonno di sera
Se c’è lei mi rilasso un momento
Se c’è lei un’altra volta e poi smettoAndiamo tutti in tenda e ci facciamo
Compagnia e così siaSpengo il cervello per non pensare a lei
In testa solo lei in vena sempre lei
Riesco a far l’amore solamente con lei
A parte la rima discutibile tra “basta” e “tasca”, va detto che il gioco basato su donna / droga è vecchio già dai tempi di Alice con “per Elisa“, per proseguire con Neffa, Articolo 31 e così via.. Ma quello che mi colpisce di questo testo è che siamo alla totale apologia dello stupefacente, accompagnata per di più da un generalizzato atteggiamento passivo nei confronti della dipendenza. Insomma, voglio dire, non è un testo che può essere sdoganato con la scusa della denuncia, dell’avvertimento, del cattivo esempio da non seguire.
Non sono un moralizzatore nè un bacchettone, tuttavia non posso evitare di pensare che il compratore medio di queste compilations ha un’età che va dai 12 ai 18 anni e magari non si aspetta (e di certo non se lo aspettano i suoi genitori) di trovare insieme a “Cade la pioggia” dei Negramaro anche un pezzo che probabilmente sulla cover originale ha un bel warning! in merito ai temi trattati.
Parlo di apologia dello stupefacente perchè questo pezzo la effettua in diversi modi, infatti la mortificante atmosfera che crea la canzone, associata alle parole, fa di per sè venire voglia di farsi un “pippotto” per tirarsi un po’ su..
Scherzi a parte mi domando come le varie associazioni che gridano allo scandalo se in tv in fascia protetta si vede una tetta (passatemi il gioco di parole), non prendano in considerazione i contenuti dei testi di canzoni come questa.
>> qui il video








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