Ritorno al passato

Posted on 03. May, 2008 by in Attualità, Cronaca, Fesserie, Generale, Grande Fratello, Politica, Sito del giorno, Televisione

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visco doc Ritorno al passato

…Il bello, di fronte all’immensa portineria che è diventato il Paese, è che qualcuno ha ancora il fegato di appellarsi alla trasparenza: come se apprendere via internet i redditi di un politico, o comunque di un personaggio pubblico, fosse la stessa cosa che apprenderli del mio macellaio o del mio dirimpettaio, come se il reperimento degli stessi dati da elenchi pubblici, come si faceva da anni presso i comuni o le agenzie delle entrate (lasciando però una traccia responsabile) non andasse già benissimo e non fosse già abbastanza trasparente. Divertenti anche coloro che «è così in tutto il mondo» salvo scoprire che non è vero, a parte chessò, la Norvegia.

di Filippo Facci

Che poi ci sarebbe anche da sorridere leggendo la listona dei redditi vip e politici, perchè si scopre che Costantino Vitagliano ha dichiarato un imponibile superiore a quello dello stesso Vincenzo VIsco. Io non pensavo che un viceministro dell’economia guadagnasse meno di un tronista. Ok, stiamo parlando del 2005 e probabilmente in quel periodo il bel Costantino era nel pieno del suo fulgore e nel bel mezzo della propria “maturità artistica” mentre il povero Vincenzo si stava riprendendo da una multa milionaria per un abuso edilizio.

Vincenzo Visco è stato condannato definitivamente dalla Cassazione nel 2001 per abusivismo edilizio, per via di alcuni ampliamenti illeciti nella sua casa a Pantelleria: 10 giorni di arresto e 20 milioni di ammenda, più l’”ordine di riduzione in pristino dei luoghi”, cioè la demolizione delle opere abusive. fonte: Wiki

Il fatto è che il valore di una lista riportante ciò che un privato cittadino ha dichiarato è una contraddizione in termini ed è ben lontana dal consentire di effettuare una classifica dei paperoni italiani. Al limite consente solo di capire chi sono quei pochi che le tasse le pagano veramente..

Insomma: non serve a un cazzo, se non a fomentare piccole invidie, livori e becere propagande da parte di chi intende strumentalizzare una “lista della spesa”.

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29 Responses to “Ritorno al passato”

  1. Ricc

    03. May, 2008

    Sono d’accordo con te Rick.
    Italia paese dei”pagliacci”.

  2. Jessica Moh

    03. May, 2008

    Io non sono contraria alla lista tanto discussa.Piuttosto direi che in Italia, al momento , non ci sono le condizioni per metterla su internet.
    L’Italia è tutto fuorchè un paese civile e democratico,quando riacquisterà questi due valori perduti si potrà rendere visibile la lista dei redditi CHE NESSUNO AVRA’ NULLA DA ECCEPIRE!
    kisses a Rick e buon fine settimana a tutti

  3. Carneade

    03. May, 2008

    Infatti quelli cui rode di più non sono quelli che compaiono con alti redditi ma quelli che, pur avendo ville e barche, compaiono con redditi da fame. Mettere alla pubblica berlina gli evasori è stato impagabile. Grande Visco!

  4. Antrea

    03. May, 2008

    Carneade ha perfettamente ragione. Quelli che hanno paura delle liste sono quei commercialisti, medici, notai che hanno redditi risibili.
    Sembra che gli unici ad avere redditi alti in Italia siano i calciatori.
    Piu della meta’ dei contribuenti dichiara meno di 15000 euro!!!
    Basterebbe che tutti pagassero le tasse dovute e le aliquote delle imposte dirette potrebbero essere dimezzate seduta stante!!!

  5. Novecento

    03. May, 2008

    In italia esiste già chi deve vigilare. E loro quei dati li hanno da sempre a disposizione, vivono sul territorio e quindi sanno e possono fare il loro dovere. Diamogli più uomini, piuttosto.
    Che leggere i redditi di tutti (quelli dei politici sono già pubblici quindi a loro la pubblicazione non cambia nulla) interessa solo a sfamare l’avida curiosità italica di lettori di giornali scandalistici.

  6. Rick

    03. May, 2008

    @Novecento:sono con te

  7. Gennaro

    03. May, 2008

    Cari Novecento e Rick, scusate la mia ignoranza ma chi e’ che sta vigilando quando qualsiasi professionista puo dichiarare 10000 Euro e poi scorrazzare in Ferrari, pagata logicamente con i soldi risparmiati senza pagare le dovute tasse, senza incorrere in alcuna reprimenda o condanna???
    L’unico modo per almeno sputtanare tali persone e’ la pubblicazione delle loro dichiarazioni fiscali…Almeno magari qualche vicino di casa, ora potra’ sputargli in faccia o sapere dove sono i vari evasori fiscali di cui tanto si parla.
    Prendete esempio dagli Stati Uniti, dove se non si pagano le tasse, si viene sbattuti in galera, senza troppi ghirighori!

  8. Rick

    03. May, 2008

    @Gennaro :scusa ma perchè sputargli in faccia ?

  9. Novecento

    04. May, 2008

    @Gennaro, non so cosa succeda dalle tue parti, ma dalle mie, se solo metti il culo su una Ferrari prestata da un amico hai la certezza di subire un accertamento.
    La Guardia di Finanza ha dei sistemi di controllo incrociato che fanno scattare allarme rosso se trovano discrepanze, vere o presunte, tra quello che possiedi e quello che guadagni. Quindi anche se intesti una Ferrari ad una vecchia zia che vive di pensione.
    Come dicevo, servirebbero più uomini, non sputtanamenti all’italiana.
    Ti dirò di più: chi ha redditi da lavoro dipendente (e fa la dichiarazione perché ha una casa con mutuo), e quindi paga tutte le tasse senza vie di scampo, perché dovrebbe volere che il mondo intero, primi fra tutti i propri colleghi, sappia quanto percepisce?
    A chi è utile tenuto conto che costoro sono comunque l’assoluta maggioranza dei contribuenti italiani?

  10. Gennaro

    04. May, 2008

    x Rick: Si, sputargli in faccia perche e’ colpa sua se io, dipendente, che gia pago tutte le tasse alla fonte, per di piu sono tassato ad una aliquota eccessiva. Se abche lui pagasse, le aliquote ovviamente potrebbero essere piu basse.

    x Novecento. Ma dove vivi, Bel paradiso? Vatti a vedere la lista dei redditi del tuo comune e vedrai che cambierai d’idea. In particolare guarda quanto denuncia il tuo dentista, commercialista, medico, ristoratore….. Le liste sono utili per scoperchiare la falsita’ e il paraculismo diffuso esistente, che esistono in Italia.

    e detto cio, cari Novecento e Rick, d’ora in poi vi prego di non piangervi addosso e smetterla dire che le tasse sono troppo alte. Dite la verita’ Che in Italia anche i dipendenti non vogliono pagarle. E nessuno e’ interessato a scovare gli evasori e ad abbassare le aliquote. E’ solo la classica gara a chi e’ + furbo. Continuate cosi e siate felici.

  11. Rick

    04. May, 2008

    @Gennaro:
    Ovviamente la questione è articolata e qui si sta chiacchierando senza pretese.

    Non sono un imprenditore (ma lo sono stato) e ,come te, percepisco una busta paga che viene tassata alla fonte, pertanto anche se volessi evadere non potrei tecnicamente farlo.

    Questa è semplicemente una “condizione” ma non fa di me un cittadino migliore, un po’ come per la giovinezza.. é uno status ma non è un merito.

    A questo aggiungo che se le mie capacità personali e il mio percorso professionale, non mi hanno messo in condizione di “fare” qualcosa di più importante o di mettere in piedi una azienda con 80 dipendenti, forse un po’ di colpa è anche mia.. e non per questo devo provare odio per chi in campo lavorativo ha costruito qualcosa grazie alla propria capacità, intraprendenza, voglia di rischiare e sudore.

    L’imposizione fiscale in Italia è di fatto elevatissima, ed è davvero scoraggiante per chi manda avanti una società ( che produce benessere e soprattutto da’ lavoro a parecchia gente) avere un SOCIO STATO che si prende fino al 50% di ciò che col suo lavoro guadagna.

    E’ molto ingiusto, per il fatto che in una qualsiasi società un socio che non fa un cazzo e che prende il 50% semplicemente verrebbe messo alla porta.

    Parlo di servizi, che non ci sono, parlo di incentivi alle aziende che non ci sono e di tutte quelle facilitazioni ed agevolazioni che in tutto il resto d’Europa e del mondo esistono e sono finalizzate a facilitare chi vuole intraprendere e mettersi in proprio o mandare avanti con successo una azienda.

    In Italia c’è la malsana abitudine, derivata da una certa propaganda delle sinistre, di criminalizzare chi ha una attività, di puntare l’indice contro chi sta economicamente meglio di noi, accusandolo di chissà quali nefandezze e indicandolo come la principale causa di dissesto.
    La realtà è che è proprio il contrario.

    Senza gli imprenditori, senza le industrie, il management, la classe dirigente, i servizi, e il terziario avanzato, l’Italia non produrrebbe reddito e non ci sarebbe lavoro. E saremmo più vicini al terzo mondo di quanto già non sia..

    Insomma: Quello ha la Ferrari ? Bene ! Sono contento per lui perchè significa che con il suo lavoro riesce a pagare le spese, mantenere l’azienda, pagare i dipendenti, avere una famiglia e (in ultima analisi) togliersi qualche sfizio personale. (che paga a caro prezzo tra tasse, bollo, superbollo e cazzi vari..).

    Lo stesso imprenditore se fosse assoggettato a una fiscalità più equa, sarebbe ben felice di pagare le tasse ed evitarsi un sacco di rotture di palle alle quali invece si espone..

    Tornando alla questione dei redditi degli italiani pubblicati online (se hai letto l’articolo iniziale) sono pubblici da sempre presso i comuni o le agenzie delle entrate , solo che per leggerli è necessario lasciare una firma con il proprio nome e cognome.. Questo mi sembra piuttosto giusto e ben diverso dallo sbatterli su un sito web alla mercè di tutte le strumentalizzazioni possibili e dal vari “sputi in faccia…”.

    besos

  12. Novecento

    04. May, 2008

    Gennaro, non ho ben capito perché debba passare per chi non vuole che tutti paghino le tasse. Come ho già scritto due volte, io sono per rafforzare la lotta alle evasioni, ma concendendo più uomini, fondi e strutture a chi ha questo compito.
    Non sono d’accordo che questo obiettivo si debba e, soprattutto, si possa raggiungere con operazioni di pubblicità dei propri dati fiscali su mezzi invasivi come Internet.
    Io non ci credo che da domani partiranno milioni di segnalazioni da parte della gente che ha rilevato presunte o reali evasioni da parte del proprio vicino di casa.
    E se anche accadesse, le forze deputate al controllo non riuscirebbero a tener dietro a così tante segnalazioni, e molte di queste cadrebbero in prescrizione in ogni caso (2005 – 2008 sono già 3 anni. Aprire una pratica e portarla a conclusione e condanna in mendo di due anni? In Italia?).

  13. thanks2world

    04. May, 2008

    Almeno lo scienziato di Ritorno al Futuro faceva funzionare le cose ;)

  14. Carneade

    04. May, 2008

    @Rick Di stupidaggini ne dico tante anche io ma che chi è un libero professionista o ha un impresa sia più bravo di chi lavora da dipendente e quindi si merita di evadere facendosi pagare le tasse dagli altri devo dire che le batte tutte di gran lunga.

  15. Gennaro

    04. May, 2008

    Perfettamente d’accordo con Carneade. A nessuno piace pagare le tasse. Il fatto di essere imprenditore o libero professionista non e’ di per se un motivo valido o sufficiente per evadere impunemente le tasse. Ma mi sembra che questa discussione non stia andando da nessuna parte. La storia del socio (50%), stato, che si mangia il 50% dei soldi guqgqgnati degli abili imprenditori o professionisti non regge, quando questi liberi professionisti dichiarano redditi da fame, evadendo spudoratamente. Iniziassero a pagare le tasse dovute e allora ne possiamo riparlare.

  16. Rick

    04. May, 2008

    @Carneade : Più che di stupidaggini preferisco parlare di opinioni personali.. Come al solito ami polemizzare sui temi che ti stanno a cuore ed interpretare le cose che scrivo per rafforzare le tue argomentazioni.

    Quello che ho scritto mi sembra ben chiaro, sei libero di interpretarlo come ti pare..

    Continuiamo ad addebitare tutti i problemi all’imprenditoria e a chi produce posti di lavoro, proseguiamo nell’affossamento dell’industria, distruggiamo l’iniziativa privata e la voglia di investire sul territorio italiano e finalmente faremo il gigantesco passo indietro che probabilmente auspichi.

    @Gennaro: Perchè non regge ? Spiegamelo.

  17. Gennaro

    04. May, 2008

    Rick, l’argomentazione del 50% non regge perche’ e solo sulla carta.
    La stragrande maggioranza degli imprenditori e liberi professionisti, come si vede chiaramente dalle dichiarazioni, non paga questa fantomatica aliquota del 50% di tasse, dichiara redditi ridicoli e facendo cio’ evade!

  18. Rick

    04. May, 2008

    il 50% è ovviamente l’aliquota massima.
    Ma in sostanza perchè ritieni che la pubblicazione online dei redditi sia una cosa importante e utile ?

  19. skip

    05. May, 2008

    ho letto solo su quotidiani locali (non on line) i redditi dichiarati da alcuni “in” e ho avuto una duplice reazione e percezione di me stessa:

    1)stupita ammirazione per chi riesce a guadagnare in un anno quanto io non riuscirò mai nemmeno in una, due tre, quattro… vite
    e ammonendomi mi son detta “Skip, della vita reale hai capito ben poco”

    2) repentina impennata di autostima al max quando ho letto ridicoli redditi dichiarati e gongolante mi son detta :” Wow ,Skip sei ricca! In confronto il tuo reddito è altissimo”

  20. Rick

    06. May, 2008

    @Skip: pensa che mi è arrivata una notifica dall’agenzia delle entrate: dicono che ho versato 56 euro più e me li vogliono ridare.

  21. Manuel

    06. May, 2008

    Hanno fatto bene a sputtanare i redditi online così adesso sappiamo che a causa di chi è ricco e non paga nemmeno un decimo di tutte le tasse che dovrebbe pagare, tutti gli italiani che lavorano e stentano ad arrivare a fine mese sono costretti a pagarle al posto loro… parassiti!!! Io pago tutte le tasse dell’università mentre ci sono altre persone che diciamo “stanno bene” e poco ci manca che non le paghino proprio visto che dichiarano redditi da fame e quindi sono esentati in gran parte dal pagarle…sto male pensando che io le stia pagando anche per loro…

  22. Manuel

    06. May, 2008

    Diciamo pure che ho avuto una mia piccola rivincita…

  23. Rick

    06. May, 2008

    @Manuel: Ok, capisco il livore e la voglia di rivincita.. però nessuno mi ha ancora spiegato l’utilità dell’esposizione su web dei redditi.

    Ha solo aumentato la spaccatura tra le classi sociali e NON ha invogliato nessuno a pagarle come si deve !.

  24. Rick

    07. May, 2008

  25. Gennaro

    07. May, 2008

    Hai ragione Rick. Perche far sapere a tutti che il mio Dentista pur chiededomi 100 Euro a visita, dichiara 7432 Euro??? L’equivalente di 1 settimana dei suoi introiti! Ma si, Continuiamo a lasciarlo evadere in pace. Viva l’evasione!!!

    Piu che spaccatura tra le classi sociali, questa pubblicazione spacca solo le palle a chi evade e non vuol farlo sapere al prossimo.

    Magari se i redditi fossero pubblicati sempre, gli evasori evaderebbero di meno, ne sono sicuro, per non incirrere in sputtanamenti troppo evidenti, come sta avvenendo.

    E detto cio, spero che ora non continui a dire: nessuno mi ha spiegato l’utilita’. Sicuramente non c’e nessuna utilita’ di vedersi sputtanato per non pagare le tasse.. Bi pregherei solo di non parlare + di tasse e di non piangere perche le aliquote sono troppo alte. Dopo aver letto tutte le dichiarazioni del 2005 sapete perche’!!!

  26. Nicky

    07. May, 2008

    Gennaro: come diceva Rick, le dichiarazioni sono pubbliche da sempre presso i comuni e le agenzie delle Entrate.. certo, accedere ai dati di milioni di cittadini con un semplice clic facilita le cose a tutti.. anche ai malintenzionati così che si potrebbe verificare questo:
    http://www.bastardidentro.it/node/view/32315

    Personalmente, non credo che pubblicare tutti questi dati su internet risolva il problema dell’evasione fiscale, credo ci voglia ben altro !

  27. roberto

    07. May, 2008

    Premesso che sono un libero professionista non per scelta ma per imposizione dell’ ospedale presso il quale lavoro, il mio stipendio risulta essere più basso di quello di un dipendente ospedaliero.
    Mi spiego meglio: il 20% è trattentuo dall’ ente ospedaliero alla fonte, poi pago la percentuale sul netto che mi corrisponde l’ospedale per raggiungere la mia aliquota negli adorati F24, poi ancora, sul lordo e dico lordo quindi soldi che manco vedo entrare nel mio portafoglio, pago il 12.5% di ENPAM, poi ancora per lavorare devo obbligatoriamente essere assicurato per un primo e secondo rischio altrimenti non mi stipulano il contratto lavorativo -contratto per altro fuorilegge-, e il divertente è che con la mia assicurazione rispondo anche per i pazienti che vengono operati con il servizio sanitario nazionale, cioè pazienti che io non scelgo ma che giungono attraverso gli ambulatori, o il PS..ciòè non
    pazienti solventi, aggiungo che alla fine della mia prestazione d’opera per la struttura non avrò diritto al TFR, e la pensione che mi corrisponderà l’enpan è di una cifra imbarazzantemente ridicola.
    Perchè dico ciò…semplice, l’idea che il mio reddito possa essere visto on line da chiunque compresi maramao e cipperimerli mi infastidisce, non solo ma come ha già detto qualcuno è possibile con una semplice domanda, dichiarando chi sei e perchè ti interessa, venire in modo chiaro e non anonimo a conoscenza del reddito di ogni cittadino.
    In merito infine all’aliquota, in Italia non è bassa , ma è anche vero che non è la più alta d’ Europa, tuttavia in altri stati vedi USA il cittadino ha la possibilità di ” scaricare” qualunque cosa e quindi è interesse di tutti chiedere ed emettere ricevuta.
    Perchè non posso ” scaricare” l’ auto che utilizzo per lavoro in modo adeguato ( 100 km al giorno)???,i vestiti ??, l’affitto della casa??? il corso di inglese ?? ( le più importanti riviste scientifiche sono scritte in inglese)………..Saluti a tutti….

  28. Nicky

    07. May, 2008

    roberto: parole sante !

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  1. Il nuovo bordello » PocaCola Blog - May 7, 2008

    [...] interessante verificare i loro nomi e confrontarli con le dichiarazioni dei redditi pubblicate web da Visco.. Chissà se l’organizzazione “sex & dildo” rilasciava regolare fattura ? [...]

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