jump to navigation

L’arte dell’accavallo : Michela Vittoria Brambilla
May 20, 2008

Articolo scritto da Rick in : Attualità, Cazzeggi, Donne, Generale, Politica, Televisione trackback

Non c’è nulla da fare : i più classici feticci dell’erotismo hanno su noi maschietti una presa enorme. L’effetto è ancora maggiore se a munirsi di taccata da 12, autoreggente e minigonna è una donna impegnata politicamente.

Ormai il trend mi sembra ben delineato : le dive superpagate del cinema, le star di Hollywood hanno un’immagine troppo patinata e lontanada da noi mortali. Le nuove dive (almeno in Italia) sono ministre e sottosegratarie.

Michela Vittoria Brambilla commenta anche la diffusione su Youtube di un suo video degli esordi come giornalista con minigonna e occhiali neri. “Ho fatto - risponde - la giornalista per molti anni, sono stata anche ad Abu Dhabi durante l’operazione Desert Storm. Quello c’è su Youtube?”.

Il Governo Berlusconi utilizza per il proprio lancio uno stratagemma di marketing popolare molto “Mediaset” : la gnocca .

Ma sono per la meritocrazia e prima di sputare sentenza sulle sexy ministre aspetterei di vedere il loro operato, nell’attesa è possibile solo dare giudizi più prosaici e, per quanto riguarda Michela Brambilla, sulla tecnica di accavallamento con autoreggente il mio voto è un bel dieci !.

Commenti»

1. spora - May 20, 2008

ho appena capito che hai ragione: il nano importa l’effetto-gnocca anche in parlamento.

è grave , dotto’.

2. Adduso - July 10, 2008

La TRAPPOLA delle donne.

Mi auguro che le donne in generale non stiano ricadendo nelle solite “trappole” del passato.

Quanto sta avvenendo mi ricorda quanto lessi sulla condizione femminile del dopo guerra, in cui la donna aveva ripreso un ruolo importante nella società italiana in quanto era stata un pilastro durante le guerre partigiane portando le necessarie informazioni , viveri e armi, agli uomini che si dovevano nascondere nelle montagne. Tuttavia, finita la guerra, una certa cultura millenaria maschilista forte anche dell’appoggio di molte donne affette dalla ormai genetica frigidità cerebrale di secoli di sottomissione, cominciarono un linciaggio mediatico e religioso che rintuzzò l’improvvisa voglia di emancipazione femminile. Ci sono poi voluti molti decenni fino al 1972 perché si rivedessero le donne per strada a rivendicare la propria autodeterminazione (ma quante botte presero tanto che per un anno non vi furono più manifestazioni).

La donna, in questa società ambigua, a mio parere, combatte legittimamente con tutte le armi che dispone. Se usa anche quella della bellezza non la biasimo. Il problema non sono le donne cosiddette “puttanelle”, ma gli uomini che vogliono fare gli intellettuali o gli statisti, mentre ragionano (anche di fantasia), sempre e solo con il … “l’attributo” (quello che c’è o che è rimasto).

La nostra società in generale e soprattutto quella politica istituzionale, riflette, purtroppo, l’ambigua morale dei mafiosi, in una mano l’immagine della Madonna e nell’altra la pistola. Ma d’altronde, quando si chiede alla gente comune perché va in vacanza, tutti rispondono che lo fanno per cultura o per rilassarsi, mentre non ho mai sentito dire a nessuno (pubblicamente) che è solo e finalmente per cercare sesso, anche omosessuale, perché (pubblicamente) qui in Italia rimane un tabù. Siamo in generale un popolo culturalmente e scolasticamente bigotto di “attori” (mentitori) e il nostro Parlamento e le nostre Istituzioni, non possono che esserne un riflesso, o forse viceversa.







Concorso Miglior Blog Tecnico