Spiaggia: il problema del cambio costume “on the fly”
Posted on 24. Jul, 2008 by Rick in Attualità, Cazzeggi, Fesserie, Generale, I grandi classici dell'erotismo, Rick's World, Spettacolo, Sport, Tech, Televisione
Spiaggia, calura, sole cocente e pelle che brucia.
C’è chi proprio non riesce a tenersi adosso il costume bagnato, dopo che ha immerso il proprio corpiciattolo nei flutti. Ecco allora che nasce l’esigenza (nel bagnante “nemico dell’umido”) del cambio costume “on the fly”.
Questa deprecabile pratica consiste nella sostituzione del mutandone da bagno senza fare uso di cabina, riparandosi le pudenda con oggetti di uso comune in dotazione al bagnante stesso. Largo alla fantasia allora !. Ecco panzuti bancari che si avvolgono il bassoventre in microscopici teli mare dei “Gormiti”, opulente massaie che improvvisano siparietti erotici vedo-non vedo dietro a parei drammaticamente trasparenti e gradevoli signorine che nel tentativo di celare l’anteriore, mostrano in posa ginecologica il posteriore.
Generalmente però il bagnante “nemico dell’umido” è un signore in età avanzata piuttosto corpulento e la pratica del cambio costume “on the fly”, effettuato nella pubblica spiaggia, si traduce in uno spettacolo sgradevole alla vista e mortificante per il poveretto.
Lo scroto e Il pene maschile non hanno naturale autorevole fascino , tanto meno durante le contorsioni che sono proprie di questa sconsigliabile pratica, tant’è che agli occhi degli occasionali e sfortunati spettatori, il risultato è il proverbiale “effetto pelle di daino accartocciata”
Poichè il marketing stà lì apposta per scovare nicchie di interesse e potenziali nuovi bisogni, la soluzione è ormai disponibile per tutti : E’ nato il “tubone lombricone per cambiarsi in spiaggia”.
Si tratta di un tubo di tessuto “waterproof” srotolabile, in cui si infila la testa, che scende a coprire le vergogne pur lasciando il bagnante “nemico dell’umido” libero di sostituire l’inzuppato e salatissimo mutandone da bagno con uno asciutto e confortevole, in grado di accogliere le sue grazie e regalargli ore ed ore di gioiosa vita da spiaggia.
Basta con gli spettacoli orripilanti sulle spiagge, basta con la pelle di daino : Evviva il “tubone lombricone”, evviva il marketing !.



Ester hoshimem Memoli
24. Jul, 2008
Buahauhauhaua! :D per me sono antiche memorie, ho visto ste scene solo molti anni fa…ma questo post me le ha fatte ricordare tutte nel loro orrore :D
Rick
24. Jul, 2008
Ciao Hoshi !
duhangst
24. Jul, 2008
A me impressionano perchè son capaci di numeri di equilibrismo di alta scuola..
skip
24. Jul, 2008
il tubone lombricone ha fatto strada, ma ha antiche origini : era già cucito e messo in uso da ingegnose bagnanti circa 30 anni fa … con effetto sauna incorporata
Inoltre ricordo bagnanti che preferivano trasportare, per km sotto il sole, ombrelloni che avevano una specie di tenda intorno ( non so se siano ancora in commercio o fossero “ingegnose soluzioni artigianali”) pur di cambiarsi il costume e di non destreggiarsi in manovre di equilibrismo su un piede…
Ma i francesi erano più pratici… in piedi e più veloci della luce si cambiavano con estrema disinvoltura.
Dirty Sanchez
24. Jul, 2008
Fortunatamente, lo sviluppo dei bagni privati ha favorito assai l’uso della cabina o dello spogliatoio…..Colgo l’occasione per lanciare un appello a tutte le femmine che si recano in spiaggia: Prima di fare topless, guardatevi un attimo allo specchio, per valutare che la scena non sia vietata dalla Convenzione di Ginevra !!! TCHAO!
Nicky
24. Jul, 2008
L’ultimo “uomo nemico dell’umido” l’ho visto a Creta.. forse era Francese..?!?!
Di sicuro non era uno spettacolo da vedere !
roberto
24. Jul, 2008
Aggiungerei, oltre alla pietosa scena del cambio costume in spiaggia, anche l’altrettanto divertente scena del bambino cicciotello, anzi grasso, che mangia ripetutamente bomboloni gelati e pizzette lanciandosi come un orca famelica su tutto ciò sia commestibile.
Seduto sulla sdraio, con la quadrupla piega nella pancia, l’asciugamano sulla testa come se il suo problema fossero i capelli bagnati,e il naso che cola.
Ricordo una scena orripilante: Taormina una bimba di 6-7 anni grassottella scappava rincorsa dalla madre grassa uguale che urlava:” Speranza vieni qua vieni qua”.
Buona Vita a tutti
Andrea@BV
25. Jul, 2008
pphauhuahuahuahahahu “la pelle di daino” ahuhauhuahuahu un genio :D