L’arte della seduzione (lesson number 4)

L’arte della seduzione (lesson number 4)

Posted on 10. Sep, 2008 by Rick in Cazzeggi, Donne, Fesserie, Generale, L'arte della seduzione, Spettacolo

ravasio belinoni frustalupi L’arte della seduzione (lesson number 4)

R.B. Frustalupi

Entra nel vivo l’appuntamento fisso con il maestro della seduzione Ravasio Belinoni Frustalupi. Oggi, nella rubrica che la blogosfera tutta ci invidia, Ravasio ci regalerà alcuni consigli pratici da mettere in atto quando la situazione con la nostra lei diventa più “hot”.

WARNING : MATURE CONTENT !!

Se avete seguito scrupolosamente le indicazioni dei precedenti articoli, probabilmente, la giovinetta che avete invitato ad uscire con Voi sarà più che determinata a concedervi le sue grazie. Ecco un semplice vademecum con alcuni gesti adeguati alla situazione che sapranno lasciare in lei un ricordo positivo oltre che compiacerla sotto il profilo meramente erotico.

1) Come spogliarsi :

Il gentiluomo è abituato al corroborante tepore della propria magione e non è fatto per le sfide alle basse temperature. Sarà conveniente che egli tenga indosso una sana canottiera di flanella e, dove possibile, i pedalini corti. La combinazione di questi due capi di biancheria intima garantiranno la temperatura corporea durante l’amplesso oltre a donare un fascinoso alone di misteriosa sensualità.

2) La mutanda :

Sfilarsi la mutanda è operazione delicata ma può risultare estremamente sgradevole se effettuata in modo sgraziato, o peggio, perdendo l’equilibrio. Tenetene conto !. Consiglio, una volta sfilata, di farla brevemente roteare sul dito indice per poi lanciarla simpaticamente nel punto più remoto della stanza.

3) Le luci :

Se la giovinetta con la quale state per fare all’amore presenta chiari problemi di ritenzione idrica, evitate luci dirette che potrebbero evidenziare le di lei imperfezioni. Ciò contribuirà a farla sentire a proprio agio e ad aumentare l’intimità con il gentiluomo. Se, per contro, la giovinetta è estremamente magra, il mio consiglio è quello di mantenere una sufficente visibilità. Quando lei si lancerà verso di Voi avrete ben chiara la situazione e non penserete che vi sia caduto addosso il crocifisso.

4) I preliminari :

Moderni studi scientifici hanno dimostrato che i “preliminari” sono stati nel tempo molto sopravalutati e ormai ritenuti dalla giovinetta assolutamente inutili, se non addirittura dannosi. Se proprio intenderete avventurarvi in una pratica così desueta citerò il mio maestro spirituale, Tommaso Agamennone Pistolazzi, che diceva sempre : “..non ci sono preliminari erotici che un gentiluomo non possa affrontare tenendo le mani dietro la nuca”.

5) L’amplesso :

La ricerca del punto G è tempo perso. O la giovinetta vi fornisce indicazioni dettagliate e vi correda di navigatore satellitare, altrimenti lasciate proprio perdere. Concentratevi su ciò che state facendo e tutto verrà da sè. Insomma.. si facevano queste cose anche prima che inventassero ‘sta storia del punto G.

6) L’orgasmo della giovinetta :

…magari di questo ne parliamo un’altra volta

7) L’orgasmo del gentiluomo :

Il gentiluomo deve mantenere una certa eleganza soprattutto in certi momenti. Evitate di cantare l’inno della vostra squadra, o peggio, di esclamare “magica Inter !!”. Se avete visto troppi film di Rocco Siffredi uno strano spirito di emulazione potrebbe spingervi a fare delle facce strane e a grugnire: valutate se sia il caso e soprattutto se siete credibili.

8) Il “dopo” :

Questo è il momento adatto per esprimere il proprio entusiasmo per l’amplesso appena compiuto. Il gentiluomo potrà a sua discrezione declamare un sonetto, telefonare a un amico per compiacersi, oppure (rivolgendosi alla giovinetta con sguardo sornione) dirle : “..come hai detto che ti chiami ?”.

Io vi ho tracciato i contorni e le linee guida da seguire, starà a voi e alla vostra esperienza arricchire e personalizzare il rapporto con la giovinetta assecondando le sue e le vostre peculiarità.

Avete visto, e parlo a chi tra voi è più insicuro e timido, che tutto sommato è abbastanza facile per un gentiluomo regalare a una dolce fanciulla momenti sfrenati di erotismo. Sono certo che, con un po’ di pratica,  riuscirete a protrarre il vostro ed il suo piacere fino ad arrivare anche a due, tre minuti.

Il Vostro Ravasio Belinoni Frustalupi

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8 Responses to “L’arte della seduzione (lesson number 4)”

  1. Ester hoshimem Memoli

    10. Sep, 2008

    Scribb scribb…

  2. Dirty Sanchez

    10. Sep, 2008

    Grandissimo Ravasio! Il livello di sana e virile goliardia è decisamente notevole, Questi preziosi insegnamenti faranno sicuramente scuola! TCHAO!

  3. Nicky

    10. Sep, 2008

    Ra-va-sio; Ra-va-sio; Ra-va-sio; Ra-va-sio !

  4. Gwendalyne

    10. Sep, 2008

    No… non dirmi che il ciclo di lezioni del mitico Ravasio Belinoni Frustalupi si conclude qui!!!
    Per caso in futuro è prevista un’analoga rubrica tenuta da un’esperta e dedicata a presentare alle donzelle i metodi più (in)fallibili per far cadere i maschietti ai propri piè? :-)

  5. Rick

    10. Sep, 2008

    @ Gwendalyne Nooo, non è finita. I maestro Frustalupi ha ancora parecchie frecce al proprio arco.

    ps. Alle voi donne non servono lezioni.

  6. spora

    10. Sep, 2008

    Rick, ma non è che mi dai il numero di cell del Ravasio??

  7. lucia

    14. Sep, 2008

    linkiamoci…e poi mi seduci come credi tu ;)

  8. [...] quanto riguarda la prima note di nozze sechisy, qui avevo già scritto più o meno tutto, dagli [...]

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