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Oliviero Toscani e le facce degli italiani
September 11, 2008

Articolo scritto da Rick in : Attualità, Generale, Rick's World, Sito del giorno, Spettacolo, Televisione, photoshop trackback

«Quando ho iniziato, 50 anni fa, c’erano facce più nobili, volti più dignitosi, più profondi, facce intense con occhi curiosi. Oggi fotografo occhi spaventati, vittime della nefasta e volgare influenza televisiva: capelli tinti in stile berlusconeide costretti dalla moda sempre più schifosa». E i giovani come sono cambiati? «I giovani sono concavi, con la pancia indentro e gobbi; le ragazze obese, con grandi culi. In tutti l’infelicità di non essere come vorrebbero, come impone il modello tv. E’ drammatico. I 30enni di oggi sono imbranati, vivono con il terrore dell’Aids, serissimi, impauriti e un po’tristi. Perché ci si maschera? Per nascondere le condizioni fisiche, economiche o culturali. Per mescolarsi. Si cerca il consenso con una certa morfologia: altro che Terzo Reich, altro che eroina. Oggi è molto peggio».

via Corriere

Oliviero Toscani

Secondo Oliviero Toscani e l’antropologo visuale Paolo Chiozzi, il popolo italiano ha perso le facce nobili, interessanti, consapevoli di cinquant’anni fa e la colpa sarebbe da imputare alla “realtà virtuale“.

E qui l’articolo del Corriere che mi sembrava affascinante e la dissertazione di Toscani, fotografo che amo, perdono tutto il loro interesse. Si perchè sono francamente stanco di sentire parlare di “realtà virtuale” specialmente quando con questa immagine si tende a semplificare, a catalogare, a fare una inutile insalata dai mille sapori con l’intenzione di stupire il lettore. Sono complessivamente daccordo con Toscani su moltissme delle sue affermazioni ma, francamente, sento il retrogusto del qualunquismo nella sua intervista.

Non sto difendendo a spada tratta il web 2.0 e le community perchè hanno palesi limiti ed evidenti vizi formali in certi casi, ma semplicemente trovo ridicolo che si parli di realtà virtuale in riferimento al web. Il termine è desueto, inutile, non rappresentativo e legato (forse) a qualche retaggio degli anni 80, in cui si iniziava a parlare di Cyberspazio & co.

Oggi tutto è cambiato , internet è uno strumento e una potente risorsa. Chi parla di realtà virtuale riferendosi a Facebook o accenna alla incapacità di distinguere tra mondo reale e community dei suoi utilizzatori, rischia di generalizzare davvero parecchio e dimostra di avere scarsa conoscenza del mezzo di cui parla.

Secondo questa logica la fotografia stessa può essere considerata “realtà virtuale” e, a pensarci proprio bene, anche l’attività di “antropologo visuale” potrebbe suonare come un “lavoro virtuale”.

Commenti»

1. hermansji - September 11, 2008

Accidenti io è da tanto che faccio l’antropologo virtuale, credo che rivedrò i conteggi per la pensione magari mi tocca qualche scatto di anzianità virtuale…

2. Mek2.k - September 11, 2008

Io penso che una parte del discorso di Toscani volesse riferirsi ad uno sviluppo espressivo che caratteriszza i nostri lineamenti. Ci sono molte teorie su come la nostra espressione facciale cambi a seconda del posto dove viviamo, di quello che facciamo e che il nostro viso assorba i segni del nostro percorso vitale. Il pensiaro può essere che se io vivo il mio tempo libero guiardando il mondo da un monitr, forse perdo una parte della mia espressvità.
é indubbiamente vero che la risorsa Internet è determinante, anche se troppo spesso si esprime in una ricerca di free sex.

3. Rick - September 11, 2008

@hermansji il termine virtuale ti si addice ? che ne pensi ?
@Mek2.k Certo, Toscani fa anche riferimento ai cattivi modelli che la Tv ci propone che è un altro tema interessante.

4. Mek2.k - September 11, 2008

Penso che i ragazzi che vengono abbandonati davanti allo schermo sicuramente pssono crescere con dei falsi modelli, la TV non si deve sostituire all’educazione che ti danno i genitori con esempi di vita quotidiani.
Ti racconto cosa ho visto oggi al centro commerciale, c’era una mamma con il figlioletto, lei doveva parlare della serata passata col tipo troppo figo che poi però non la chiama e mentre chiacchera con l’amica ha messo il bambino a non mangiare davanti all tv della tavola calda,così sta buono, poi lo ha sgridato perchè lei paga un pranzo che lui non mangia, gli ha messo 50 euro in mano e gli ha detto, vai a pagare e compra anche le sigarette a mamma.. Sarà solo la TV a fare casino nelle menti dei giovanissimi???

5. Rick - September 11, 2008

@Mek2.k vabbè sul tema della “mamma glamour scriteriata” con me sfondi una porta aperta..

Però parli così perchè non hai figli.. Ti assicuro che la funzione babysitter della Tv la condannavo anch’io negli altri. Oggi la venero.

6. hermansji - September 11, 2008

Rick, non infierire così nella piaga… lo sai che non esisto!!
.:.

7. hermansji - September 11, 2008

Io non credo che i bambini davanti alla TV crescano con dei falsi modelli, io credo che crescano senza modelli perché il vero problema è la mancanza di comunicazione dentro la famiglia. La falsa percezione di sicurezza di molti padri e di molte madri che non riescono a trovare una briciola di tempo per confrontarsi con i figli sulle cose più banali della vita. Cose che i figli finiscono per apprendere in modo indiretto e senza gli strumenti critici per distinguere il tutto. Questo è il punto. Fare i genitori è difficile ma dimenticarsi di come si è stati figli è il colmo.

8. Rick - September 11, 2008

@hermansji Sottoscrivo al 100%

ah, a proposito ! Ho colmato una lacuna : ti ho blogrollato.







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