I pericoli pericolosi del pericoloso Facebook
Posted on 09. Oct, 2008 by Rick in Attualità, Cazzeggi, Fesserie, Generale, Rick's World, Sito del giorno, Spettacolo, Tech, Televisione
Non leggo “Il Foglio” e se non fosse stato per Michele Ficara probabilmente l’articolo di Annalena Benini non l’avrei scoperto mai.
L’articolo del Foglio sta a internet e al fenomeno Facebook come un articolo di Eva express sta al racconto delle motivazioni politiche di Flavia Vento.
Superficialità, incompetenza, ricerca della notizia ad effetto, insomma : Tutto ciò che si trova nel punto più lontano dalla vera informazione è mirabilmente racchiuso nei paragrafi di Annalena Benini.
Un immenso e virtuale mondo rimorchiabile, in cui le ex si mescolano agli amici, e l’amore che strappa i capelli, volato per sempre a New York dieci anni fa, ricompare all’improvviso in forma di foto ammiccante. L’ambiguità di un saluto con puntini di sospensione accanto alla fotina di una ragazza in costume da bagno, schiaffata lì, dove tutti guardano, può far impazzire una moglie già in crisi (quelle che non vanno su fb per non dover scrivere la data di nascita), e trasformare il sabato sera a casa in un incubo. Accettare o cercare amici su fb non equivale esattamente a frequentarli o a volerci passare la notte
Qui siamo ancora fermi al “virtuale”, alla confusione di base su uno strumento social com’è FB che viene temuto perchè visto come un surrogato o un sostituto della relazione sociale classica. E’ il luogocomune di tutti i “tecnolesi” e, se ci si pensa bene, un cavallo di battaglia facile facile quando si vuole buttare giù un articolo su qualcosa che non si conosce.
Sottolineo che non intendo difendere Facebook a spada tratta e che riconosco nello strumento stesso una serie di limiti e vizi formali che sono ben lontani dal renderlo perfetto. Tuttavia nell’articolo della Benini manca completamente una vera analisi, una reale conoscenza del tema di cui parla nel suo articolo.
Uno degli aspetti fondamenteli e interessanti di Facebook (ma questo alla giornalista è sfuggito) è il fatto che dopo più di un decennio di community e pseudo comunità di tutti i tipi in cui l’utente utilizzava un “Nick”, cioè un nome e un profilo assolutamente di fantasia e, spesso, lontanissimo dalla propria realtà, con Facebook l’utilizzatore esce allo scoperto (almeno nel 90% dei casi) dichiarando nome, cognome e mettendoci la faccia. E’ così strano che si cerchi di scegliere una foto in cui si ha un aspetto decente ?
Ok, di ragazze in bikini ce ne sono un bel po’ e questo è parte del folklore e della visibilità che il mezzo consente, ma se ci fermiamo all’aspetto becero – rimorchiatorio – voyeristico ci perdiamo la fetta più interessante di FB, e cioè la comunicazione sociale e la possibilità, oltre che di aumentare le proprie amicizie, di migliorare i rapporti sociali e di confrontarsi.
Se la simpatica Annalena Benini fosse vissuta nel 1860 e Giuliano Ferrara le avesse chiesto di fare un articolo sulle nuove tecnologie, probabilmente avrebbe cercato di demonizzare il telefono !.
ps: Sullo stesso tema, una sintesi efficace e senza dubbio più divertente è stata fatta da Stefano Vitta.





Andrea Capanna
09. Oct, 2008
Pensa che io demonizzerei il telefono ora, fai te.
Troppo facile sparare sui Social, è banale e già visto, e soprattutto, ha meno effetto di un lassativo scaduto.
Mia suocera tende a diffidare del “mondo virtuale”, ma è giustificata perchè è proprio via Web che ho rapito il cuore del suo bambino ^__^
zefirina
09. Oct, 2008
come ho già commentato in un altro blog secondo me è ovvio che quando ci metti la faccia e ti esponi su internet, che tu lo faccia su un blog o in questo caso su facebook qualcuno/a proverà la curiosità di approfondire la conoscenza ma non è detto che lo faccia per rimorchiarti, ma più semplicemente perchè ti sente empaticamente simile, qualcunaltro magari ci proverà pure ma questo ti può succedere ovunque tu vada
su facebook ho trovato figli, amici di figli, colleghi e anche ex compagni di scuola
e ancora questa storia che qualsiasi conoscenza tu faccia tramite questo mezzo (internet) debba essere demonizzata…
michele ficara
09. Oct, 2008
ti ringrazio per la citazione !
:-)
credo che ognuno di noi “digital addicted” abbia il dovere di combattere queste demonizzazioni che fanno male sopratutto a chi andrà in pensione tra trent’anni, a differenza dei vecchi tromboni che non hanno dato ma solo già avuto …
un grande abbraccio digitale
Rick
09. Oct, 2008
@Andrea Evviva le suocere tecnolese !
@Zefirina : il 30% delle relazioni ormai nascono in rete quindi è chiaro che anche Facebook può diventare uno strumento da “rimorchio”. L’articolo di Miss. Benini dice un’ovvietà enorme ma tralascia gli aspetti davvero interessanti.
E poi se una coppia non funziona, facebook può al limite essere un catalizzatore ma non certo una causa.
@Michele Ricambio e ti ringrazio della visita :)
Luca
09. Oct, 2008
Intanto invio a te e a tutta la redazione (ammesso ce ne sia una) i miei più sentiti complimenti per il blog, mi avete offerto un paio di spunti interessanti in radio che ho colto e fatto mie immediatamente.
Tornando alla stretta attualità dell’articolo, emerge piuttosto nitidamente che la giornalista in questione abbia poche idee, ma ben confuse riguardo fb. Una domanda, già che ci siamo, ma anche a voi capita di ricevere richieste di amicizia da ragazze tutt’altro che bruttine? Sono conscio del mio irresistibile fascino, ma non pensavo potesse agire a livello telepatico, considerato che non c’è neppure una foto nel mio profilo. Mi sa che dietro la sensuale (chiedo scusa per la key word, def.proff.) fanciulla ci sia un pacco…in tutti i sensi.
A presto, Luca
Rick
09. Oct, 2008
@Luca
La redazione tutta è in piedi che ti fa ciao con la mano.
La stessa redazione al completo (io) sta rispondendo al tuo commento un sincero grazie !.
Parecchie “amichette di Facebook©” sono dei clamorosi fake o peggio. Ho notato però che sempre più pinup / playmates & co d’oltre oceano utilizzano FB per fondare il proprio fanclub o per aumentare la propria visibilità.
Insomma.. questo è l’aspetto becero e decisamente voyeristico del mezzo. In realtà è un potente hub che integra il meglio dei social degliultimi anni e che, personalmente, utilizzo per centralizzare (tra mail, chat e aggiornamenti) i contatti con amici di sempre, di oggi e con i semplici conoscenti..
ciao
Ester hoshimem Memoli
09. Oct, 2008
Ancora con questa storia del rimorchio…ma i giornalisti dalla penna (o tastiera) facile un giro su FB se lo sono fatto?
Personalmente ho ritrovato amici di vecchia data che non avrei potuto rintracciare in altro modo…
Evviva Facebook! :)
Andrea@BV
09. Oct, 2008
Tra le cose pericolose di Facebook, la preparatissima giornalista non ha citato la mia foto col turbante! :D
Scherzi a parte… ancora con sto virtuale? Strano non abbia tirato fuori qualche frase con la parola “hacker” …
Sociale - John Doe Blog
09. Oct, 2008
[...] in Riflessioni on Oct.09, 2008 Leggendo un po’ qua, un po’ qua e un po’ qua, mi viene da pensare ad un po’ di cose. Nell’articolo della Annalena [...]
Nicky
09. Oct, 2008
E già.. facebook è molto pericoloso, pensa un pò che l’altro giorno ho incontrato pure il lupo di Cappuccetto Rosso !
Pensavo che mi volesse “rimorchiare” così sono scappata a gambe levate e corri corri sono inciampata cadendo direttamente addosso all’orco cattivo !
Tutta colpa di FB.. lo dicevo io !! :D
A proposito, su Fb è già nato il gruppo “Odiamo Annelena Benini”..
Sulla signora in questione dico solo: “retrograda” !
SandaliAlSole
09. Oct, 2008
Sto seguendo questa discussione su diversi Blog. Come molte/molti over 40 sono una di quelle che “anche io Facebook”. Personalmente lo trovo strumento utile a volte, divertente qui e là, molto “time consuming” per dirla con gli americani. Poco male, uno può anche evitare di passare ogni mezz’ora a controllare ch si dice su quelle lande. Mai notato, sarò troppo fuori età, la componente rimorchio. e devo dire che l’aspetto che a me ha colpito (e ne ho scritto proprio qualche giorno fa sul mio blog) è proprio quello che sottolinei tu: il proporsi non come nick ma con il proprio nome e cognome. cosa che in anni di frequentazione di community non è mai stata così immediata.
Cernobil
09. Oct, 2008
I miei complimenti per questo post ;) sono d’accordissimo con te , ma del resto quello che non si capisce è sempre oscuro
Francesco Gavello
09. Oct, 2008
Fino a quando articoli come questo, degni di credibilità perchè stampati su carta, continuano a “remare contro”, hai voglia a portare internet (o almeno un pezzettino) alle masse, quelle vere :-\
La Vyrtuosa
09. Oct, 2008
Ma allora perchè la carissima Annalena Benini è su Facebook?? No, vi prego, spiegatemelo… cosa fa, sputa nel piatto in cui mangia? Evidentemente sì…
siskaceska
09. Oct, 2008
mi sono fatta una grossa risata….., grande PocaCola…la Cola con l’effervescenza naturale proprio perchè ne ha ‘poca’ ;)
[appunti & ipertesti] » Cielo, il Foglio!
10. Oct, 2008
[...] io non vorrei parlare di Annalena Benini. C’è già tanta gente che parla di Annalena Benini. Diciamo la verità: farei la figura di quello che cerca i bersagli facili o, se va bene, di quello [...]
Dirty Sanchez
10. Oct, 2008
Secondo DS, Facebook è solamente un mezzo con cui molti “esibizionisti” si sfogano……..A parte il serissimo problema di privacy, mi spiegate a cosa serve, a parte mostrare foto intime e di famiglia ad un branco di emeriti sconosciuti ?????
Rick
10. Oct, 2008
Ok, un altro che dà fiato alla bocca senza avere nè letto il post nè aver usato Fb.
Grande Dirty, sei sempre una conferma !
Nicky
10. Oct, 2008
@Dirty secondo me dovresti iscriverti a FB solo per entrare a far parte del “Dott. Ravasio Belinoni Frustalupi Fan Club” e stringere amicizia con lui ! :D
RondoneR
10. Oct, 2008
Ok, l’articolo è patetico, ma che il fenomeno (in ritardo per altro come sempre in Italia) faccia riflettere è vero.
L’idea che si faccia la festa di feisbuc è davvero squallida. Suvvia.
zefirina
10. Oct, 2008
rick ero un’assidua frequentatrice di chat, (ahiahiahiahia) dove ovviamente nessuno dichiarava che era lì per rimorchiare, passavano tutti per caso, persino chi si dichiarava “felicemente sposato”!!!!
io sono anagraficamente single, per un accidente della vita, ma se mio marito fosse ancora vivo e lo vedessi frequentare una chat..gli spezzerei le braccine e in seguito mi chiederei perchè mai sia finito lì, facendomi un bell’esame di coscienza.
Se invece avesse un blog o fosse iscritto ad un network gli darei il beneficio del dubbio e mi iscriverei anche io
silvia foriero
11. Oct, 2008
Personalmente ho trovato molto interessante lo sviluppo di network e social network come XING e LINKEDIN da un punto di vista relazionale ed anche per lo sviluppo di collaborazioni e business.
In particolare trovo affascinante organizzare eventi attraverso tali siti e trovarmi a conoscere persone sempre nuove!
curly
11. Oct, 2008
Beh se facebook fa crisi nella coppia è perchè la crisi c’era già… se non era facebook sarebbe stato qualcosaltro… :-DDDD