Facebook : perchè a me piace
Posted on 17. Nov, 2008 by Rick in Attualità, Cazzeggi, Generale, Grande Fratello, Rick's World, Sito del giorno, Spettacolo, Tech, Televisione

Avevamo 15 anni, un amico si ricorda di me (o meglio, di mia sorella) perchè vede la mia faccia tra i contatti di una comune amica di allora che oggi vive in un piccola comunita' rurale sul lago nelle montagne del Tennessee. Altro che Carràmba !.
La caotica, dirompente presenza di Facebook nelle nostre vite ha probabilmente dato uno scossone a uno dei popoli meno avvezzi all’informatica : gli italiani. Si perchè, persone che non hanno mai avuto un bel rapporto con il pc stanno, in queste settimane, avvicinandosi alla tecnologia grazie a uno strumento “social” come Facebook.
Se questo sia un bene o un male non sta a me dirlo ma certamente è ciò che tutti i grandi esperti del settore hanno sempre auspicato dall’alto della loro conoscienza, ed è il motivo della nascita di alcuni progetti ben noti in Rete che hanno come “claim” proprio “Internet alle persone“. Dove hanno (forse) fallito progetti di questo tipo è riuscito Facebook in pochi mesi.
Come tutti i fenomeni legati alla comunicazione le opinioni in merito sono dissonanti e personali, tuttavia leggendo qua e là i blog nazionali ho la percezione di un atteggiamento di grande distacco nei confronti di FB, proprio da parte di coloro che si sono sempre caratterizzati come innovatori e divulgatori (a vario titolo) di teconolgie legate alla rete internet.
Curiosamente tanti detrattori di Facebook sono proprio blogger molto noti in rete che hanno acquisito visibilità proprio grazie alle reti social e a un blog personale di grande successo.
Tutti amici e tutti social quando siamo dietro lo schermo dei nostri computer o in tram sui nostri telefonini, tutti online, tutti connessi. Poi magari ci si incontra per strada e non ci si saluta, non ci si riconosce. Poi magari ad un barcamp o a una blogcena non ci si presenta neanche.
via Catepol
E ancora :
Facebook dici? Dunque, (Luca chiede un parere al riguardo per una ricerca che stanno facendo a Nova) ecco. Il mio parere e’ che sono diffidente. (omiss) Facebook e’ fantastico per gli eventi, e’ capace di creare comunita’ deboli in un istante, aggregare persone per uno scopo qualsiasi fosse anche la tutela della Lambretta anno 1958. E per questo magari restera’. Ma crea un diaframma intenzionale con il resto della rete che personalmente trovo insopportabile. Parto dal punto di vista errato: quello di chi aggiunge tutti quelli che glielo chiedono. A meno che non siano una automobile o uno con la faccia da Orango ed un nome falso. La mia rete sociale su FB e’ insomma un falso (come immagino quella della maggioranza dei suoi utenti) e cosi’ e’ normale che non me ne curi troppo.
via Manteblog
E per finire Andrea Beggi
“E comunque dopo un altro mese di utilizzo confermo la mia prima impressione: Facebook non aggiunge nulla alla mia vita. Inoltre è uno strumento caotico, disordinato e poco controllabile, cosa che lo rende perfetto per i nuovi net-lesi che stanno approdando “sull’internette”.”
Andrea Beggi via Friend Feed
Credo che siano tre opinioni in gran parte accettabili, del resto i punti deboli di FB sono proprio gli stessi motivi per cui è nato : condividere sè stessi con gente più o meno conosciuta. Il commento di Andrea poi centra esattamente la sensazione che può dare questo strumento durante le prime ore di utilizzo : il caos.
Sei in un grande centro commerciale nell’ora di punta e c’è un sacco di gente che passa e dice la sua, senza sapere cosa sia la netiquette, senza grosse regole, senza pensare troppo alla privacy ed il gioco sta tutto qui. Internet alle persone significa necessariamente una fase di caos.
Se si cerca la platea, se su FB ci si aspetta qualcuno che si sieda ad ascoltare le cose che hai da dire si rimane delusi perchè semplicemente a nessuno interessano. Il motivo ? facile : ci sono milioni di persone che non sanno neanche chi cazzo sei. Come su tutti i social network è facile scremare ed eliminare gli individui meno interessanti o semplicemente stupidi ma, a differenza di twitter, non è obbligatorio essere lapidari e non si parla sempre e solo di tecnolgia. Ci si allontana insomma dal territorio confortevole dei propri lettori consolidati, degli amici di link e dai supporter.
Si racconta un po’ di sè, che piaccia o no e si cazzeggia (nella gran parte dei casi) esattamente come si fa su FriendFeed o su Twitter, però in mezzo a centinaia di persone che non sanno proprio cosa siano questi due orridi aggeggi (ok, a me twitter e ff fanno schifo, lo ammetto).
E’ fondamentale un minimo di esibizionismo e di voglia di esporsi, chi preferisce un basso profilo, chi ha problemi di privacy o non si vuole mostrare, su Facebook si troverà a disagio.
Ok, provo ad analizzare i miei 362 contatti su Facebook e a capire chi c’è veramente :
- Non c’è nessun profilo senza volto (a meno che non sia una persona che certamente conosco di persona)
- 30/40 dei miei contatti sono amici di infanzia, ritrovati e riscoperti proprio grazie a Fb.
- 50/60 sono amici che frequento attualmente o che avevo perso di vista (ritrovati grazie a Fb)
- 150/180 sono blogger italiani che leggo, che mi leggono, che conosco personalmente o solo via skype & co
- circa 10 sconosciuti totali che mi hanno aggiunto e che ho accettato di buon grado.
- I restanti contatti sono ragazze sexy-social internazionali che hanno la peculiarità di avere nel profilo immagini in cui le tette sono in bella vista. (Unica deroga al punto 1 appena citato, però che ci volete fare..)
Trovo molto finto snob l’atteggimento di chi dice “..adesso faccio pulizia nei miei contatti perchè c’è un sacco di gente che non so chi sia..“, perchè la domanda spontanea è : ma allora perchè li hai aggiunti o accettati ? Ma soprattutto perchè viene da chiedersi : ma tu cosa hai fatto per scoprire chi sono ?, per conoscerli. Se social deve essere che social sia ! E’ fondamentale provare a fare il primo passo, che diamine. Ragionando in questo modo si continuerà a frequentare e a relazionarsi esclusivamente con quelli che abitano nel proprio quartiere. E’ chiaro che se l’atteggiamento è come quello del personaggio della gag di Guzzanti : “Aboriggeno ! Ma io e te, che cazzo se dovemo dì ?” siamo lontani sia dal social che da internet.
Il mio parere su Facebook è nel complesso positivo perchè, tra chat, mail, feed, gallery e pubblicazione, integra in un solo servizio ciò che normalmente è distribuito su più piattaforme.
Ci sono un sacco di persone che ci hanno accompagnato in periodi più o meno lunghi della nostra vita con cui non c’è più nè la confidenza nè la consuetudine di avere contatti, per una sorta di pigrizia sdoganata dal fatto che li abbiamo persi di vista e che magari non si ricordano di noi. Con Facebook è molto più facile avere loro notizie e scambiare quattro chiacchiere bypassando lo scoglio della telefonata.
Ecco il bello di FB : Ti mantiene in contatto con tutte le persone alle quali magari non faresti una telefonata o non manderesti un sms, solo per il timore di disturbare. Grazie a FB gli puoi direttamente spaccare i maroni quando vuoi !! No, dico, vi pare poco ?.
nota: sarebbe interessante approfondire l’impatto di Fb sui blog italiani, ma se mai si fa un’altra volta.
vi segnalo un post sullo stesso tema di Roldano De Persio.



paz83
17. Nov, 2008
Mi trovi sostanzialmente concorde, fatta eccezione per alcune differenze. Ad esempio, a meno che non mi aggiungano loro evito anche di cercare amici e conoscenti, punto di più a inserire gente che non conosco, blogger, o soggetti magari accomunati dai medesimi interessi, ma anche no. Ma per il semplice motivo che l’amico e il conoscente li sento con altri mille mezzi, senza per forza doverli avere tra le palle anche su fb, che mi pare ridicolo, se lo vedo tutti i giorni. Tenendo conto anche di una questione anagrafica, sia chiaro. Gli amici che ho non li ho persi di vista, bene o male siamo ancora tutti giovani e non ci sono stati enormi cambiamenti. ;)
FB è divertente per conoscere gente nuova, appunto come dici tu, se social deve essere social sia. Inoltre pensavo la stessa cosa sul paragone fb codice internet, in effetti i grandi esportatori del verbo della rete dovrebbero essere solo soddisfatti della spinta che fb sta dando, o potrebbe dare in tal senso. Magari uno poco pratico del web girando su fb potrebbe incrociare altre realtà, servizi, e via dicendo…non è detto che sia un recinto chiuso, anzi.
Roldano De Persio
17. Nov, 2008
Ammazza quanto è profondamente umano il tuo post. Te lo invidio proprio :) Dico sul serio bello senza ammicamenti originale aperto insomma umano. Grazie!
Rick
17. Nov, 2008
@Roldano
Un bel complimento che fatto da te mi onora. Grazie.
Roldano De Persio
17. Nov, 2008
Puoi fare tutti i link che ti pare il tuo è meglio :) e su questo non ci piove. Io alcune volte esagero in prosopopea e retorica – pure qui paroloni vedi :) – mentre tu hai scritto quello che possiamo sentire tutti un po’ come quando leggi un libro o vedi una scena di un film al cinema. Ti immedesimi nel personaggio e ti emozioni. Bravo!
I miei complimenti te li meriti tutti peccato che a farteli sono solo io cioè nessuno :)
Mo però famola finita che se no devo andare a recuperare i fazzoletti :D
Ci vediamo al Barcamp di Roma?
Rick
17. Nov, 2008
certo :)
Andrea Beggi
17. Nov, 2008
Ognuno vede FB in un modo diverso, ed è bello anche questo. Non mi riconosco nel passaggio “Se si cerca la platea…” ammesso che ti riferissi a me. A mio parere il motivo per il quale io, come altri blogger non amiamo il mezzo è che ci sentiamo costretti e legati.
Conosci benissimo anche tu le dinamiche di rete, ed infatti questo tuo pensiero l’hai scritto nel tuo blog, su FB non credo ci sarebbe neppure stato. Il punto è che io, tu ed altri siamo in grado di capire che FB *non coincide* con internet e ne sappiamo uscire, per altri corrisponde ad un recinto che in qualche modo li rassicura proteggendoli dal mondo esterno. Non incoraggia a “guardare là fuori”.
Rick
17. Nov, 2008
@Andrea : condivido il tuo pensiero. Mi riferivo ai blogger in generale, non a te (e lo sai).
grazie del commento :)
AdriRips aka Ginevra
17. Nov, 2008
Ho likato su FF e ri-liko commentando qui: su FB stanno semplicemente entrando tutti (o almeno davvero in tanti): sembra proprio sia la killer application del 2.0. Quindi non è il posto giusto per ritrovarsi tra iniziati, ma sì quello per (ri)trovare sul web tanti amici vecchi e nuovi, o anche semplici conoscenti e persone con cui hai rapporti di lavoro. Comprese quelle che reagivano con un misto di soggezione e sgomento ai discorsi sul 2.0, ma che di fatto grazie a FB il 2.0 lo stanno cominciando a vivere sulla loro pelle. Scusate se è poco.
Rick
18. Nov, 2008
@Ginevra
Esatto. Questo è, credo, uno degli aspetti positivi. Quello che intendevo dire nel post è che può essere un po’ strano per chi frequenta il web da più di un decennio avere a che fare con un’orda di nuovi barbari. :)
lamayo
18. Nov, 2008
Io non riesco ad avvicinarmi a Facebook, mi dà un po’ noia mettermi in questa vetrina virtuale, scrivere i miei dati, lasciare la mia finestra aperta al mondo. Magari il motivo è che ho degli scheletri nell’armadio da non voler ritrovare tra i piedi. I compagni di scuola poi, naa. Mi piace il percorso che ha preso la mia vita, quello che ho lasciato alle spalle preferisco tenerlo alla spalle. Mi piace il presente e quello che verrà. Ovviamente è solo un mio pensiero e rispetto quello degli altri.
Sì, credo proprio che Facebook non mi avrà.
Rick
18. Nov, 2008
Urca !! Gli scheletri !
ciaopeople social network
19. Nov, 2008
Come fenomeno web facebook secondo me andrà ad avvicinarsi ad un “normale” strumento di utilizzo “comune”.
Tra 10 anni facebook sarà diffuso a livello globale e capillare, sarà come la posta elettronica, come la cartella documenti, come l’antivirus… insomma insediato nel pc come parte fondamentale di esso…
ehi, anni fa hanno inventato il mouse, prima non c’era mica.
E non c’erano nemmeno le “finestre” sui televisori che attualmente chiamiamo monitor.
Facebook è evoluzione, possiamo definirlo la rappresentazione virtuale della nostra cerchia di amici, la condivisione di interessi, un modo per mantenersi in contatto, definiamolo come ci pare, secondo me è’ il sociale reale che diventa sociale virtuale.
Ed io lo trovo geniale.
Quando sento “facebook non mi avrà” ripenso a quando nel 2000 non volevo un cellulare. Non voglio piegarmi al telefonino pensavo, non voglio essere sempre raggiungibile, voglio poter essere irraggiungibile. Nel 2001 l’ho comprato.
Bene, se ve lo dicessi adesso mi dareste del pazzo, quindi, se facebook non vi avrà, un giorno, vi definirò dei pazzi.
Ma chi legge questo commento deve tener ben presente che il nome che ho usato è quello di un social network, sconosciuto ai più, nato dall’eredità di un altro strumento di socializzazione, le ormai screditate chat.
Il perchè uno che lavora per un social network trova geniale facebook che rappresenta la scomparsa degli “altri” social network è semplice. Facebook sta orientando l’attenzione della popolazione (non internet, la popolazione quella vera) allo strumento informatico rivolto al social, all’interazione delle persone via internet. E questa è una svolta.
Ciao, Diego
iloveusb
21. Nov, 2008
Il fastidio di chi non è su Facebook è giustificato. Anche perché la gente pronuncia Facebook 100 volte al minuto. Facebook crea uno shift impazzito fra reale e virtuale che sballa le conversazioni. L’ho visto su Facebook. È su Facebook. Perché fino ad ora, che sia accaduto su Facebook, siamo tenuti a precisarlo per dare voce a uno stupore, nella nostra abbozzata Pragmatica della Comunicazione 2008. È una nota di contestualizzazione, un riferimento extralinguistico non opzionale, stando così le cose. Ipertrofia del circostanziare. Tutto questo infastidisce. Facebook bombarda regole minime conversazione. Sovraccarica brucia cervello. Ripetere dove succede ripetere.
Ma io su Facebook ci sto volentieri.
annalisa
14. Jan, 2009
Facebook ? Iamayo ha ragione non piace neppure a me.
Certo nessuno mi ha costretta ad iscrivermi la mia misantropia poi quasi me lo impediva,ma siccome mi dava la possibilità di contattare persone non fisicamente…ecco fatto.
Ed ecco ex fidanzati che ti accusano di avere per te tentato il suicidio (mi domando come sia possibile non riuscire ad uccidersi se lo si desidera davvero-buttarsi dal 10° piano no ?-).
E ancora ex dipendenti che aspettavano solo di avere tue notizie (con relativo nuovo indirizzo-non pensavo venisse pubblicato-)per potere finalmente farti causa per millantare mancati stipendi.
insomma una continua gogna…eppure sono certa di essere un’ottima persona. Trovo facebook utile/interessante per ritrovare vecchie vere amicizie perse per svariati motivi,in quanto al resto un luogo per gli amanti del nulla.
Annalisa
I blog stanno cambiando (forse morendo) e le e-mail non stanno meglio » PocaCola Blog
18. Mar, 2009
[...] che in tanti stiamo pensando : I blog stanno cambiando perchè i social network (Friendfeed e Facebook in testa) sottraggono risorse sia a chi li scrive, sia a chi li legge e li commenta. Il numero di [...]