Gabriele : Facebook a 77 anni

Gabriele : Facebook a 77 anni

Posted on 03. Dec, 2008 by Rick in Attualità, Generale, Rick's World, Sito del giorno, Spettacolo, Tech, Televisione

Ho avuto il piacere di conoscere Gabriele Prignano attraverso Facebook. Gabriele è di Napoli ma vive a Roma ed è uomo impegnato nel sociale, scrittore di narrativa con diversi libri al proprio attivo, appassionato di poesia e di pittura. E’ necessario sottolineare l’aspetto anagrafico perchè parlando con lui è difficile immaginare di avere a che fare con un saggio uomo dai capelli bianchi. Usando Facebook Gabriele trasmette una grande, positiva carica umana ed è bello leggere la passione che mette in ogni singolo commento, in ogni singola accettazione di amicizia.

Lui ha l’approccio ideale allo strumento tecnologico perchè è in grado di mediare la minima conoscenza informatica (che peraltro sta aumentando esponenzialmente di giorno in giorno) con la voglia sincera di comunicare col prossimo, con la onesta umiltà che comporta il mettersi a nudo nei pensieri e nel carattere, quando si scrive su un media letto potenzialmente da qualche milione di persone.

Così ho chiesto a Gabriele di raccontarmi la sua personale esperienza di comunicatore romantico di 77 anni alle prese con il “demonio tecnologico” Facebook che, ricordo, è stato inventato da un ventenne per essere usato dai suoi coetanei. Ne vengono fuori alcune verità incontrovertibili e un’analisi schietta e precisa che , a mio parere, va ben oltre le recensioni fatte dagli esperti di settore e dai semplici appassionati.

Ho 77 anni, direi abbastanza difficile mi si possa scambiare per un neonato. Un mese fa circa un amico mi ha invitato a frequentare questa che ora soltanto, dopo confortanti esperienze, sono in grado di definire una vera e propria Piazza.
FB, però, è tremenda. Se la conosci, ti riesce praticamente impossibile staccartene. Perché?

“Per un solo grande motivo: perché trovi quello che difficilmente ti riesce di incontrare nella realtà. Nel quotidiano, ti guardano l’abito, ti fissano negli occhi e scrutano la tua faccia. E se non sei di quelli appartenenti a un certo rango o una certa banda, ti accantonano in fretta, così come si usa fare a casa con la roba vecchia”
“Qui, in “Piazza FB”, fortunatamente, (e non oso pensare che sia una fortuna toccata solo a me) trovi l’Accoglienza, – che forse non meriti – il Dialogo, la possibilità di esprimerti liberamente . Trovi, insomma, la vita. Fino al punto di non riuscire più a distinguere il fuori dal dentro, il reale dal virtuale. Ma, forse, è realmente così: pubblico e privato che coincidono, amici che frequentano la tua casa e amici che affollano la piazza indistinguibili.”
Un miracolo? A me pare di si. Ho superato terrificanti momenti di sconforto grazie agli amici virtuali, assenti quelli reali. Mi diverto, mi stanco, mi confondo, mi risollevo, dibatto, discuto, converso. Insomma vivo o sopravvivo, non importa: sto comunque in piedi dalla mattina fino quasi a notte inoltrata. E non fosse la preoccupazione di rivedere e di rimettermi accanto a mia moglie, forse sarei tentato di restare attaccato al pc fino all’ultimo respiro.
Esagero? Bé, rivolgete la stessa domanda anche ad altri, anche ai giovani, e vi renderete conto del fatto che le cose stanno realmente così come, sia pure affrettatamente, ve le ho descritte io.”

“Una piazza, come va correttamente intesa, è un luogo pubblico, che può (deve) riservare anche delle sorprese, spesso gradite, talvolta meno fortunate, ma sempre e in ogni caso utili, che fanno crescere (non l’età, no. Basta così), e che ti aiutano nel lungo, talvolta tormentato percorso della tua vita.”

Ciao Gabriele e grazie.

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10 Responses to “Gabriele : Facebook a 77 anni”

  1. Nicky

    03. Dec, 2008

    Gabriele sei un vero mito !
    L’averti tra i miei contatti è per me motivo di orgoglio.

  2. Zio Walter

    04. Dec, 2008

    Mi fa piacere leggere di persone anziane che usano la tecnologia…con successo e volentieri! Certo, se FB a qualcuno giova ben venga…ma la disparità tra il parlare virtualmente e il potersi guardare negli occhi di cui parla Gabriele in maniera negativa…preferirò sempre la seconda, anche a costo di poter esser giudicato. Sempre di maggiore realtà si tratta…

  3. Trevisanello Giovanni

    06. Dec, 2008

    Gabriele per me è sinonimo di conversazione garantita sicura e la certezza di avere a che fare con un interlocutore sensibile, disponibile e aperto a qualsiasi tipo di discussione, forse la sua età è la vera garanzia o ispirazione. Insomma lo definirei una persona VERA in un mondo virtuale. Grazie.

  4. francesca

    07. Dec, 2008

    Caro Gabriele,
    trovo incantevole la capacita’ di appassionarsi a linguaggi nuovi. Cosa che spesso spaventa perche’ rimette in discussione tutti quei codici acquisiti che, nell’interazione con l’altro ci orientano e rappresentano dei punti di riferimento. E’ sicuramente piu’ rassicurante comunicare con qualcuno guardandolo negli occhi perche’ siamo piu’ abituati a comprendere il linguaggio del corpo che non quello della parola, estemporanea, dei social forum, che non per questo diventa ‘meno reale’ se pur virtuale.
    Non amo opporre un linguaggio ad altri. Per fortuna i tempi cambiano e quindi i linguaggi evolvono, ne nascono di nuovi, uno non esclude gli altri.
    Pensare a tutto questo come una risorsa e non un limite, come spesso accade, apre ad incredibili nuove prospettive. Di contro, e’ una ginnastica mentale che costa un po’ di fatica. Ammiro profondamente la vitalita’ di chi, come te, ne e’ capace. Credo sia una specie di elisir di lunga vita, l’abilita’ di tener viva la voglia di cambiare, ancora una volta, le regole del gioco, per il puro piacere di farlo.
    E comunque, chiacchiere a parte, leggere i tuoi spunti sulla mia home di FB e’ un piacere!

  5. gaia

    10. Dec, 2008

    ecco una persona che’ fa un uso sano del computer, l’uomo che parla, l’uomo che comunica. esiste. per fortuna.

  6. Angela

    11. Dec, 2008

    Gabriele ti ho conosciuto in FB un mesetto fà, ma se ricordi da subito ti ho detto che potevi insegnare molto? io sto imparando molto da te, con lo scambio di idee e di conoscenza che tu hai a 360% , ti dirò sono molto affascinata dal tuo sapere, sai che io sono un autodidatta e assorbo tutto ciò che mi incuriosisce, pensa che leggevo pochissimo ma da quando ho conosciuto te ma quanto mi fai leggereeee!!!!! ahahahah onorata di averti tra i miei contatti con simpatia Angela

  7. romina

    11. Dec, 2008

    Gariele è appena approdato tra i miei amici in facebook, e si sta già distinguendo come persona sensibile e socievole.
    Al momento non saprei dire altro visto che non ho ancora avuto il tempo di scoprirlo a fondo. Ne leggo qualche opinione qui. Opinione che condivido, a volte si distingue a fatica il virtuale dal reale, ci si immerge in discussioni appassionatamente e si concede, di sè stessi, intimità a pochi svelate nella vita di tutti i giorni.. Questo è tanto bello quanto spaventoso, ma spesso molto, molto, gratificante. A meglio conoscerti, Gabriele, un sorriso.

  8. angela

    15. Dec, 2008

    Ciao Gabriele.scusa il ritardo .. un abbraccio
    Angela

  9. Patrizia

    20. Jan, 2009

    Grabriele, ti ho conosciuto quando ero poco piú di una bambina, e dopo quasi 20 anni riconosco ancora in te quelle doti ke ora grazie a FB altre persone possono apprezzare.Tu sei un antiFB.Avresti potuto benissimo inventarlo tu, poiké tu hai sempre creduto nell’importanza delle opinioni delle pesone, del potere della conversazione delle espressione delicata dei propri pensieri.Riguardo a FB sono daccordo, ci si denuda della propria dimesione fisica e artificiale ke la nostra cultura occidentale ci ha costruito, e ci lasciamo andare.La nostra vita improssivamente scorre su una tastiera senza piú riserve.Credo tuttavia ke il successo di FB sia dovuto anke al suo tempismo in questa vita ormai totalmente computerizzata dove tutto é alla portata di un clik,dove si possono accorciare distanze di ogni natura.In un certo senso questo successo dimostra quanto siamo diventati dipendenti della tecnologia.Con FB sta nascendo una nuova generazione di FASTDOES(Fare subito, fare adesso)una generazione ke pretende tutto e subito e questo potrebbe essere pericoloso.Riconosco ke sia come una piazza, c’é senz’altro una maggiore opportunitá di parlare senza veli;ma credo anke ke lo schermo possa funzionare come un filtro dietro il quale qualcuno possa nascondere intenzionalmente la sua vera natura.Insomma come in tutte le cose io credo ke ognuno di noi ne possa fare un uso positivo o negativo.Grazie a te Gabriele, fonte di ispirazione per milioni di persone, possiamo ancora credere ke sia un grande e positivo microfono, ma questo sta contribuendo alla scomparsa di alcuni valori fondamentali della nostra cultura, come quello di una semplice conversazione all’aria aperta.La veritá é ke io, inguaribile romantica e tradizionalista, nonostante sia 40 anni +giovane di te mi adeguo a fatica a i cambiamenti, mentre invece tu, COME SEMPRE DIMOSTRI DI ESSERE UN GRANDE..E comunque grazie a FB abbiamo riacceso un canale !!!!Con tanto affetto Patrizia

  10. Annie

    10. Mar, 2009

    Ciao Gabriele, ma lo sai che stavo per abbandonare Facciabucco, poco prima che tu mi contattassi? Poi è successo un po’ quello che descrive bene T. Gillian ne “La leggenda del Re Pescatore”, quando Robin Williams apre la mano in cui tiene un ninnolo di vecchio fil di ferro e dice “nella spazzatura si possono trovare cose bellissime”. Non intendo ovviamente associare FB ad una pattumiera, lo ritengo invece uno spazio gestibile e godibile, intendo che, come sempre, anche nei luoghi più impensati o in quelli che tendiamo a sottovalutare si può incontrare la bellezza. Tu lo dimostri perfettamente e io ti voglio bene.

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