Mobilità personale (e tristi storie di delinquenza giovanile)

Posted on 17. Dec, 2008 by in Cazzeggi, Cronaca, Fesserie, Generale, Personale, Rick's World, Spettacolo

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guzzi_chiuQuando mio padre mi disse: “se ti va bene prendiamo questo, altrimenti vai a piedi”, io deglutii rumorosamente e stringendo i denti dissi il “si” più sgradevole della mia giovinezza.

Fu così che diventai proprietario di un ciclomotore Guzzi modello “Chiù”.

Il Chiù era l’infausto risultato di un perverso mix  tra un Ciao, un frullatore e una Graziella. Un mostro.

Faceva bella mostra di sè un civettuolo panierino proprio lì sul manubrio,  aveva probabilmente la potenza di un cavallo e mezzo, in compenso era rumorosissimo e consumava come un panzer. Sradicai immediatamente il panierino e salii in sella alla mia personale mobilità di adolescente. Perchè  il motorino era si orrendo, ma consentiva spostamenti veloci e indipendenza sbarazzina, quindi era per me il più bel ciclomotore del mondo.

Un dì il mio amico Guglione, fortunato possessore di un Ciao, mi invitò a bere una aranciata nel suo oratorio (non scherzo, si trattava proprio di un oratorio con tanto di calcetto balilla & co), così, in sella ai nostri destrieri assetati di miscela al 2%  svicolando nel traffico milanese ci recammo nel luogo di aggregazione giovanile e parcheggiammo il Ciao e il mostro in un sottoscala nel cortile.

Tornando dal conviviale aggregamento giovanile Guglione ed io trovammo vicini ai nostri ciclomotori quattro brutti ceffi che stavano armeggiando il Ciao e il Chiù.. Scoperti, uno di loro (il più grosso) con un accento  che avevo sentito solo nei film “Napoli spara, Buguggiate risponde”, dichiarò : “vi vogliamo rubare i motorini e se ci date una mano farò il bravo..”.  Finendo la frase estrasse dal giubbotto una pistola. Io non so dire se si trattasse di una pistola vera, di una scacciacani o se fosse fatta col Pongo.. Sta di fatto che io e Guglione (che nel frattempo era diventato una terrea statua di sale) consegnammo le chiavi dei lucchetti ai gaglioffi che, con fare da gaglioffi, si impossessarono dei mezzi meccanici e se ne andarono senza neanche salutare.

Fu l’ultima volta che vidi il mio motorino.. mentre si allontanava guidato dal giovane malvivente obeso, con il suo complice abbarbicato sul portapacchi posteriore che sembrava più una gobba dell’obeso che un onesto ladruncolo che assiste il suo leader nel furto di un motorino del cazzo a due sfigati ragazzini.

Questa triste storia ha forse una morale, ma anche no.

Io credo che sia : Per quanto possa essere brutto il tuo Chiù, c’è sempre qualcuno che se lo vuole fare.

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12 Responses to “Mobilità personale (e tristi storie di delinquenza giovanile)”

  1. Nicky

    17. Dec, 2008

    Sono cose che lsciano il segno, sì..
    Ma i due malviventi li hanno mai acchiappati ?

  2. Valerio

    17. Dec, 2008

    Ho avuto un’esperienza analoga.Ero tranquillamente in giro con la vespetta 50 tre marce, quando due distinti ragazzotti mi hanno affiancato al semaforo ed urtando le loro nocche contro la mia mascella, mi hanno sottratto di “soppiatto” il mio mezzo di mobilità personale.
    Le madri di certi personaggi sono sempre incinta

  3. duhangst

    17. Dec, 2008

    Io riuscii a comprarmi una Vespa di seconda mano con i soldi del lavoro estivo.
    Poi la truccai, tanto che andava più forte delle 125, poi i Carabinieri me la rubarono! :-(

  4. Dirty Sanchez

    17. Dec, 2008

    Caro Rick, peccato che anche tu non avevi una bella calibro 38 special sotto la giacca, cosi’ avresti potuto schienare a dovere quella banda di galantuomini!! Avresti anche potuto sostituire a dovere Luc Merenda in “Milano Odia, la Polizia non puo’ sparare” !!!
    Bises e TCHAO!

  5. Oscar Ferrari

    17. Dec, 2008

    quell’osso di motorino non mi è durato neanche due giorni, certo che per essere sudtirolese ho parlato bene il napoletano. E comunque la pistola aveva il tappo rosso, su certe cose non baro…

  6. Dirty Sanchez

    17. Dec, 2008

    Gentile Oscar il ferrarista, tappo rosso o no sappi che il giorno che ti troveranno con una palottola in fronte, il nostro Sgary ( =Rick), in versione Luc Merenda, ovviamente, sarà li’ vicino….

  7. MadGrin

    17. Dec, 2008

    Se ci avessi lasciato il paniere non te l’avrebbero rubata! :D

  8. Rob Adamich

    18. Dec, 2008

    solidarietà

    Rob
    kappero.com

  9. mottiden

    22. Dec, 2008

    Io lo voglio!!!! Sbav..
    E’ di un feticcio questo Chiù…
    e poi guzzi è guzzi

  10. Feromoni

    29. Jan, 2009

    effettivamente il senso del ridicolo all’epoca era piuttosto relativo. io ero padrone di un malaguti dribbling (che ho ereditato da mio fratello) nero con cerchi in lega color oro e marmitta artigianale. maró che ricordi…

  11. Rick

    29. Jan, 2009

    @Feromoni : Ma gestisci davvero un sito che si chiama allungareilpene.it ?.
    No, per sapere se fai sconti

  12. Alex

    03. Apr, 2009

    Ah ah hahaha ;)

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