il Senatore D’Alia e la legge “ammazzablog”
Posted on 15. Feb, 2009 by Rick in Attualità, Cronaca, Generale, Grande Fratello, Iniziative di un certo spessore, Politica, Rick's World, Sito del giorno, Spettacolo, Tech
letto 2,210 volteL’emendamento “Anti Facebook” , così come viene raccontato dai blog stessi e dai giornali online ha il sapore di una pesante repressione e di una censura analoga a quella che si consuma in Cina e in Birmania. Su Facebook sono stati oscurati gruppi e pagine inneggianti reati di mafia ed atteggiamenti contrari alla legge. Questo è un fatto. Non significa che le cazzate di qualche ragazzino annoiato possano influenzare menti pensanti con più di due neuroni, nè che non si trattasse di pura goliardia infantile. Tuttavia sono azioni e manifestazioni pubbliche che non possono essere accettate poichè contrarie sia al buon senso che alla legge (oltre che al rispetto delle vittime di mafia).
Detto questo, mi sono messo a leggere il famigerato “emendamento ammazza facebook” che cita:
«Art. 50-bis.
(Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet)
1. Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.
2. Il Ministro dell’interno si avvale, per gli accertamenti finalizzati all’adozione del decreto di cui al comma 1, della polizia postale e delle comunicazioni. Avverso il provvedimento di interruzione è ammesso ricorso all’autorità giudiziaria. Il provvedimento di cui al comma 1 è revocato in ogni momento quando vengano meno i presupposti indicati nel medesimo comma.
3. I fornitori dei servizi di connettività alla rete internet, per l’effetto del decreto di cui al comma 1, devono provvedere ad eseguire l’attività di filtraggio imposta entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000, alla cui irrogazione provvede il Ministro dell’interno con proprio provvedimento.
4. Entro 60 giorni dalla pubblicazione della presente legge il Ministro dell’interno, con proprio decreto, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con quello della pubblica amministrazione e innovazione, individua e definisce i requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio di cui al comma 1, con le relative soluzioni tecnologiche.
5. Al quarto comma dell’articolo 266 del codice penale, il numero 1) è così sostituito: “col mezzo della stampa, in via telematica sulla rete internet, o con altro mezzo di propaganda”.».
Ed allora mi sono un po’ tranquillizzato.
Voglio dire che penso (ma vi prego di contraddirmi se sto affermando una sciocchezza e/o di chiarirmi le idee) che stiano cercando di applicare al web una legge attualmente già in vigore ed applicata per tutta la carta stampata. Il concetto credo che sia : “chiunque attraverso un sito, un blog o altro strumento di comunicazione web, favorisca o inneggi all’odio razziale, alla violenza o ad atteggiamenti palesemente illeciti e contrari alla legge, deve rispondere personalmente ed avrà il proprio sito oscurato”.
Nessuno dice che non si possono esprimere le proprie idee attraverso un blog ma semplicemente che bisogna avere un comportamento socialmente corretto. A mio avviso (se questi sono i termini) credo che si stia facendo un gran clamore per nulla. E del resto stiamo parlando di regole “non scritte” che chiunque abbia un blog con più di dieci lettori già applica in totale autonomia. Succede già da anni, che un sito con contenuti dubbi venga segnalato alla Magistratura ed eventualmente oscurato. D’ov’è il dramma ? Dov’è la censura ?.
Quelli che avranno un bel da fare saranno se mai i “fornitori di conettività internet” (fastweb, Alice & co.) che di colpo si troveranno a fare gli sceriffi con tanto di cinturone e stella di latta, appiccata sul loro petto personalmente dal Senatore D’Alia.









catia
15. Feb, 2009
è evidente che se ne mio blog inneggio alla mafia o incoraggio gravi reati devo essere oscurata ed è anche giusto. Questo è già vietato, ma è ncessario un intervento della magistratura.
Io non faccio nessuna fatica a tenere sotto controllo i 5 o 6 commenti che ricevo in una settimana nel mio blog, ma ci sono siti che ricevono migliaia di commenti ogni giorno e non sempre si riesce a tenerli tutti sotto controllo e a rimuoverli tempestivamente.
E poi c’è il concetto di istigazione a commettere un reato, che mi pare un po’ vago.
Se io apro su FB il gruppo: “domani pestiamo un piede al vigile che ci vuole fare la multa e poi sputiamogli in un occhio” istigo alla violenza e forse anche ad altri reati, ma dare direttamente al ministero dell’interno la possibilità di chiudere facebook, se non mi rimuove, lo trovo inconcepibile.
Magari non lo faranno, ma resta il fatto che con questa legge avranno uno strumento che gli permetterà di perseguitare i blog che vorranno mettere a tacere, magari a causa dei loro contenuti, anche se non commettono alcun reato, solo perchè gli autori magari ritarderanno a rimuovere alcuni commenti.
I gruppi che inneggiano alla mafia su fb vanno rimossi, sono la parte marcia e putrida di quel meraviglioso principio che è la libertà d’espressione, che va regolamentato, ma mai estirpato alla radice.
Speriamo in bene…ciao! Complimenti per il bog è grandioso!
Il link di un’intervista fatta a D’Alia
http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/02/10/«facebook-e-youtube-o-obbediscono-o-li-oscuro»
Rick
15. Feb, 2009
OowW ! Grazie Catia
catia
15. Feb, 2009
era solo per fare pubblicità al mio blog e mi sono dimenticata di mettere il link. Andrei oscurata solo per questo..
Pablo Moroe
16. Feb, 2009
Complimenti per l’analisi dettagliata, catia, null’altro da aggiungere. Peccato però per i Feed RSS al tuo blog: dove sono? :D
catia
16. Feb, 2009
grazie!
ci sto lavorando perchè non ho la più pallida idea di cosa siano….
vocalizzorotante
16. Feb, 2009
Rick, ho appena segnalato l’articolo (molto ben scritto, grazie davvero) alla Pagina di FB nella quale ci occupiamo di fare informazione sugli “ammazzablog” e tentiamo di coordinare diverse iniziative per far sentire la nostra voce!
Veramente un ottimo post!
Rick
16. Feb, 2009
Ma io e te siamo facciamici ?? non so il tuo nome vero credo..
catia
17. Feb, 2009
non ho ancora capito cosa sia un feed e non ho la più pallida idea di cosa significhi aggregarlo, ma credo di averlo fatto.
Grazie Pablo e grazie Rick.
ni
21. Feb, 2009
ma tu sapresti definire “l’attività di filtraggio”???
è questa parte che incute timore.