il Capolinea Jazz Club

Posted on 11. May, 2009 by in Generale, Musica, Personale, Rick's World, Sito del giorno, Spettacolo, Televisione

letto 3,909 volte
chetbak1 193x300 il Capolinea Jazz Club

Chet Baker al capolinea

A quel tempo si fumava ancora nei locali. Il vecchio pianoforte era intriso dell’odore delle “bruschette” e delle note sporche di tutti quelli che ci avevano messo le mani sopra. Noi si andava tra amici, ad ascoltare Jazz e a sognare un po’ di america, spesso ci si portavano le ragazze, ma a loro generalmente quella musica non interessava. Io guardavo lo stralunato uomo al contrabbasso e lui guardava il soffitto, mentre suonava quasi assente, assorto, pallido.

Il “Capolinea” di Via Lodovico il Moro 119, a Milano, era un posto epico a due passi dal naviglio che ha regalato a tanti fortunati, scampoli di gloria e godimento musicale fuori dal comune.

Ti immergevi in quella strana atmosfera raffinata e casereccia e venivi colpito allo stomaco da note pazzesche, musica dal vivo suonata dai migliori artisti in circolazione, ci mangiavi sopra una salsiccia, ti bevevi una birra e poi ti accorgevi che quell’uomo sul palco, che pompava dentro una tromba proprio dietro alla cortina di fumo, non assomigliava a Chet Baker, era proprio lui.

Oggi il capolinea non esiste più; è stato chiuso nel mese di ottobre del 1999.
Un locale adiacente ne ha acquistato il terreno e sfrattato i “vecchi” proprietari che per 30 anni hanno tenuta viva, nella fredda Milano, la calda passione per il jazz.

Tags: , , , , , , , , , , , ,

2 Responses to “il Capolinea Jazz Club”

  1. RICC

    11. May, 2009

    Mitico Chet.

  2. Igino

    12. Jul, 2010

    Emozionante !
    Era il 1988, era una sera …. Milanese.
    Era abbastanza tardi ma io ed il mio amico non volevamo tornare a casa.
    Lui disse : “Andiamo al CAPOLINEA, mangiamo qualcosa, beviamo una birra ed ascoltiamo un pò di musica”.
    “No”, risposi io; “se c’è il Jazz, a me non piace” !
    Andiamo lo stesso !
    Il locale era silenzioso, c’era solo un tipo che suonava la tromba, accompagnato da un vecchio pianoforte; quello del CAPOLINEA !
    C’era del fumo in sospensione, nel locale. Fumo di sigari buonissimi, fumati da persone sole sparse qua e là.
    Non tante persone, anzi, il locale era quasi vuoto.
    La luce era bassa e filtrava attraverso la nebbia dei sigari.
    Mi siedo, ascolto !
    Dico :” Però ! Bravo quel tizio !”.
    Siamo rimasti lì fino alla chiusura !
    Torno a casa emozionato dalla musica di quel tipo e dall’atmosfera del CAPOLINEA.
    Alcuni giorni dopo apprendo la notizia che era morto un certo Chet Baker.
    NOOOO, era quel tipo del CAPOLINEA !!!
    Ancora oggi mi scorre un brivido nella schiena. Era fantastico, sublime; ed io devo ringraziare quel mio amico.
    Ho ascoltato Chet Baker !
    Ciao a tutti.
    Igino Pelonzi

Leave a Reply