Milano piovuta dal cielo tra la vita e la morte continua il tuo mistero
Posted on 14. May, 2009 by Rick in Attualità, Cazzeggi, Generale, Rick's World
Pensavo che la vendita del mio appartamento milanese segnasse il definitivo taglio del cordone ombelicale che mi lega a quella puzzolente fighissima città. Non è stato così.
Il legame si è rafforzato ancor di più, e mi rendo conto che non ci sono altri posti dove mi piacerebbe stare. E’ un fatto, una conferma. E non sono gli stilosi aperitivi o i locali, non sono neppure le vecchie amicizie sempre presenti a ogni mio ritorno, non è nemmeno la frenetica city e il duomo che ci guarda. Si tratta di empatia, di intenzioni e di sguardi tra la gente. Ci si capisce al volo e si morsica la vita, in quella strana terra, si può ancora sorridere nonostante tutto ad uno sconosciuto e guardare la folla da vicino quando folla non sei.
photo courtesy cannuccia




Napolux
14. May, 2009
Io quando penso a Milano penso ad un cancro. Sarà la forma che prende sulle cartine ATM in metropolitana che fa molto melanoma.
Però ammetto che ha il suo perché. E pur non vivendoci ogni tanto mi piace starci, specialmente quando ci sono quelle giornate di sole un po’ ventose che spazzano via lo smog e che ti permettono di aprire lo sguardo sulla città.
Rick
14. May, 2009
la piantina Metrò a me ricorda più una vena varicosa..
Napolux
14. May, 2009
Io parlo della pianta della città, non di quella della metropolitana :P
roberto
14. May, 2009
Ora che anch’io non ci vivo più, pur riuscendo a essere nella mia city più spesso di quanto non fanno altri che risiedono più lontano, apprezzo il piacere di una passeggiata per le vie del centro.
@ Rick: almeno hai preso un bel gruzzoletto dalla casa, consolati!