Pensiline
Posted on 24. Jun, 2009 by Rick in Attualità, Cazzeggi, Generale, Personale, Rick's World, Spettacolo
letto 2,589 volteArieggiava i pensieri perché erano stati giorni difficili. Intanto era passata una stagione e il portinaio nel frattempo era cambiato. Questo aveva lo stesso sorriso del precedente ma non se ne curò, salutandolo con gli occhi bassi.
Si infilò in metropolitana dopo un paio di brividi alla schiena, faceva freddo. Ma freddo sul serio. Scendendo le scale arrivava sempre quella strana puzza di gomma e aria compressa insieme al soffio delle porte pneumatiche. Intorno anime affrante e situazioni in sospeso. Il ticket del metrò nasce per essere obliterato, e lui quel biglietto lo obliterò eccome, con la fretta di chi scappa, con l’entusiasmo di chi rinasce.
Pensilina di gomma, nera come la noia e lurida come una colpa. Sospensione, ritmo spezzato, attesa. Cose che non si addicevano al suo stato d’animo inquieto che era già oltre l’ostacolo.
Il sapore della città era percepibile anche sottoterra, qualche metro in là un

paio di cartacce spinte dalla corrente d’aria andavano a morire sui binari elettrici. bzzzzzzzz ! Pensava al cielo, ai giorni passati in fretta a emozioni lontane e subiva la stazione, subiva l’attesa. In mezzo ad altre unità inquiete che come lui avrebbero voluto già essere altrove.
Però era bello scrutare le facce, giocare con le ipotesi, scandagliare i lineamenti. Immaginare quel tipo in doppiopetto mentre fa la cacca o la segretaria occhialuta con in mano un frustino è un passatempo metropolitano da metropolitana assolutamente innocuo e un po’ scontato, ma questo c’era da fare in quel piccolo intoppo (l’attesa) durante il simbolico viaggio verso la libertà, aspettando uno schifoso treno che non aveva mai visto il sole in faccia.









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