Il nuovo logo Italia e il solito Times New Roman (o Bodoni ?)
Posted on 25. Jun, 2009 by Rick in Attualità, Cazzeggi, Cronaca, Fesserie, Generale, Politica, Rick's World, Sito del giorno, Spettacolo, Tech, Televisione, photoshop
Il Ministro Brambilla e Berlusconi presentano il nuovo logo “Italia” per il progetto teso a rilanciare l’immagine del nostro Paese nel mondo e gli italiani si scoprono tutti grafici. Un po’ come quando la nazionale gioca una partita importante ed anche il mio benzinaio diventa di colpo un incredibile esperto di formazioni, schemi e tattiche calcistiche.
Ok, effettivamente il risultato “lassativo” della creazione è indiscutibile ma non dobbiamo dimenticare il processo creativo che c’è dietro. Analizzandolo forse riusciremo a capire il perchè di questo fallimento annunciato nonostante il sicuramente capace staff di grafici professionisti mobilitati dal Governo per l’occasione.
Chi si occupa di grafica e comunicazione per il proprio lavoro conosce perfettamente queste problematiche :
- Se colui che commissiona il logo (Berlusconi n.d.r.) ha potere decisionale nella fase creativa, il grafico diventa un mero esecutore.
- Se colui che commissiona il logo (Berlusconi n.d.r.) ha potere decisionale nella fase creativa i consigli e l’esperienza del grafico non hanno alcun peso.
- Se colui che commissiona il logo (Berlusconi n.d.r.) ha potere decisionale nella fase creativa, il font scelto sarà il “Times New Roman“, guarda caso quello usato nel logo Italia , nonchè carattere di default di qualche migliaio di applicazioni tra browser, editor di testi (Word in testa), e programmi di grafica 2d (es photoshop).
- Se colui che commissiona il logo (Berlusconi n.d.r.) ha potere decisionale nella fase creativa, il suddetto logo dovrà essere per definizione “leggibile”, pertanto nessuna concessione verrà fatta all’inventiva ed alla creatività.
Addendum: Se colui che commissiona il logo (Berlusconi n.d.r.) ha potere decisionale nella fase creativa, il logo stesso ha ottime probabilità di riuscire una cagata.
ps: il più bello a mio parere rimane questo
UPDATE :
Da quando questo post è online si è scatenata una sorta di gara “a far la punta” alla matita, ognuno con il proprio temperino, sul fatto che il carattere usato per taluni sia in realtà non Times New Roman ma Bodoni. A mio avviso le differenze tra i due caratteri sono davvero insignificanti e aggiungo che nella dinamica del post aveva più senso parlare di Times New Roman (che tutti quelli che usano Word conoscono), piuttosto che di Bodoni.
E’ però davvero buffo che informatici e/o creativi che a vario titolo hanno le conoscienze per esprimere un parere in merito, si soffermino su un dettaglio così becero perdendo di vista l’insieme. La interpreto come un vera e propria allegoria del mondo dei creativi / grafici in genere che, avendo forte individualità, difficilmente riescono a trovare un punto comune quando si tratta di lavoro di squadra. E se fosse invece questo il motivo dell’orrido logo Italia ?.



Tania
25. Jun, 2009
SPOT ON, Pizzi!
Concordo in tutto! Funziona proprio così…
Parlo per la mia esperienza da consulente di comunicazione e marketing.
I dirigenti vogliono assicurarsi il cavallo di razza, per poi ignorare qualsiasi direttiva e “obbligarlo” a implementare le loro fantastiche idee…
In pratica, “l’esperto” è solo lì per dare maggior lustro e status al committente, e come comodo parafulmine.
Se qualcosa funziona in una campagna promozionale e ha successo… secondo il committente era inevitabile, perché il prodotto è talmente buono che si vende da solo e poi… ha dovuto suggerire tutto lui, se no…
Se invece va “storta”, nonostante l’esperto abbia applicato pedissequamente ed esclusivamente quanto “suggerito” dal committente, pur esternando i suoi dissensi e perplessità… beh, è colpa dell’esperto che non ne capisce un c…o!
“Eppure sembrava anche bravo…” commenta.
Il capo ne conclude, scuotendo la testa, che:
“Se non ci fossi io a salvare la baracca… Mi tocca fare tutto da solo! Io che ormai, dopo anni, sono stanco e vorrei tanto poter delegare e godermi di più la vita!”
‘Sti due!
P.S. Ora lavoro SOLO per aziende che mi danno carta bianca e nessuna interferenza nel processo o work-in progress.
L’accordo-premessa è: i risultati si valutano alla fine!
E… ah! Pagamento rigorosamente anticipato.
:-)
Tania
25. Jun, 2009
P.S.
A parte la reverenza che ho per l’istituzionale autorevolezza e l’insorpassabile efficacia del font HELVETICA…
Io quando m’imbatto in scritte con font come Times, Times New Roman, Comic sans… da computer default…
Mi volto dall’altra parte!
Nicky
25. Jun, 2009
@Tania stai parlando del mio capo, vero ?? Hai descritto con ESATTEZZA com’è lavorare con lui.. :(
laislabonita
25. Jun, 2009
Dio quanto è tragicamente vero!
Mi consolo però quando vedo, chessò, quei poveretti che lavorano al banco pane e salumi del supermercato, che di clienti che vogliono fare il lavoro al posto loro (lo affetti così, lo tagli cosà, me lo imbusti per traverso) ne cambiano ogni minuto.
E adesso torno al mio triste packaging :(
Tania
25. Jun, 2009
@Nicky ;-)))
savio
25. Jun, 2009
eh be’… che faccia schifo è fuor di dubbio!
volevo in questa sede, solo far notare, per essere precisini, come quello che voi reputiate un Times new roman, sia in realtà un carattere bodoniano :)
se proprio volete fare informazione, almeno siate precisi ;)
buona grafica a tutti
Rick
25. Jun, 2009
@Savio : è come dire che tu sei “di razza caucasica” mentre invece hai anche un nome e un cognome.
Quello è un Times New Roman (non ci sono cazzi) e il times new roman fa parte dei caratteri “bodoniani”.
limone
25. Jun, 2009
che so, rick, facendo il sunto degli argomenti ritengo che potrebbe essere stata una scelta volutissima quella del Times New Roman. Lo dico perché ieri ho ascoltato per ventura una intervista ad un sound designer su Poponet e spesso la banalità già nota del segno (grafico o sonoro) è bellamente voluta e raggiunge l’effetto meglio di qualsiasi altra mirabolante capolavoro d’ingegno.
Rudy Bandiera
25. Jun, 2009
Terribilmente veritiera conclusione: “Addendum: Se colui che commissiona il logo (Berlusconi n.d.r.) ha potere decisionale nella fase creativa, il logo stesso ha ottime probabilità di riuscire una cagata.”
Atroce verità che si è dimostrata nemmeno troppo congetturale ;-)
Paolo
25. Jun, 2009
io ci avrei solo aggiunto un maccherone sulla sinistra e un trancio di pizza sulla destra.
Francesco Gavello
25. Jun, 2009
La cosa divertente (mica tanto, sono soldi nostri :| ) è leggere il fiume di parole che vengono sprecate per decantarne le lodi.
Dal primo link (Corriere):
–
“Per la sua ideazione – ha detto ancora la Brambilla – ci siamo orientati su due concetti forti: l’eccellenza del Made in Italy, arte, moda e design, e l’essenza del Made in Italy, natura, sapori, bellezza».
Quindi, ha spiegato il ministro del Turismo, «abbiamo scelto ordine e rigore, unito però alla leggerezza e alla musicalità del nostro paese, a quella morbidezza e sinuosità che rendono duplice e di difficile sintesi ma anche unico il nostro stile di vita»”
–
Hum… esattamente dove le vedono tutte queste cose, dentro ’sto obbrobrio? :P
Luca
25. Jun, 2009
Quello non è un Times New Roman e il Times New Roman non appartiene assolutamente alla famiglia dei bodoniani. Basta guardare il Times: non possiede molte delle caratteristiche della famiglia. Dall’asse (verticale nel Bodoni, inclinato nel Times), alla provenienza storica e geografica, alle grazie (i Bodoniani hanno grazie dritte e piatte che formano un angolo retto con l’asta ed è una delle caratteristiche per riconoscere facilmente un bodoniano o un didoniano).
Quello è certamente un Bodoni. Al 90% un Bauer Bodoni.
Rick
26. Jun, 2009
@Luca: ma come al 90% ? eri partito così bene e mi cadi sul finale.
searching
26. Jun, 2009
che bene che si sta a non fare più i grafici, uhhhh :)
(like per il tuo commento #13)
Luca
26. Jun, 2009
Eh, è un casino riconoscere le tante versioni digitali del Bodoni. :P
adedip
26. Jun, 2009
seguendo i tuoi punti però non mi spiego perché l’ultima A sia stata tagliata in modo così artistico?!.. non ha molto senso..è un easter egg non troppo celata del grafico!?
cmq..almeno è discreto (nel senso di anonimo) e non palesemente orrendo e che ispiri altro come il cetriolo o magic italy..
di sicuro non è bello :D ma vabè..that’s italy
paolo
26. Jun, 2009
@adedip: per me perchè se abbassi leggermente il tricolore si svela il trancio di pizza.
alberto
26. Jun, 2009
Bodoni.
savio
26. Jun, 2009
eh be’… se proprio non ci sono cazzi… se il Times new Roman (Stanley Morison – 1932 – Monotype) e il Bodoni sono la stessa famiglia… vuol dire che in tanti anni ho studiato tipografia inutilmente :)
…e poi ci si lamenta perché il progetto grafico non esiste più.
per saperne di più… o giusto quel che basta…
http://en.wikipedia.org/wiki/Times_Roman
http://en.wikipedia.org/wiki/Bodoni
…poi ci sarebbero un mucchio di libri da leggere (in primis 20th Century Type, revised edition – Lewis Blackwell – 2004 Laurence King), ma evito di segnalarli perché dubito che vengano letti ;)
un saluto
savio
26. Jun, 2009
PS:
(quote)
“A mio avviso le differenze tra i due caratteri sono davvero insignificanti e aggiungo che nella dinamica del post aveva più senso parlare di Times New Roman (che tutti quelli che usano Word conoscono), piuttosto che di Bodoni.”
dimenticavo… essendo il carattere Bodoni (Giambattista Bodoni, italiano, simbolo di italianità, voluta esprimere dai progettisti) il fulcro del LOGO, non vedo perché chiamarlo Times new Roman (Stanley Morison, inglese… che non c’entra una pippa con l’Italia) sia poi così corretto…
Dunque, proviamo a rimettere in piedi il discorso: l’italianità del LOGO è espressa unicamente attraverso il carattere tipografico, quindi puntualizzare non è un’operazione di pura pignoleria (io ho studiato, tu no) ma semplicemente volta ad una maggiore comprensione dello scempio attuato.
Detto questo, ho semplicemente eliminato il sito dai preferiti… non per gesto di protesta, ma semplicemente perché il tempo da dedicare alla cultura personale diviene sempre pi risicato. Come dire, è solo una selezione delle fonti migliori;)
un saluto
Rick
26. Jun, 2009
grazie per i preziosi ed esclusivi riferimenti.
Avevo già modificato il post in tal senso ma sei più interessato alla polemica times / bodoni e il post “dubito che tu l’abbia letto”.
update: Caro Savio. Se avevi già il mio blog nei preferiti dubito che in passato tu abbia mai trovato perle di saggezza o spunti culturali di qualsiasi natura. In tal senso avresti dovuto rimuoverlo già da tempo.
Ti assicuro che sei il mio supereroe della settimana e da questo momento il mio esperto di tipografia di riferimento. Tuttavia non posso negarti che averti perso non mi farà piangere.
Ti abbraccio
savio
27. Jun, 2009
La conoscenza è bella proprio perché condivisibile ;)
Mi permetto solo di focalizzare un ultimo punto, sempre sul carattere (mi perdonerai se oltre quello hanno disegnato solo una bandiera… peraltro in modo maldestro): l’utilizzo di un carattere di eccellenza italiana, e fin qui tutto bene.
Il problema nasce dal fatto che attualmente l’Italia conta tantissime eccellenze (almeno nel disegno tipografico) riconosciute in tutto il mondo, quindi la polemica nasceva sull’utilizzo di un Bodoni settecentesco al posto di un carattere disegnato ex novo, magari proprio da una eccellenza italiana… e magari ancora in vita :)
un saluto
e buona grafica a tutti ;)
PS: niente polemiche, amo soltanto la precisione ;)
Luca
27. Jun, 2009
Ma non era mica questione di pignoleria, io sono intervenuto perché avevi scritto “è un times, non ci sono cazzi”, tutto lì. Altrimenti me ne sarei stato zitto.
Sarebbe semplicemente stato più facile dire a Savio (che non conosco) “pardon, ho sbagliato” invece che continuare ad affermare il contrario.
Il mio post era un invito a far notare tutte le differenze attraverso le quali puoi distinguere un Times da un Bodoni. Differenze non proprio “insignificanti”. Se imparare una cosa nuova è così tremendo chiedo scusa, eh!
Rick
27. Jun, 2009
caro Savio. probabilmente per portare contributi interessanti hai bisogno di essere stimolato (o un po’ seccato) :). La cosa che hai scritto nell’ultimo commento è molto condivisibile e non pare sol un mero attacco al meschinetto che manda avanti la baracca. Mi riferisco a:
Il problema nasce dal fatto che attualmente l’Italia conta tantissime eccellenze (almeno nel disegno tipografico) riconosciute in tutto il mondo, quindi la polemica nasceva sull’utilizzo di un Bodoni settecentesco al posto di un carattere disegnato ex novo, magari proprio da una eccellenza italiana… e magari ancora in vita :)
e adesso rimettimi nei feed, evviva l’ammore !
Rick
27. Jun, 2009
dai Luca, non facciamo più le isteriche e ripetiamo tutte insieme : “times e bodoni sono due caratteri diversissimi”
“times e bodoni sono due caratteri diversissimi”
“times e bodoni sono due caratteri diversissimi”
“times e bodoni sono due caratteri diversissimi”
savio
27. Jun, 2009
peace & love!
ma solo se ammetti che un Bodoni è diverso da un Times
^_^
Luca
27. Jun, 2009
Tsk. Guarda che qui quello che si è seccato non sono certo io, eh. :P
Rick
27. Jun, 2009
@Savio : ammetto che il Bodoni è diverso dal Times. (ma per due cazzatine) :)
@Luca : non ho mai detto che tu ti sia seccato. Se pensi che lo sia io, sbagli ugualmente.
Ma ti dico una cosa: da queste parti la gente commenta pochissimo ed è uno degli aspetti che mi piacciono di pocacola. non c’è quasi mai la voglia di polemizzare né da parte mia né da parte dei miei lettori. Non significa che io scriva sempre cose esatte o particolarmente divertenti ma semplicemente che c’è un’atmosfera piuttosto easy.
Credo però che il passaggio da lettore “silente” (o lurker) a polemista debba prevedere una fase di transizione intermedia, diversamente è facile risultare antipatico.
dud
28. Jun, 2009
mi capita, per lavoro, di visitare, analizzare e studiare molti siti focalizzati sui territori. forse perché guardo con occhio professionale, ma vi assicuro che l’appeal non è dato dal marchio o dal carattere. bensì dalla funzionalità, dall’usabilità e dall’originalità degli accessori.
a mio parere un sito istituzionale che promuove un territorio deve essere accattivante nelle funzioni base e concedere solo qualche plus negli extra. niente di più. deve colpire il bersaglio immediatamente e il bersaglio in questo caso è la “conversione”.
la possibilità di accedere direttamente (gli intermediari sono cattivi, viva la disintermediazione) alle proposte degli operatori è un obbligo, una buona presenza di reviews derivati dai vari UGC di settore è un vantaggio, la fruibilità legata ai vari social networks una strada da intraprendere. questi sono i dati principali.
poi ci sono da prendere alcune decisioni strategiche, ad esempio bisogna intendersi sul fatto che si dovranno contrastare le OTA, perché praticamente sono dei mercenari interessati al profitto (come è giusto che siano, e quindi volubili) e non al prodotto (o territorio). e poi c’è da considerare che in rete si deve parlare di marketing territoriale solo quando è presente un tessuto capace di recepirlo e in italia (pensate alle molte zone che ancora non hanno la banda larga) questo discorso è ancora da concludere.
insomma quello che voglio dire è che in fondo il marchio (che comunque non mi piace) non è, in questo caso, così determinante come sembra. importante certo, ma non determinante.
abbiamo altri problemi nel promuovere il prodotto italia.
dalle tue parti ricky c’è l’università di imperia che ha eccellenze nel settore (il primo nome che mi viene è roberta milano), prova a stimolare loro su una riflessione in merito.
ps: le mie preferenze in merito vanno a: http://www.visitportugal.com, http://www.southafrica.net e http://www.discoverireland.ie
Hilda
29. Jun, 2009
Io credo che non importa il carattere Time/Bodoni…si poteva fare un qualcosa di piu bello no questa schelettico scritto con dei colori della bandiera ITALIA VOSTRA DI NASCITA E NOSTRA DI ADOZIONE E MOLTO PIU CHE QUELLO, NON SOLTANTO IN BELLEZA SINO ANCHE IN ARTE ..per cortesia fate qualcosa per farglielo capire .
La curiosona
17. Jul, 2009
Magie tricolori…
Nelle ultime settimane in Rete si è discusso parecchio a proposito della campagna promossa dal governo italiano per rilanciare il turismo nel Belpaese. Il primo bersaglio delle critiche è stato il nuovo logo, che non sarà brutto co…