Youth web wave (i ragazzi cresciuti a pane e internet)

Posted on 02. Jul, 2009 by in Attualità, Generale, Rick's World, Spettacolo, Tech

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La rete esiste ormai già da un ventennio e gli effetti della sua diffusione possono ormai essere tracciati e riconosciuti.

youthwave Youth web wave  (i ragazzi cresciuti a pane e internet)

Youth web wave

Osservo da un po’ di tempo attraverso i loro blog e la loro comunicazione tramite le reti sociali parecchi giovanissimi che, in virtù della loro età, sono nati tecnologicamente nell’era internet consolidata. Niente modem, niente schermi 640×480, parlo già di Adsl veloce & co.

Hanno un’età che oscilla dai 20 ai 25 anni e sono riusciti a sviluppare in modo assolutamente naturale e (sembrerebbe) inconsapevole, una capacità comunicativa davvero interessante. Sintesi, precisione, simpatia sono alcune delle loro caratteristiche ed anche la pregevole capacità di rapportarsi con gli altri in modo diretto, sereno ed efficace.

Ok, non tutti sono così (qualcuno che usa troppe K c’è e ci sarà sempre), tuttavia la stragrande maggioranza dei ragazzi della “Youth web wave” scrive usando un italiano ineccepibile, ha grande sense of humor e, cosa che più mi piace, riesce a dominare lo strumento internet (sia come fruitore che come produttore di contenuti) anzichè esserne dominato. Non parlo necessariamente dei “geek” (termine che non amo) o di coloro che hanno fatto dell’informatica la loro scelta per il futuro, ma di quei ragazzi e ragazze che per la pura volontà di condivisione, sano egocentrismo e voglia di scrivere, raccontano un po’ di sé al mondo.

Non posso linkarli tutti e non lo farei comunque per non rischiare di fare un torto a quelli che potrei dimenticare, ma idealmente mando una stretta di mano ai ragazzi cresciuti a pane e internet, per la sana ventata di positività che portano quotidianamente in rete.

Loro fanno parte della prima generazione che avrà, nel futuro imminente, un bel pezzo della loro vita “registrata” sul loro blog, su quello degli amici, su Facebook e Twitter. Sarà interessante osservare le reazioni dei loro figli quando, fra qualche anno, andranno a curiosare tra le “vecchie pagine” del blog del loro genitore.

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