Paul Is Dead (the P.I.D. legend)
Posted on 08. Sep, 2009 by Rick in Attualità, Cazzeggi, Generale, Grande Fratello, Iniziative di un certo spessore, Musica, photoshop, Rick's World, Sito del giorno, Spettacolo, Tech, Televisione
letto 2,792 volteLa leggenda della morte di Paul McCartney (talvolta citata come PID, Paul Is Dead), è una delle prime e più note teorie del complotto sul mondo del rock. La leggenda metropolitana iniziò a circolare dal 1969; la tesi era che il bassista dei Beatles fosse deceduto nel 1966 per un incidente stradale, e fosse stato sostituito da un sosia.
Gabriella Carlesi e Francesco Gavazzeni sono una strana coppia: lei è un’anatomopatologa, lui un informatico. Lei è un’esperta nel riconoscimento craniometrico, lui mette le potenzialità del computer a disposizione di una disciplina nata a metà Ottocento: la craniometria appunto. Secondo lo Zingarelli, «è la scienza che si occupa della misurazione del cranio in rapporto all’antropologia e all’anatomia comparata». Ora, per identificare una persona la certezza assoluta la danno due esami: le impronte digitali e il dna (se il prelievo dei campioni è effettuato correttamente, cosa che non sempre avviene). In assenza di polpastrelli e di campioni di dna la metodologia identificativa ricorre all’antropometria e, in particolare, alla craniometria, che si basa sull’analisi di alcuni precisi punti. Presenti nel viso di chiunque, immodificabili e codificati nell’Ottocento dal francese Paul Broca. Quali sono questi punti? In termini non scientifici potremmo definirli la distanza tra le pupille, l’intersezione tra il naso e le arcate sopraccigliari, il punto in cui la base del naso si stacca dal labbro superiore, la conformazione di mandibola e mento, i padiglioni auricolari. Poi c’è la forma del cranio.
via domiblog (leggi tutto) – source: Wired
Gabriella Carlesi e Francesco Gavazzeni affrontano la leggenda metropolitana convinti di smontarla nel giro di poche ore grazie alla craniometria applicata all’informatica e alle moderne tecnoche forensi ma.. Con loro sorpresa c’è effettivamente qualcosa che non coincide.
Alcune proporzioni di un volto rimangono invariate a dispetto degli anni e non possono essere modificate dalla chirurgia plastica (guardate questo esempio su John Lennon) ma nel caso delle foto di Paul McCartney dal 1966 in poi (anno in cui la leggenda sostiene sia avvenuta la sostituzione con il “sosia” ) queste proporzioni sono palesemente diverse rispetto alle immagini del Paul McCartney degli anni precedenti (quello ritenuto “originale”).
Questo complica un po’ le cose perchè andrebbe a dare sostegno alla leggenda che vorrebbe il vero Paul McCartney sostituito con un sosia (Billy Shepherd) a partire dall’album “Sgt. Pepper”, che in effetti presenta già parecchi caratteristiche inusuali e bizzarre a partire proprio dalla copertina.
Tutta la vicenda è piuttosto vecchia e lo stesso Paul (vero o falso che sia) ci ha scherzato su un bel po’ di volte, però.. E’ anche vero che avrebbe potuto chiudere la bocca ai “complottisti” effettuando un semplice test del Dna con suo padre e provare la propria autenticità. Paul (o Faul) non l’ha mai fatto e il padre di Paul McCartney ormai è sotto tre metri di terra..
Ecco un po’ di link per chi volesse approfondire questa affascinante e davvero curiosa leggenda.
- Leggenda della morte di Paul McCartney (Wikipedia)
- Paul & Faul
- P.I.D. (Domiblog)
- The king is naked (in inglese)
- Undeniable Proof that Paul McCartney was replaced with a Look-Alike (in inglese e molto approfondito)











Tony
08. Sep, 2009
Ho già letto questo articolo e…questo è il mio pensiero. Da tecnico della voce posso dirti che, al mondo, NON esiste una voce uguale all’altra. Ci sono voci simili, ma non uguali e ci sono appositi strumenti che possono determinare ciò, fino a capire se si tratta di una voce originale o di una imitazione. In poche parole, il timbro vocale è come l’impronta digitale. Non sarebbe più semplice prendere ed esaminare una traccia vocale pre e post “incidente” per mettere fine a questa vicenda?
Rick
08. Sep, 2009
facciamolo !
Rick
08. Sep, 2009
però c’è un aspetto da considerare. Servono due tracce audio “pulite” con le voci pre 1966 e post, prese da un multitraccia e probabilmente l’hanno usato per la prima volta per Sgt. Pepper (cioè dopo il potenziale scambio di persona)
Tony
08. Sep, 2009
Credo che con “Yesterday” si riesca a fare una buona analisi. Soprattutto all’inizio la strumentazione è davvero minima e con gli apperecchi di oggi si riesce sicuramente ad isolare la voce.
Samuele
09. Sep, 2009
Potevi scrivere qualcosa di più che un semplice copia ed incolla di una storia già sentita mille volte.
Tu cosa pensi di questa storia? :-D
Rick
09. Sep, 2009
La storia è piuttosto nota, c’è poco da aggiungere. Poco più di una segnalazione. (copia e incolla un cazzo! le citazioni e i link ci sono tutti).
Nethan
10. Sep, 2009
Faso degli Elio e le Storie Tese, da grande bassista, ha detto che lo stile di Paul non è combiato, è lui: come ogni cosa che si fa, la facciamo con un modo unico inconfondibile e per lui Paul è il vero Paul..
gogos
13. Nov, 2009
X nethan…
nonc’è bisogno di essere grandi bassisti per capire che lo stile non è cambiato…è logico che questo scambio di persona è dovuto risultare perfetto per cui lo studio impiegato su questa operazione è stato colossale… sulla musica (anche se lo stile globale dei beatles dopo sgt pepper è evidentemente cambiato) sull’immagine di paul con la chirurgia plastica etc.(sono entrati in ballo persino i servizi segreti)
Io purtroppo credo che la storia sia vera (dopo avere visto il materiale fotografico esposto su “undeniable proof” già 2 anni fa) e ribadisco purtroppo…perchè è una cosa troppo meschina a livello umano. Mi chiedo solamente come sono state regolate le entrate dovote a royalties e diritti d’autore con i familiari…
Per gli appassionati di questa vicenda mi permetto di segnalare il materiale video a riguardo facendo una ricerca con ” THE ROTTEN APPLE” ( tanto per cominciare)
gogos
13. Nov, 2009
X tony & rick
volevo farvi presente che in uno dei siti di approfondimento di qesta storia (sempre purtroppo in inglese) esiste uno spettrogramma eseguito su di un frammento audio della parola “love” ,pre e post 1965. : inutile dire che i grafici sono diversi…..