la forza di van der Waals
Posted on 10. Sep, 2009 by Rick in Attualità, Cazzeggi, Fesserie, Generale, Personale, Rick's World
letto 2,037 volteIl solito geco se ne sta sulla soffitto della volta della mia porta di ingresso. Sempre più grosso perché i moscerini e le mosche dalle mie parti sono ottime, e sempre più disinteressato a ciò che gli succede intorno. Ormai non mi nota neanche più, gira appena la testa e ritorna a pensare alle sue cose, attaccato al soffitto.
Strana prospettiva la sua, senza dubbio. Ho scoperto che i gechi possono emettere un caratteristico suono, l’ho letto in verità, perché il mio geco obeso probabilmente è così stordito che non è neanche capace di farlo quel suono.
Ci si rispetta, ci si scruta, ma senza troppa simpatia. Eppure è una presenza costante. Tant’è che, rientrando a casa, l’occhio istintivamente lo cerca, e ritrovarlo lì, sul “cielo” delle scale, per tutta l’estate, è un po’ come rivedere un conoscente in ascensore. Poi te ne dimentichi.
Stasera era là, come sempre, sul soffitto a sfruttare la forza di van der Waals che gli consente di aderire a qualsiasi superficie e mi ha fissato più a lungo del solito. Io ho accettato la sfida e mi sono avvicinato. Alzando la testa l’ho fissato a mia volta. Quegli occhietti neri inquietanti e furbi avevano una luce strana, le sue zampe erano immobili.
Con mio grandissimo stupore a un certo punto ha emesso un suono, anzi, ha proprio parlato.
“senti un po’”, ha squittito il geco, “è un po’ che ti osservo..” (potrete immaginare la mia emozione) ”..mi spieghi perché ti ostini a camminare sul soffitto ?”.










Barbara
10. Sep, 2009
Questo dimostra che è tutto una questione di prospettiva!!!
Chissà cosa pensava il geco delle tue dimensioni mostruose…:
“…ma… dove li trova tutti questi mosconi?…”
Piplos
10. Sep, 2009
Anche io ho un geco sulla parete del giardino. Ogni sera si fa vedere per cinque minuti vicino alla lampada attaccata al muro, mangia un sacco di mosche e moscerini e poi lentamente torna dove non ci è dato di sapere.
Uno strano animaletto, ma mi ci sono affezionato a vederlo ogni sera lì…
Rick
10. Sep, 2009
@Barbara: Di questo non ne abbiamo parlato :)
@Piplos: allora hai anche tu un geco da compagnia !
Rudy Bandiera
10. Sep, 2009
Ricordo che una volta lessi un libro che si chiamava “Sentinella”, o meglio era un racconto, nel quale erano gli alieni a vedere noi come brutti, desquamati ed orripilanti.
Questo dimostra due cose: la prima è che TUTTO nella vita è questione di punti di vista e la seconda che Rick dovrebbe smettere di infilarsi quei cartoncini sotto la lingua prima di tornare a casa dal lavoro.
Barbara
10. Sep, 2009
altro che poca cola…meglio tanta cola e meno rhum!!!!
Almeno per Rick!!
:) :) :)
flo
10. Sep, 2009
poetico questo post. Mi piace.
(io i miei gechi li catturo e li rispedisco in giardino…ad evitare che, con domande e osservazioni impertinenti, mi stravolgano la prosepttiva delle cose)
paz83
10. Sep, 2009
Senza dubbio doveva esserci qualcosa di andato a male nel tuo cibo… ;)
Jessica Moh
10. Sep, 2009
Ciao Rick, manco da parecchio tempo: causa forza maggiore (ora non sto a spiegartene le ragioni). Ti invito, se puoi e ti va, ad iutarci nel tentativo di far vincere il concorso di miss Italia ad una mia amica e paesana: Silvia Della Bruna. Puoi copiaincollare dal blog del Capitan il post al riguardo.
Magari passa pure parola… kississimi da Jessica.
Ps: lo so di chiedere la luna ma se non ci provo non saprò mai se la posso avere!
Rick
10. Sep, 2009
orpo! un voto di scambio..
Mek2.k
10. Sep, 2009
e tu cosa gli hai risposto?
skip
11. Sep, 2009
Il geco mi è simpatico: si mimetizza abilmente, riesce a stare immobile per giorni ma, se infastidito, scappa via velocissimo, ha splendide dita :) e poi porta fortuna.
S.B.
11. Sep, 2009
La prospettiva del geco! :-)