La visione della fibra da vicino (aka) Diversi approcci
Posted on 25. Sep, 2009 by Rick in Attualità, Cazzeggi, Donne, Fesserie, Generale, I grandi classici dell'erotismo, Rick's World, Spettacolo, Televisione, Volevate più gnocca ?, Wallpaper
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Cena di apertura del G20 di Pittsburgh. Berlusconi mima apprezzamento per la Signora Obama in modo molto italiano.
Quel satanasso del Berlusca agli appuntamenti che contano non ci fa mai mancare una delle sue uscite guascone che tanto piacciono a grandi e piccini (ma soprattutto a fotografi e opposizione). Uno sguardo compiaciuto, le mani che roteano nell’aria e uno scroscio di click riempie l’atmosfera.
Ma l’approccio del maschio medio nei confronti della “bella donna” è più Berlusconiano o più minimalista ?
Festa . Arriva la “Superfiga megagiga™”. Splendida, spavalda e sprezzante al punto che non potresti neanche sotto tortura dire che non ti piace, pur cercando difetti del tipo “ha il naso un po’ troppo alla francese”, oppure : “è così perfetta che dopo un po’ stanca”. Volteggia sinuosa ed usa un profumo che (se scoprissi come si pronuncia) lo compreresti per sparartelo direttamente in vena. La sequenza caviglie, gambe, culo fa apparire la Venere di Botticelli come una brutta copia di Diego Armando Maradona, insomma : “quel” tipo di Superfiga megagiga™.
L’atteggimento di noi maschi quando ella viene presentata ed introdotta a coloro che non la conoscono è generalmente buffo se osservata dall’esterno.
Lo spavaldo : Dopo averle stretto la mano mette le mani in tasca, però parlando le muove in modo compulsivo e da fuori pare che si stia toccando il pisello. Generlamente è tradito da una goccia di sudore sulla fronte.
L’intellettuale : Distaccato e pragmatico, tenta di buttare la conversazione su temi a lui cari per bene impressionare. Poi quando la Superfiga megagiga™ si avvicina in area operativa si impappina clamorosamente e, fissandola, non riesce a trattenere un sorriso perso.
Quello con la bavetta: Affronta la Superfiga megagiga™ in modo sicuro e chiacchiera riuscendo a suscitare interesse. Dopo alcuni secondi però, sull’angolo destro della sua bocca compare la famigerata “bavetta bianca” (filante nei casi più pervicaci). Lui non se ne accorge ma la Superfiga megagiga™ si e si mette a fissare la bavetta sperando che non venga catapultata sul suo griffato vestito.
Quello molto sympa: Il Sympa della compa da fondo al repertorio di sagaci umorismi e battute di seconda mano. La megagiga abbozza una risata e lui allora incalza. Dopo dieci minuti lei ha i crampi alla faccia, perchè fingere divertimento stanca e si allontana stordita ma più infastidita.
Il riservato ma tenebroso : Lui sa che può essere notato anche senza parlare quindi tace. Lavora nell’ombra e cerca lo sguardo della megagiga tentando di creare un sottile filo d’intesa a distanza. Quando sa di essere osservato stringe i denti per far guizzare il muscolo massetere, come faceva John Wayne, che fa sempre molto macho. Ha un casino di buone possibilità probabilmente, però (in alcuni casi) quando decide di parlare mette insieme “ipotesi di congiuntivi” e “parodie di condizionali”.
segnalate, segnalate nei commenti i differenti approcci che mancano, li aggiungerò al post.
*il titolo del post è un libero adattamento del brano “evviva (la visione)“ di Eelst
5 Responses to “La visione della fibra da vicino (aka) Diversi approcci”
Trackbacks/Pingbacks
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September 27, 2009
Cosa vuol dire stare senza poter editare……
…te lo rivelan i capillari rotti, o la "petulantezza" delle mail al supporto che tu invii tenace, senza aver "vrenzole" di risposte, ché vuoi sapere se è vero, quel che si dice intorno a splinder, che sia la meno…










SuperEgoVsME
25. Sep, 2009
Meraviglioso! Ma come si diventa Superfiga megagiga? voglio esserlo anch’io!
Grandioso sempre Elio!
Rudy Bandiera
25. Sep, 2009
AHAH! Mi trovi terribilmente bene nel sympa… e sono solo come un cane malato :-(
Daisy
26. Sep, 2009
hai notato lo sguardo di Obama??? Ahahahahaha… sa con chi ha a che fare!
Lavoro a Domicilio
30. Sep, 2009
Berlusconi è tutto strano.. Che rappresentanza che abbiamo all’estero..