Opinioni da birreria della bassa Baviera.

Posted on 26. Sep, 2009 by Rick in Attualità, Cronaca, Fesserie, Generale, Politica, Rick's World, Televisione

ratzinger 61283 205x300 Opinioni da birreria della bassa Baviera.

Il Signor Joseph

Il divorzio, la convivenza e le famiglie allargate rovinano la vita di molti bambini, spesso «privati dell’appoggio dei genitori, vittime del malessere e dell’abbandono, e che si sentono orfani non perché figli senza genitori, ma perché figli che ne hanno troppi». «La Chiesa non può restare indifferente davanti alla separazione dei coniugi e ai divorzi – ha detto ancora Ratzinger -, davanti alla rovina delle famiglie, e dalle conseguenze create nei figli dal divorzio. Questi, per essere istruiti ed educati, hanno bisogno di riferimenti estremamente precisi e concreti, di genitori determinati e certi che in modo diverso concorrano alla loro educazione.

Il Signor Joseph Alois Ratzinger parla con rigida superficialità di cose che ignora e di cose sulle quali non ha titolo per parlare. Il Signor Joseph Alois Ratzinger non è in grado di comprendere quale doloroso percorso si cela dietro a una separazione che, nella grandissima maggioranza dei casi, è necessaria proprio per il bene dei figli.

Il Signor Joseph Alois Ratzinger dovrebbe rendersi tollerabile parlando di cose di Chiesa e dicendo messa la Domenica, evitando di affrontare temi così fondamentali e personali, generalizzando come se stesse chiacchierando  con amici in una birreria della sua amata Baviera.

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16 Responses to “Opinioni da birreria della bassa Baviera.”

  1. Daisy

    26. Sep, 2009

    sono anticlericale. mi astengo da qualsiasi commento… ma dico solo: che schifo.

  2. Matteo

    26. Sep, 2009

    Per dirla in poche parole, l’arte di farsi i cazzi propri andrebbe insegnata fin dalle scuole elementari, anche in vaticano e nella bassa baviera :-P

  3. ilgattosilver

    27. Sep, 2009

    Chiacchiere da Bar Mitsvà…

  4. Rudy Bandiera

    27. Sep, 2009

    Mi permetto, per una volta, di fare il serio e di parlare seriamente, senza ironia ne sarcasmo.
    Prima cosa: come può la convivenza, ove pacifica ed amorevole, turbare un figlio?
    Come dovrebbe prendere le parole del Papa una coppia che decidere di convivere sotto la cupola dell’amore e dell’armonia ma al di fuori del matrimonio?
    Se i figli percepiscono l’amore tra i genitori, il sacramento del matrimonio per loro non esiste e non ha senso. L’amore stesso è il sacramento.
    Altra questione, il divorzio. Il Papa dice: “davanti alla rovina delle famiglie, e dalle conseguenze create nei figli dal divorzio”.
    Ratzinger, il male non è mica il divorzio, ma la convivenza violenta o turbata che ha portato all’atto della separazione, è così dura da capire?
    Non è il divorzio il male, ma quello che lo genera, e cioè l’odio tra i genitori.
    Ma, se con la classica imbarazzante miopia bigotta della Chiesa, si vuole eliminare il divorzio per eliminare il male, è come uccidere il dentista per annientare il mal di denti.

    PS: mi prenderò il lusso di ricopiare questo mio commento e di farci un post domani… non posso scrivere seriamente troppe volte in poco tempo ;-)

  5. Rick

    27. Sep, 2009

    @Rudy: Se il Papa ci dice “non drogatevi” oppure “fate l’amore solo per procreare”, si tratta di inviti che esprimono il pensiero della chiesa che poi ognuno di noi è libero o meno di seguire. Se invece, come in questo caso, si limita a stigmatizzare situazioni e condizioni che sono già in essere (come separazioni, convivenze & co.), il suo discorso diventa, a mio parere, una mera critica, una condanna sommaria fatta a condizioni che non posso assolutamente prescindere dal personale, dal singolo caso, insomma che non possono essere condannate nel loro insieme né tanto meno giudicate passando attraverso i soli canoni ecclesiastici.
    Come mi piace dire : a criticare e sputar sentenze son buoni tutti. Fornire soluzioni e dare buoni consigli è cosa per pochi. Il Papa, in questo caso, non ne è stato capace.

  6. Rudy Bandiera

    27. Sep, 2009

    E, mi permetto di aggiungere, non “si limita a stigmatizzare situazioni e condizioni che sono già in essere” come dici giustamente tu, ma ne attacca il risultato e cioè il divorzio.
    Sarebbe stato più saggio, seppur banale, dire “fate attenzione a non generare attriti tra voi perchè il vostro piccolo ne soffrirebbe e potrebbe arrivare il divorzio” invece quello che ha detto è una mera condanna senza nessuna struttura costruttiva attorno.
    Come spazzare la polvere sotto il tappeto o attaccare l’aborto di una ragazza violentata e non attaccare il violentatore.
    Io non sono prp-clericale ma ammetto che la chiesa ed il Papa possano e anzi, debbano, dire sempre quello che vogliono ma questa volta la boutade non sta ne in cielo ne in terra.
    E “cielo e terra” sono dette senza ironia ;-)

  7. cate

    27. Sep, 2009

    che bravo che è il papa. mi piace soprattutto come dimentichi puntualmente quanto la Chiesa sia stata capace di rovinare la vita a molti bambini e adulti, non solo per la questione-pedofilia ma anche e soprattutto per il senso di colpa di cui è stata prima promotrice e per le nevrosi che ha instillato in generazioni di occidentali. Però mi piace molto questo grande ritorno all’inquisizione, alle condanne sociali e politiche, alla promozione della censura e alla battaglia contro i diritti civili. La apprezzo sinceramente perchè finalmente si capisce di che pasta è fatta questa Chiesa, che non si nasconde più dietro al velo del Nuovo Testamento e di Gesù Cristo che era tanto bravo e misericordioso. Mi piace perchè ora si può fare un salto fuori da questo cerchio oscurantista con meno remore ancora, certi che con la carità, la misericordia e l’amore il signor Joseph non c’entri veramente un cazzo, e che la gerarchia ecclesiastica sia ancora più indifendibile di prima.

  8. skip

    28. Sep, 2009

    Condivido i vostri commenti.
    Quando ho letto le dichiarazioni del papa sui “ figli rovinati dalle famiglie allargate” ho pensato che abbia generalizzato in modo un po’ superficiale, anche se il suo intervento va contestualizzato in quanto rivolto ai vescovi del Brasile , cioè di uno stato in cui la situazione sociale è molto diversa dalla nostra e l’abbandono dei minori è un vero e proprio fenomeno sociale.

    La famiglia che si forma con o senza matrimonio, si basa sull’amore , su quel feeling che rende unica e speciale ogni coppia e che dovrebbe preservare ogni famiglia. Si sceglie di vivere in due, di condividere e costruire insieme un progetto di vita con amore e rispetto reciproci, con la consapevolezza di mettersi alla prova in un rapporto che cambia. Perché il cambiamento è in noi. Se la coppia scoppia, è perché si è evoluta per tante ragioni , per dinamiche interne diverse, e ci si può trovare di fronte a un qualcosa che ad un certo punto può non piacere e non ci si ritrova più. Sicuramente la separazione è traumatica sia per i genitori che per i figli, ma a mio avviso, meno di una vita intera trascorsa in un clima di continue tensioni e litigi che i bambini percepiscono. Il papa difende la sacralità e l’indissolubilità del matrimonio come sacramento, ma è un dato di fatto che anche nelle famiglie tradizionali i figli possono vivere in una condizione di malessere e incuria, come invece in famiglie allargate o di conviventi non sposati vivono serenamente. Quel che conta non è tanto il vincolo ufficiale, ma l’intesa e la capacità dei genitori a mantenere e costruire un buon rapporto col figlio, senza mai abdicare al ruolo educativo e di sostegno. In caso di separazione ciò richiede uno sforzo maggiore dei genitori per riuscire a conciliarsi con eventuali nuovi compagni e a creare nuovi equilibri, mantenendo integro il legame coi figli.

  9. Barbara

    28. Sep, 2009

    Caro signor Ratzinger,
    dovrebbe proprio venire a casa mia.
    I figli sono sei, 4 di mio marito + 1 mio + 1 insieme.
    Sono l’incubo dell’ufficio anagrafe del mio Comune…nonchè l’incubo di Don Carmine che dirige la parrocchia locale.
    Ora, l’anno scorso il mio figliolosolomio di anni 8 mi dice che è pronto al battesimo perchè ha deciso di essere cattolico.
    Ha letto tutta la Bibbia, conosce per benino diversi salmi e tutti i vangeli.
    Insomma…si è documentato…
    Ma no, non può…perchè viste le nuove posizioni prese dalla Chiesa sia lui che io necessitiamo di un lungo e approfondito corso specifico…soprattutto in considerazione del fatto che la nostra è una famiglia “anomala”. Corso talmente specifico che nessuno ha mai specificato. Risultato? Il bambino resta male, non si battezza in Chiesa ma alla maniera di San Giovanni, che a Dio va bene lo stesso ne sono sicura, non potrà fare la comunione quest’anno e verrà in qualche modo additato dalla comunità locale.
    Caro Sig. Ratzinger,
    invece di fornire commenti fuori luogo su situazioni di fatto esistenti, rifletta sul fatto che questa “Nuova Chiesa” ha rifiutato un’anima a Dio.
    E se questa società va alla deriva per i pochi valori che restano, almeno la Sua Chiesa non dovrebbe rifiutare nessuno.

  10. SuperEgoVsME

    02. Oct, 2009

    Trovo la testimonianza di Barbara agghiacciante, ma realmente. Negare conforto ad un’anima poi quella di un bambino direi che sia proprio tutto quello che Santa Romana Chiesa non si prefigge di fare. non vorrei sembrare blasfema citando in paginette web la Sua parola, ma fu proprio un certo Signore a dire “GUAI A CHI SCANDALIZZA ANCHE UNO SOLO DI QUESTI PICCOLI CHE CREDONO IN ME, SAREBBE MEGLIO PER LUI CHE GLI FOSSE APPESA AL COLLO UNA MACINA GIRATA DA ASINO, E FOSSE GETTATO NEGLI ABISSI DEL MARE. GUAI AL MONDO PER GLI SCANDALI… GUAI ALL’UOMO PER COLPA DEL QUALE AVVIENE LO SCANDALO”. Le parole di quel Signore nel quale io non ho mai capito se credere e se credo (siam messi bene siam messi) mi fanno capire ogni giorno quanto infinitamente sia meglio di tutti quelli che l’hanno succeduto, ammantandosi della Sua vita.
    Sul punto principale non me la sento di pronunciarmi perché avrei da fare distinzioni troppo capziose per una discussione così istantanea e, soprattutto, perché son dell’opinione che non si possa parlare mai di tali argomenti dalla distanza dovuta dall’esser single e senza figli, sarebbe infinitamente troppo facile.

  11. Barbara

    02. Oct, 2009

    @SuperEgoVsMe: ringrazio sentitamente…la mia è una guerra…quando vivi in un paese di poche anime e ben al di sotto di Roma…e perdipiù da poco tempo…e ti rendi conto che qui di Don Camillo non ce ne sono…è dura…ma non demordo a costo di diventare dalit…non tollero lo strapotere sviante e deviante…da qualsiasi parte esso venga…ma soprattutto quando “dovrebbe” essere una missione nel senso più vero del termine…
    P.S.:mi inchino davanti all’uso che fai della parola scritta…

  12. SuperEgoVsME

    02. Oct, 2009

    @Barbara: ti ringrazio intanto del complimento che colpisce corde ancor più vibranti del mio cuore (tantum potuit VANITAS suadere malorum); ma, parlando di cose serie, trovo che quanto racconti sia davvero gravissimo e, visto il tuo attivismo, ti proporrei anche di fare un esposto alla curia raccontando cronachisticamente tutto quanto avvenuto.
    Un bacio
    ps: con tutta la mia passione per “Slumdog Millionaire” il termine dalit m’era sfuggito. perché pocacola diffonde cultura – solo grazie ai suoi commentatori, dicheno! – ho capito bene? sarebbero i paria o i famosi “harami” di islamica memoria. Ecco sto fatto mi fa pensare subito ad una triste circostanza: induisti, cattlici, islamici, ebrei tutti abbiamo termini per indicare persone inferiori inadeguate, intoccabili. Belle merde tutti noi. Ah, tranne gli agnostici! ops… io sono agnostica, vabbé lo so è successo ;-)

  13. Barbara

    02. Oct, 2009

    @SuperEgoVersusMe: esposto già fatto…:)…stiamo scalando le vette del potere ecclesiastico…ma il Don in questione è quasi intoccabile…e purtroppo in un’accezione completamente diversa dalla precedente…:(
    eeehhhh…la lingua italiana…

  14. Rick

    02. Oct, 2009

    tra l’altro, secondo me, voi due siete vicine di casa..

  15. Barbara

    02. Oct, 2009

    l’avevo già scoperto…Napoli città preferita…

  16. SuperEgoVsME

    02. Oct, 2009

    Attenzionissima!!! Come vicine di casa: Rick mettici in contatto!!!
    @Barbara: se mi spieghi in pvt la questione magari posso darti un parere paralegale, son un cucciolotto d’avv io, ovviamente giusto pour parlee, sia chiaro.
    In realtà mi interesserebbe saperne di più anche a titolo personale.
    Baci

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