Il blogger bello bello in modo assurdo : Camu – Due chiacchiere (unveiled)
Posted on 23. Nov, 2009 by Rick in Attualità, Generale, Il blogger bello bello in modo assurdo della settimana, Sito del giorno, Spettacolo, Tech, photoshop
La rubrica che tutti attendono fremendo d’impazienza ritorna, e lo fa col botto. Si perchè questo omino qui è arcinoto per il suo elegante blog che gestisce dagli Usa, dove risiede con soddisfazione da tempo, è amato per le interviste che porta avanti con abnegazione da parecchio ma.. Nessuno aveva mai visto il suo vero volto. Sono particolarmente contento del fatto che abbia scelto questa occasione per svelarsi ai miei e ai suoi topolini lettori, sempre ghiotti di curiosità e di sfiziosi aggiornamenti. Lui è Camu (duechiacchiere.it) e questa è la rubrica : Il blogger bello bello in modo assurdo.
Ho aperto il mio blog alla fine del 2005, ma “vivo” nel web dal 1992 quando creai la mia prima pagina pubblica con Netscape e venni sospeso dal Dipartimento di Informatica per sovraccarico del server web. All’epoca era facile essere popolari, la gente che sapeva “fare” il web era proprio poca. Oggi invece per fare notizia non si può che essere intervistati da Pocacola. Nel mio caso poi la cosa assume i contorni di un evento storico. Dopo 4 anni di illibatissimo anonimato, per la prima volta in anteprima mondiale ed in esclusiva per questo sito, ecco svelato il faccione del tipo che tira le fila dietro le quinte. In quest’intervista, sarebbe proprio il caso di dirlo, scoprirete un camu come non l’avete mai visto prima. Camu
1) Camu / due chiacchiere : ora che hai svelato la tua identità verrai probabilmente preso d’assalto dalle fans, a tua moglie come lo spieghi ?
Il problema non è l’assalto delle fans, quanto proprio l’aver svelato la mia identità. Già immagino che lei m’aspetta col mattarello in mano, davanti alla porta di casa, per illustrarmi il suo punto di vista in maniera gentile e comprensiva. Sappi che quando mi trascinerà in tribunale chiedendo gli alimenti, io farò il tuo nome. Per le fans, poi, qualcosa m’inventerò…
2) Vivi negli States ma questo non ti impedisce di valutare la situazione italiana con un occhio critico. Cosa c’è che non va, qui da noi, per gli ammerigani ?
Per gli ammerigani non c’è nulla che non va, anzi tutti i miei colleghi si stupiscono come mai io abbia deciso di levare le tende ed imbarcarmi in quest’avventura transoceanica. Per loro l’Italia è il Paese del sole, del Presidente del Consiglio che “ancora gli funziona”, della Torre di Pisa (che, incredibile a crederci, è più famosa del Colosseo), del buon vino e della pizza. Molti, se potessero, ci verrebbero subito a vivere. Lo trovano un Paese dove la gente si diverte e non è stressata. Peccato che poi finirebbe come la pubblicità della merendina: con la delusione di scoprire cosa c’è dietro. Per quanto mi riguarda, un recente post di Viscontessa riassume come la penso sull’argomento.
3) Il blog ha modificato i tuoi usi e costumi ?
Considerando che al mare non ci vado da una vita, i miei costumi sono sempre gli stessi :) Più che altro ha cambiato il modo in cui faccio uso del mio tempo libero. Non solo il blog, ma un po’ tutti questi strumenti “sociali” che ci fanno sentire parte della comunità globale, rosicchiano le ore a nostra disposizione. Per questo non uso Facebook o FriendFeed. Se vuoi coltivare la tua passione per la blogosfera, devi imparare a trovare il tempo per farlo, cercando di non penalizzare il resto. Mi sono sempre chiesto come fate voi a trovare il tempo per organizzare e partecipare ai barcamp, ad esempio.
4) Il Big Mac ammerigano è identico al nostro ? e davvero con le patatine fritte non ti danno la maionese come dicono in Pulp Fiction ?
Pulp Fiction è uno dei film più strampalati che abbia mai visto. Non essendo un accanito frequentatore di fast food (grazie alla moglie intransigente che si prende cura delle mie arterie, devo dire), non sono certo la persona più adatta a rispondere. Per quel poco che ricordo, la versione italiana usa carne più magra, la carne americana è fatty e succosa. T’ammazza più in fretta, ma vuoi mettere il piacere d’addentare un hamburger juicy piuttosto che uno dry? La maionese non la prendo mai: quella americana è sciapita e non sa di niente.
5) Cosa non ti manca del vecchio stivale ?
Se dicessi che non mi manca nulla, non sarei sincero. Ti dirò, mi mancano i miei amici. I fine settimana passati insieme fuori porta, le serate e nottate passate a chiacchierare e giocare a burraco (se non sai di cosa si tratta, non puoi capire), le domenica intorno ad un barbecue ad arrostire salsicce e melanzane. Qui manca il concetto dello “struscio” per le vie del centro. Tanti emigrati avrebbero risposto che gli manca il cibo. A me no, se non altro perché la moglie tuttofare prepara certi manicaretti che manco t’immagini. Mica pizza e fichi o pane e nutella.
6) Essere un italiano sechisy e bello in modo assurdo, negli states, ti ha mai creato problemi?
Si, due volte. La sera che arrivai qui dall’Italia, alla dogana. Dopo avermi fatto compilare un po’ di scartoffie, la tipa dell’immigrazione, una bella ragazza sulla trentina, mi squadrò e m’invitò a seguirla in una stanza sul retro. Disse che il mio nome era nella lista dei sospetti terroristi e che avrebbe dovuto perquisirmi. S’infilò i guanti bianchi, allentò il colletto della camicia d’ordinanza e tolse il fermaglio ai suoi lunghi capelli neri. La perquisizione fu davvero minuziosa. La seconda volta? Quando la moglie venne a sapere di questo episodio :)
7) Il tuo blog è noto per le interviste. Se avessi la possibilità, che domanda faresti al tuo presidente Obama ?
Questa domanda è troppo bella, la riciclerò nelle mie interviste. Se potessi intevistare l’abbronzato, gli chiederei chi gliel’ha fatto fare. Essere il Presidente degli Stati Uniti di questi tempi è un lavoraccio, troppe grane e poca ricompensa. Lo sapevi che quell’omino lì guadagna a stento tipo 400 mila dollari all’anno? Qualsiasi manager cretino giù a Wall Street fa più di lui in un solo mese. Comunque ho apprezzato che hai detto “tuo” presidente, perché effettivamente lo sento come “mio” più di quanto non lo sia quello che lo è “tecnicamente” (essendo io cittadino italiano).
8) Scrivere per fuggire o scrivere per restare ?
Lo so che non è carino rispondere con una domanda, ma… fuggire da chi? Si può avere la domanda di riserva? Posso chiedere l’aiuto del pubblico? Cinquanta e cinquanta?
9) La cosa più delirante che hai fatto di recente. (su, dai ! senza vergogna)
Da quando sono sul suolo a stelle e strisce mi comporto da bravo ragazzo, almeno finché non mi danno sta benedetta cittadinanza! Ma non dirlo a quelli dell’immigrazione. E poi c’ho un’età, che pensi? Ma ricordo ad esempio quando facemmo credere ad un mio amico che era stato richiamato d’urgenza dall’esercito, all’inizio della guerra in Iraq. Fummo talmente bravi che dovemmo bloccare il padre del tipo dall’andare personalmente in caserma a parlare con un suo amico altolocato per far qualcosa. C’era cascato in pieno. Direi che in gioventù facevamo parecchia concorrenza agli sceneggiatori di Scherzi a Parte. Ora mi limito a qualche pesce d’aprile sul blog.
10) Non pensi che PocaCola blog (tradotto in inglese) sarebbe di gran lunga più popolare dell’ Huffington Post ?
Che domande, certo. Vuoi mettere quella vecchia bacucca della signora Huffington con il bel Riccardo? Se vuoi, ti metto in contatto con quelli che gestiscono l’edificio del New York Times (quello progettato da Renzo Piano) per affittare un ufficio da queste parti. Intravedo già un brillante futuro per PocaCola, english edition.
*photo by Samuele Silva
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paz83
23. Nov, 2009
Che scuppone Rick…se peggio di Dagospia…
Rick
23. Nov, 2009
D’Agostino me fa una pippa..
Ego
23. Nov, 2009
e bravo Camu hai fatto la scelta giusta.
Oddio, io forse forse avrei fatto prima la rinoplastica però…
;-)
camu
23. Nov, 2009
Ecco lo sapevo, ora mi fate già pentire di essermi mostrato :) Comunque beh, non potevo resistere a lungo a PocaCola, e così ho finito per cedere… Senti Rick, forse io avrei messo magari una delle altre foto in cui non si nota il naso sproporzionato ;) Siamo ancora in tempo per rettificare?
camu
23. Nov, 2009
Ah, dimenticavo… in questa foto alcuni dicono che assomiglio al protagonista di 300 :-) Sarà vero? Sarà falso? Sarà Ferguson?
Il blogger bello bello in modo assurdo : Camu – Due chiacchiere (unveiled) | Feedelissimo
23. Nov, 2009
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StellePorcelle
23. Nov, 2009
@Ego
..è dal suo naso che si misura un uomo! Chettelodicoaffà…
Rick passa da me, c’è l’oroscopo della settimana StellePorcelle’ Style!
viscontessa
23. Nov, 2009
onorata camu:-)
camu
23. Nov, 2009
Ehi ma com’è che i commenti dell’interessato non appaiono? Rick, dai un’occhiata alla coda di spam!!!
Samuele
25. Nov, 2009
Faccio notare che la foto (unica) è stata scattata dal sottoscritto ad uno dei millemilacamp al quale ho partecipato ed è sul mio flickr da tempo. Bastava cercare… ;-)
camu
25. Nov, 2009
Vero, Samuele, ma fino ad ora solo un vero ristretto numero di persone sapeva chi fosse quel tizio barbuto dal nasone pronunciato :) Quindi anche se la trovavano, non potevano associarla a me… Ad ogni modo, naso a parte, è una delle più belle foto che m’abbiano mai fatto!
Mitì
29. Nov, 2009
E’ un tesoro, Camu :-)*
camu
29. Nov, 2009
Ma grazie :) Finalmente qualcuno che non fa un po’ d’ironia sul mio naso. Mi sembra di essere a volte Steve Martin in Roxanne, se avete presente…