Rihanna artista a tutto tondo su GQ
Posted on 16. Dec, 2009 by Rick in Attualità, Donne, Generale, La Dea della settimana, Musica, Spettacolo, Televisione, Volevate più gnocca ?, Wallpaper
letto 4,249 volteGli scavi archeologici di Stabia hanno restituito i resti dell’antica città di Stabiae, nell’area dell’odierna Castellammare di Stabia, presso la collina di Varano, oltre a un insieme di costruzioni che facevano parte del suo ager. La campagna di scavi iniziò nel 1749, durante il regno di Carlo di Borbone, anche se per uno scavo sistematico e ordinato bisognerà attendere il 1950, anno a partire dal quale fu centrale l’opera del preside Libero D’Orsi.
Rispetto agli scavi di Pompei e di Ercolano, quelli di Stabiae sono di dimensioni più ridotte e offrono la possibilità di osservare un diverso aspetto dello stile di vita degli antichi romani: infatti mentre le prime due località erano delle città, Stabiae era un luogo di villeggiatura[1], dove vennero costruite numerose ville residenziali finemente decorate ed abbellite con suppellettili di inestimabile valore; non mancavano, tuttavia, ville rustiche.
Attualmente, solo una piccola parte dell’antica città è stata riportata alla luce: sono visitabili la Villa San Marco, Villa Arianna e il secondo complesso. Certa è l’esistenza di altre ville, come quella denominata del Pastore o di Anteros ed Heraclo, oggi, però, ancora parzialmente o completamente interrate, mentre altre ancora sono totalmente inesplorate: nella zona dell’Ager Stabiano, così veniva chiamato all’epoca dai romani il territorio che ricadeva sotto l’influenza di Stabiae e che comprendeva oltre alla cittadina stabiana anche i territori degli attuali comuni di Sant’Antonio Abate, Santa Maria la Carità, Gragnano, Casola di Napoli e Lettere, sono presenti una quarantina di costruzioni tra ville d’otium e ville rustiche.
Il sito di Stabiae ha registrato nel 2008 30.776 visitatori, guadagnandosi il terzo posto per numero di visite tra gli scavi vesuviani, dietro a Pompei ed Ercolano: resta questo comunque un dato basso rispetto alle enormi potenzialità del sito. Proprio per dare nuovo impulso all’archeologia stabiana sia il comune che diverse fondazioni, come la Restoring Ancient Stabiae (RAS), hanno proposto progetti per la realizzazione di un parco archeologico e di un museo che possa raccogliere le opere, le suppellettili e quant’altro rinvenuto dagli scavi della collina di Varano: molti reperti si trovano inoltre sparsi in diversi musei del mondo; la maggior parte è custodita al Museo archeologico nazionale di Napoli. Una piccola parte di reperti, inoltre, è conservata nell’antiquarium stabiano a Castellammare di Stabia, oggi chiuso, realizzato da Libero D’Orsi nei depositi di una scuola.
Obiettivo della RAS è quello di moltiplicare il numero di visite turistiche, grazie alla creazione del parco, passando dalle attuali 30 mila a circa 150-250.000 nel corso dei prossimi anni. (fonte Wikipedia)
Se ti sei accorto che il testo non c’entra niente con le foto di Rihanna su Gq allora significa che non ti sei limitato/a a guardare le figure. Hai inconsapevolmente preso parte all’esperimento denominato “Gnocca & divulgazione“.
6 Responses to “Rihanna artista a tutto tondo su GQ”
Trackbacks/Pingbacks
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December 16, 2009
[...] Rihanna artista a tutto tondo su GQ Scritto il: 2009-12-16 13:47:53 da [...]















StellePorcelle
16. Dec, 2009
Ahahahahhhh!!! e io che l’ho letto tutto per vedere come incastravi la gnocca con gli scavi!!! Bravo Rick! E’ così che si portano alla luce le debolezze della carne!!
Rick
16. Dec, 2009
ho sempre apprezzato gli scavi archeologici di Stabia, finalmente ne ho potuto parlare.
searching
16. Dec, 2009
grandioso!
Nicky
16. Dec, 2009
Ah ah ah !! L’ho sempre detto io che sei geniale !
skip
16. Dec, 2009
… più vulcanico del Vesuvio :D