Comprar casa oggi come oggi. Uh, signora mia non mi dica niente ! ha visto i prezzi delle piastrelle ?
Posted on 23. Jul, 2010 by Rick in Attualità, Cazzeggi, Generale, Personale, Rick's World
letto 1,983 volteComprare casa, effettuarci modifiche ed arredarla consente (tra le altre cose) di scoprire che :
- La costosissima cucina che in esposizione è splendida, vista prima di essere montata è solo un ammasso ci truciolato identico a quello di Aiazzone.
- L’elettricista che ti sta facendo l’impianto elettrico ha l’atteggiamento di uno che fino alla settimana prima progettava missili balistici per una potenza internazionale.
- Le macerie, una volta messe nei sacchi, trombano di brutto senza contraccettivi e si riproducono nell’arco di una nottata.
- Quei “cosi” di plastica che fanno da alloggiamento per le prese elettriche a muro si chiamano assurdamente “frutti”.
- La piastrella difettosa/scheggiata/bucata finirà sempre ed esclusivamente nel punto più visibile, ma te ne accorgerai troppo tardi.
- Curiosamente il notaio quando ti presenta la parcella del rogito, indossa un passamontagna.
- Se hai una mensola a muro con illuminazione, facilmente, il progettista di missili balistici si dimenticherà di farci arrivare la corrente.
- I colori delle piastrelle e dei rivestimenti, una volta a casa tua, cambiano colore.
- Qualsiasi modello di accessorio/placca interruttore/parquet/ tu abbia scelto, non sarà disponibile e dovrai ripiegare su qualcosa di identico che però costa il doppio.
- La “buiacca” non è una variante di un piatto tipico lombardo.










phoebe
24. Jul, 2010
Ti capisco, oh come ti capisco!!!
Pensa che io come aggravante avevo anche che il progettista di missili balistici è mio cognato. Per dire, insomma…
PS. Quella dei “frutti” è una roba assurda, ne convengo…
Roberto
25. Jul, 2010
Confermo tutto! (sigh!)
Al punto 7 aggiungerei “nonostante sul progetto che gli hai consegnato fosse prevista e indicata chiaramente”.
A me prevedettero l’interruttore per accendere il lampadario della cucina “dietro il calorifero” e quello per accendere i faretti del bagno “dietro il mobiletto il cui specchio copriva tutta la parete”.