Io non so quanto possa avere senso oggi, nel flusso di Facebook, di Twitter e delle decine di social network esistenti, continuare a scrivere su di un blog (un vetusto blog, nel caso di PocaCola). Il lettore web ha perso gran parte della pazienza degli inizi da quando si è abituato alla comunicazione veloce, all’interazione estrema di questi affascinanti strumenti. Così molti di loro si limitano a leggere l’introduzione di un articolo, e si fanno un’idea del tema senza nemmeno averlo letto.
Questo blog esiste dal 2004 e se facciamo un rapporto con l’accelerazione spazio tempo che ha vissuto la comunicazione web, otto anni corrispondono ad ottanta. Un po’ come quelle panetterie storiche di Milano che recano sull’insegna “Premiata ditta Galbiati, al servizio del Cliente dal 1932″. Ecco, io mi sento un po’ così..
E poi, signori miei, il fatto è che PocaCola, nel bene o nel male, é diventato concretamente un pezzo di me. Mi ci sono affezionato come ci si affeziona al vecchio zio un po’ rincoglionito, che però riesce sempre a strapparti un sorriso con le sue stramberie e subito dopo a farti intristire con la sua malinconia improvvisa.
Ho deciso di non abbandonarlo come si fa con le scarpe vecchie perché in mezzo a questo ammasso di parole, spesso senza troppo senso, c’è un sacco di passato personale che nemmeno io ricordo più, e vi confesso che di tanto in tanto andarmi a rileggere le vecchie cose mi piace ancora abbastanza.
Così dopo un cospicuo periodo di oscuramento ho trasferito il vecchio blog su un nuovo server (grazie per l’ospitalità ed il supporto all’ottimo Lobotomia, al secolo Giuseppe Guerrasio) ed ho iniziato a riaggiustare i vecchi articoli e a cancellarne un po’. Se troverete qualcosa di fuori posto è perché sono un gran pigro in questo genere di cose, e probabilmente nel momento in cui leggete mi sarò già stancato di operare a ritroso su allineamenti di immagini, correzioni ed altre noiosissime cose.
Probabilmente su qui verranno pubblicati in automatico status e note del mio profilo Facebook, giusto per dare un respiro “social” a questo vecchio baraccone, e tornerà la rubrica amata da grandi e piccini dal titolo “L’arte della seduzione“, gestita da quel curioso personaggio che risponde al nome di Ravasio Belinoni Frustalupi. Per il resto solo parole, parole personali e tutto quello che mi passerà per le dita di scrivere..
Grazie per essere di nuovo qui a tutti voi ![]()
Pocacola blog (online since 2004)
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Bentornato!
Contento di rivederti on-line.
Se vincevi agli MBA il titolo di miglior blog andato a puttane, avresti potuto concludere con “Premiato Pocacola blog (online since 2004)”.
Hai ragione, in parte è grazie anche a te
hi hi hi hi…
Grazie a te per essere ancora qui a comunicarci cose utili, importanti o futili ma sempre col tuo modo educato, garbato e scanzonato.