Anch’io mi sono Chromato

By Rick - Wednesday, September 3rd, 2008

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Categoria: Attualità, Cazzeggi, Generale, Grande Fratello, Rick's World, Sito del giorno, Tech

Il tema del giorno è senza dubbio il nuovo browser di casa Google : Chrome.

Tenterò una rapida recensione a botta calda .

Il nuovo browser di Google è davvero una gran bella cosa perchè è molto veloce, ed io mi ero un po’ rotto le scatole di aspettare mezz’ora prima che si aprisse Firefox. Quando navigo su molteplici siti di grande interesse ora mi sento protetto e sereno perchè Chrome rispetta la mia intimità e mi tutela da eventuali cattivoni del web e perfino dai nemici dell’igiene.

Mi piace Chrome perchè è delicato con le parti intime anche in “quei giorni” e noi blogger sappiamo bene quanto sia importante essere sicuri della nostra freschezza anche durante il ciclo.

In ultima analisi, mi piace Chrome soprattutto perchè ha dato oggi a tutti i blogaioli che volevano scrivere un post ma non sapevano che cazzo dire, la possibilità di sputar sentenze a destra e manca come Dio comanda.

In fede

Rick

Phishing che fa scompisciare

By Rick - Wednesday, August 27th, 2008

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Categoria: Attualità, Cronaca, Fesserie, Generale, Grande Fratello, Spettacolo, Tech

Bonasera Cliente
Se non riceviamo le informazioni entro il 27 agosto 2008, saremo costretti a sospendere il Suo conto per un periodo indefinito, come se fosse stato usato in scopi fraudolenti. La ringraziamo per la Sua cooperazione in questo problema.

Per confirmare i dati del Suo conto Online Banking cliccare sul seguente link:
https://titolari.cartasi.it/portal/server.pt

La ringraziamo per la Sua pazienza riguardando questo inconveniente.

– This message was sent with an unlicensed evaluation version of Novell NetMail. Please see http://www.netmail.com/ for details.

Alcuni tentativi di phishing via mail fanno davvero tenerezza, sono così “candidi” da risultare ingenui. Il tag della versione tryout di NetMail è però il tocco da maestro.

Rubati i dati di 8 milioni di clienti Best Western

By Rick - Tuesday, August 26th, 2008

5 commenti

Categoria: Attualità, Cronaca, Generale, Grande Fratello, Rick's World, Spettacolo, Tech

Siete stati in uno dei 1.312 hotel Best Western negli ultimi 12 mesi? Meglio vigilare sull’estratto conto. C’è appena stato infatti il più grande cyber-furto nella storia, ai danni della famosa catena alberghiera: i dati personali, tra cui quelli della carta di credito, di otto milioni di clienti sono stati trafugati dalla rete della Best Western. A darne notizia è il Sunday Herald.

via Repubblica

Un pirata indiano ha fatto il colpo dopo aver trovato un difetto nei sistemi informatici centrali della Best Western. Attraverso questa falla è riuscito a installare un trojan in uno dei computer della catena, utilizzato per fare le prenotazioni.

Io in un Best Western ci sono stato negli ultimi 12 mesi e, guarda caso, in Giugno la Visa ha bloccato la mia carta di credito in seguito a un tentativo di utilizzo non autorizzato e la carta è stata sostituita . Non sono state effettuate , sembra, transazioni tuttavia un’occhiata all’estratto conto andrò a darla di nuovo..

Abituiamoci a questo tipo di reati e proviamo a prendere contromisure adeguate, una carta prepagata ricaricabile è già una soluzione per limitare i danni in casi come questo, ma i rischi che un furto di informazioni riservate di questa portata può comportare va oltre il semplice danno economico.

Trattandosi di una catena alberghiera proviamo ad immaginare a quali e quante possibilità di ricatto si presta sapere che Mister xyz quella notte era in un BW in compagnia della signorina ykx e non a una convention.

Se avete la coscienza sporca, dopo aver controllato il vostro conto corrente, preparatevi anche un alibi di ferro !.

Una donna per casa

Una donna per casa è una magìa, un incantesimo che si rinnova ogni giorno.

Nulla sfugge al suo occhio attento, e la sua cura per quello che fino a poco prima era il mio virile habitat naturale e selvatico ha del prodigioso.

Addio ai sacchi di rumenta differenziata insacchettata a casaccio in plastiche dagli sgargianti colori e dimenticata sul balcone per settimane, addio alle deliziose cataste di piatti da lavare che raccontavano un po’ di me agli occasionali ospiti, addio ai calzini spaiati alle mutande strapazzate e ai cassetti contenenti uno sgargiante caleidoscopio di colori ed oggetti dalle fogge più disparate..

Addio alle montagne di camicie con sopra l’ideale promessa di stiratura ed anche la proverbiale eco di stampo montanaro che eccheggiava nel mio frigo dopo l’apertura è ora solo un lontano ricordo.

Anche la signora che viene a fare le pulizie ha smesso di fregarmi i biglietti da 5 euro dimenticati nelle tasche dei pantaloni messi nella roba da lavare.. Perchè sente che c’è una donna per casa.

Sa perfettamente che in questi giorni il controllo è scrupoloso e sa anche che quel gonzo che prima fingeva di non accorgersi delle sottrazioni, ora ha chi vigila su di lui..

il mio Karacamp

L’idea è nata a Teiluj ed il sottoscritto chiacchierando su Skype. Così la passione per la musica e la voglia di cantare ha fatto nascere la goliardica idea del Karacamp (Karaoke + Barcamp). Un gruppo di persone, molte delle quali si conoscevano soltanto attraverso i propri blog, hanno dato vita a un piccolo evento divertente, semplice e gratificante che ha dato loro la possibilità conoscendosi un po’ di più divertendosi.

Io e Nicky siamo partiti da Imperia alla volta di Silvi Marina insieme a Samuele e Michela, e dopo un’ora il blogger fotografo ha dichiarato “io sono un orso, non amo parlare con la gente..”. In realtà invece durante tutto il Karacamp non è stato zitto un secondo e per riuscire a dire una parola è stato necessario colpirlo con una mazza ferrata.

Arrivare a Silvi il giorno prima ci ha dato la possibilità di passare una gradevole serata con Luca e Teiluj nel loro locale (la Vela) ma anche di bere a dismisura quello che è diventato quasi un “meme” della nostra due giorni abruzzese: il Negroni Sbagliato !!. Alle cinque di mattina eravamo ancora nel locale a chiacchierare con entusiasmo e a bere il composto alcolico che ha seriamente minato il mio già provato sistema epatico.

La mattina seguente eravamo tutti delle larve (Samuele di più però..) ed abbiamo iniziato i preparativi per il convivio del Karacamp ricominciando a bere come si deve.

Da quel momento in poi i ricordi si fanno confusi e imprecisi.. So per certo di aver conosciuto una persona davvero piacevole (oltre che autorevolissima nel proprio campo) come Hermansji, la dolcissima Alessia (meglio nota come Curiosona) e i simpatici Silvia e Pietro (Googlisti) che leggo da sempre ma che non avevo ancora conosciuto di persona.

Il re indiscusso del Karacamp è stato quel folletto pazzo di Maxime che, mentre con il laptop di Nicky metteva in piedi un video streaming, riusciva a fare foto all’impazzata e a cantare tutto il possibile.

Le performances di tutti sono state, a mio giudizio, pesantemente compromesse dal livello di alcool ingerito ma ciò non significa che non ci si sia divertiti.. anzi !.

Terminato il lungo pomeriggio canterino ci hanno raggiunti per cena

Cristiano , Paolo e Sara Taricani forse per evitare di esporsi cantando una canzone o forse per altri impegni (non è dato saperlo). Da quel momento i ricordi si annebbiano di nuovo.. Ho memoria di alcune sedie disposte in circolo ed alcuni che a turno si mettevano al centro a parlare di cose improbabili.

Bella gente i blogger ! Sono stato benissimo ragazzi, grazie di cuore a tutti per il vostro calore e per il fatto che in un mondo di incomunicabilità cronica esistano persone come voi.

Un grazie speciale a Luca e Stefania per la preziosa disponibilità e per la simpatia.

Qui trovate la mia galleria del Karacamp e qui il video..

Karacamp forever

Ok, questo è il video.. A domani i commenti e le foto .

Per quelli che si vogliono fare davvero male qui ho messo una versione del video in “.Mpg” in qualità dignitosa. Sono 230 Mega, sappiatelo !.

Questo è il video realizzato da Luca :

Facebook mixup

La cosa divertente del social network  Facebook è che, una volta aggiunto alla lista degli amici di un utente, ti puoi trovare attorniato da personaggi inquietanti..

Le zanzare di casa mia

Il simpatico Leonardo pubblica un video autoprodotto che analizza nel dettaglio le più comuni tecniche per sbarazzarsi delle zanzare. Siccome da queste parti adoriamo questo genere di cose (e siamo pieni di zanzare) con piacere condividiamo il “video manufatto” di Messer Leonardo Cagnolati da Parma.

Via la sedia elettrica dall’idroscalo

Rimossa dal Luna Park dell’idroscalo di Milano la macchina con la simulazione della “sedia elettrica“.

Un intrattenimento un po’ sopra le righe e decisamente “forte”, specialmente per il pubblico al di sotto dei 10 anni che frequenta il popolare Luna Park milanese.

In questa Milano assediata dalla calura estiva, per un intrattenimento “macabro” che se ne va , ne arriva un’altro decisamente più “classico” e rassicurante.

Si perchè al Coin di Piazza Cinque Giornate, per promuovere i saldi di fine stagione, stanno utilizzando delle gradevoli modelle in carne e ossa che “abitano” le vetrine del punto vendita indossando un bikini.

A giudicare dalle foto la ragazza sembra annoiarsi non poco, ma probabilmente il sorriso e la comunicativa non erano tra le doti necessarie per avere questo lavoretto par-time.

Iniziativa non nuova, certo, ma probabilmente molto gradita ai milanesi che ancora popolano la città, soprattutto a quelli di sesso maschile.

fonte : Milano 2.0

Sensazioni

A volte ho la sensazione che il Tgcom legga PocaCola..

Anche se con un anno di ritardo.

Sparisce i Papabanner

Pare che il famoso banner presente su parecchi blog che cita «Sito scomunicato» o «Il Papa condanna questo blog» abbia i giorni contati.

Si perchè la Curia si è mossa e sembra abbia minacciato di intentare azione legale nei confronti del suo ideatore.

Qui il suo racconto

Quanto era avanti ?

Nel 1997 all’interno del programma Pippo Kennedy Show comparve per la prima volta, interpretato e pensato da Corrado Guzzanti, il personaggio di Quelo.

Il collegamento surreale con il santone interpretato da Guzzanti voleva simulare una sorta di connessione via webcam ante-litteram. Nel video si può notare che grafici Rai realizzarono un simil browser prendendo pezzi di grafica dal glorioso Netscape Navigator 2.0 o giù di lì.

Rivedere lo sketch a distanza di più di dieci anni non cambia la bravura di Guzzanti nè il divertimento nel gustare un personaggio che è tuttora attualissimo. Con il senno di poi si può addirittura interpretare come una premonizione del fenomeno Beppe Grillo, che dalle pagine del suo blog , avrebbe di lì a poco iniziato a smuovere le masse a colpi di polpastrelli sulla tastiera.

Il ricordo per un altro guru televisivo che ha saputo cambiare e reinterpretare le regole dell’infotainment italiano è d’obbligo. Un saluto a Gianfranco Funari, il romano più milanese di molti milanesi.

Perchè non sopporto più Plurk

Scoperto da Maxime, elevato al ruolo di nuovo Twitter da Catepol, reinterpretato e reso gradevole da Teiluj e pochi altri , il fenomeno Plurk si sta ridimensionando e (come auspicato dal sottoscritto e da altri) sta iniziando a mostrare i propri limiti concettuali ma soprattutto di utilizzo.

L’amico Mirrormasque ne parlava ieri esprimendo opinioni che trovo condivisibili. Si, perchè quello che è sempre stato un limite ben preciso di un altro servizio 2.0 come Twitter, in Plurk è estremizzato. Condividere cosa si stia facendo in un preciso momento della propria giornata, può essere carino probabilmente per i primi cinque minuti, poi diventa un circolo vizioso che si auto alimenta che può solo portare alla inutile perdita di tempo sia in fase di lettura che di scrittura.

A questo si aggiunge la perversa logica del Karma che obbliga gli utenti a rincorrere un punteggio elevato che  ,di certo, non giova a nessuno ma sicuramente spinge molti utenti a “sbrodolare” stupidaggini pur di manifestare attività “plurkatoria” ed aumentare il Karma.

E allora ben venga l’uso di Plurk per spammare info, condividere ed aggiornare su attività comunicative o  personali che abbiano però qualche interesse per gli altri. Un buon esempio è dato (oltre che dai sopra citati blogger italiani), da Tony Siino (Deeario) o dal blogger numero uno Darren Rowse .

Tolta la condivisione, eliminato l’interesse e la cominicazione vera, cosa rimane di Plurk ? Solo tempo perso, chiacchiericcio sterile, tempeste ormonali adolescenziali, cazzeggi a tutto campo e plurkate (messaggi su Plurk) che mi fanno venire voglia di cancellare il mio account e passare sulla webfarm di Plurk con il Napalm.

I-Doser le musichette che ti drogano che si scaricano da internet

La notiziona della nascita e diffusione di una droga “scaricabile da internet” era palesemente una panzana già così come l’ha annunciata Tgcom.

Quando un giornalista tira fuori il termine “virtuale”, io leggo tra le righe : “..non so cosa sto dicendo ma se si parla di internet il virtuale ci sta sempre bene”.

Il perchè ce lo spiega nel dettaglio Paolo Attivissimo con la sua proverbiale ironia e precisione. Svanita così l’utopia di una droga gratis, legale, scaricabile da internet e che non da dipendenza, restiamo in attesa del giorno in cui il Tgcom annuncerà in gran pompa la scoperta della Pietra Filosofale.